Dopo Berlusconi, anche Di Pietro attacca Amato sulle schede elettorali che possono trarre in errore gli elettori.
Ecco quanto ha dichiarato il Tonino nazionale
Roma, 5 apr. (Apcom) – “L’Italia dei Valori ribadisce la necessità che si provveda a ristampare le schede elettorali tali da essere comprensibili ai cittadini”. E’ quanto dichiara in una nota il ministro delle Infrastrutture e leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
“La scheda elettorale – prosegue Di Pietro – così come è graficamente disegnata non va e vanno ristampate con le opportune correzioni. La scheda non mette in giusta evidenza le coalizioni dagli altri partiti che si presentano singolarmente e quindi, non si rende un buon servizio all’elettore che deve esercitare il suo diritto costituzionale in maniera informata”.
Secondo Di Pietro “è facile indurre all’errore o votare in modo distorto dal proprio intento. I diritti costituzionali, di chiunque siano le colpe originarie, non possono essere compressi da provvedimenti che violino i principi della Costituzione. Spiace, pertanto, che un costituzionalista di livello come il ministro Amato dica che non c’è nulla da fare. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. E confondere gli elettori – conclude Di Pietro – sarebbe veramente diabolico”.
——
Nel 2006 le due coalizioni stavano su 2 righe, ora invece c’è un’evidente confusione. E non ci voleva nulla per modificarle, è troppo aspettarsi che amato e il governo prima di provvedere alla stampa pensino alla facilità d’uso delle schede stesse? Mi sa che con questo governo di incapaci è veramente chiedere troppo
Segnala e vota questo articolo su
::
::
::
::
::
::
::
::
::
::
::
::
::
:: 

Il Fazioso Liberale Commenti












Berlusconi-Di Pietro, la strana coppia contro Amato « Il Fazioso Liberale…
Dopo Berlusconi, anche Di Pietro attacca Amato sulle schede elettorali che possono trarre in errore gli elettori.
Ecco quanto ha dichiarato il Tonino nazionale…
Ma occorrevano 15 anni di affabulazioni berlusconiane per rimbambire del tutto gli italiani in modo tale da rendere loro difficoltoso mettere una croce sul simbolo scelto?Certo,il rimbabimento italico dopo 15 anni di pestaggio dei cervelli berlusconiano è notevole,ma una croce sul simbolo prescelto,senza errori,è ancora nelle loro facoltà mentali.Berlusconi,nel 2006 ha voluto i simboli stretti l’un l’altro nelle schede,contando sempre sulla possibilità di confusioni.Oggi quei simboli,come lui ha voluto,sono sempre nella stessa posizione.Sono state anzi distaccate le coalizioni
Nel 2006 le coalizioni stavano su righe successive come dice la legge. Ora no i socialisti magari per sorteggio sono vicinissimi ai simboli di idv e pd. E uno non molto accorto può pensare che siano alleati. Inoltre nel 2006 c’erano solo 2 candidati premier, ora sono 13 e non c’è l’indicazione sulle schede.
Ci voleva molto per capire che ora sono + confusionarie del 2006, un po’ di buon senso e accortezza? E’ chiedere troppo evidentemente…
D’altronde il rappresentante in parlamento degli analfabeti, cioè di pietro, subito ha fatto notare la cosa