SalvaRete4? Basta con i tabù della sinistra

27 05 2008

Segnaliamo quest’articolo di F. DeBenedetti (che sicuramente non è un berlusconiano) sul Sole24Ore.

In modo chiarissimo stravolge l’offensiva della sinistra sull’emendamento governativo in questione. Riporto alcuni passaggi

-la legge recepisce una direttiva comunitaria

-la priorità di ogni governo dovrebbe essere scongiurare il rischio di qualsiasi infrazione

-il Governo Prodi voleva barare dicendo che l’intera Gasparri era da abrogare, perchè condannata dall’Europa

-i rilievi europei riguardano anche la Legge Amato del 2001

-l’emendamento recepisce in pieno la formulazione richiesta da Bruxelles

-Rete4 con le obiezioni di Bruxelles non c’entra nulla

-Sarà il Consiglio di Stato a decidere se e come Europa7 dovrà essere risarcita

-il pd fa male a rincorrere di pietro su questa strada

Insomma l’antiberlusconismo e la polemica che non ha contatti con la vera realtà della situazione sono tornati alla ribalta. Tutto questo casino (che non interessa minimamente agli italiani) è stato creato ad arte ma si rivelerà il solito boomerang

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11 risposte

27 05 2008
Andrea

Finalmente l’omertà (termine che riconduce alla mafia, esatto!) inizia a crollare. Utilizzare la menzogna come arma per distruggere il nemico del resto nasce in quel contesto di guerra civile in cui i “padri partigiani fondatori” scorrazzavano impuniti, razziando ed uccidendo. Atteggiamenti mafiosi e disegni criminali sembrano un accostamento forte, lo so, ma basterebbe leggere l’ultimo libro di Pansa (I 3 inverni della paura) per fugare tutti i dubbi.

Per venire all’argomento, diciamo, televisivo, conosco molto bene le problematiche della di fatto mancata assegnazione delle frequenze essendo io operatore trentennale del settore. Davide Giacalone, che ai tempi della legge Mammì fu suo consulente, spiega nei dettagli e con cognizione di causa come si sia stati incapaci, ancora una volta per colpa della bramosia di potere dei sinistri, di portare a termine una regolamentazione delle frequenze radiotelevisive. E come gli ha fatto comodo consentire le 3 reti a Berlusconi (gli sarebbe stato difficile altrimenti mettere le mani sulla RAI ed in particolare su RAI 3. E’ tutto descritto in un suo pamphlet pubblicato per la Free Foundation di Brunetta.
Un mio pensiero che va al di là delle questioni tecniche: Europa 7 lamenta la mancata assegnazione di frequenze; perchè nessuno in questi anni ha pensato di toglierle alle innumerevoli reti di maghi e ciarlatani che infestano le frequenze terrestri 24 ore su 24? Perchè dovrebbe essere proprio rete 4, azienda che produce lavoro, a cedere il passo?
Ma soprattutto: che diritto hanno di mettere bocca nelle questioni nazionali mascalzoni illetterati della risma di Antonio Di Pietro?

27 05 2008
Tetsuò

“Un mio pensiero che va al di là delle questioni tecniche: Europa 7 lamenta la mancata assegnazione di frequenze; perchè nessuno in questi anni ha pensato di toglierle alle innumerevoli reti di maghi e ciarlatani che infestano le frequenze terrestri 24 ore su 24? Perchè dovrebbe essere proprio rete 4, azienda che produce lavoro, a cedere il passo?”

Per il semplice fatto che Rete 4 ha perso la gara per l’assegnazione delle frequenze NAZIONALI, quindi toglierle alle TV LOCALI è impossibile.
Rete4 non smetterebbe di esistere, ma cambierebbe solo la modalità di trasmissione, non considernado il fatto che i dipendenti non perderebbero il lavoro in un gruppo come quello di Mediaset..

“Ma soprattutto: che diritto hanno di mettere bocca nelle questioni nazionali mascalzoni illetterati della risma di Antonio Di Pietro?”

Forse perchè Di Pietro è eletto in parlamento?

Lei è operatore TRENTENNALE del settore e non sa le motivazioni dell’infrazione di Rete 4, si chiede perchè non togliere le frequenze alle tv locali, parla di gente che lavora a Rete 4 e non sa che Europa 7 ha investito molti soldi ed ha dovuto mandare a case circa 2000 dipendenti?

Io ho solo 12 anni di TV (locale-nazionale ed ora satellitare) e non mi fermo a leggere solo i libri di Pansa, ma cerco di capire cosa succede senza preconcetti, gli stessi preconcetti che lei invece ha chiamand la gente “sinistri”, “padri partigiani fondatori”.

Per l’articolo, il dott. F. DeBenedetti è un noto “articolista-economista” di destra, con numerose partecipazioni a convegni organizzati dalla destra, quindi definirno come un NON berlusconiano è una falsità.
Non è ai livelli di Facci, ma sicuramente è schierato politicamente, infatti leggendo il suo articolo, sembra di leggere un articolo di questo blog o di altri blog di destra, con frasi populistiche a chiaro sfondo antisinistra, con la classica deleggittimazione di DI Pietro e con uno stravolgimento della realta del decreto presentao (ma almeno lo ha letto).
Visto che i suoi rilievi sulle UE sono fondati, se non fosse per il fatto che nel decreto è menzionato il piano frequenze ANALOGICHE come base per ingresso a quelle DIGITALI (di fatto chi trasemtte ora sull’analogico è l’unico che potrà trasmettere dopo in digitale).
Delle due l’una: o è scarsamente informato di quello che scrive, oppure per non smentirsi cerca di inventarsi un decreto che non esiste.

Ma fatti salvi tutti questi argomenti, mi fido che Rete 4 non entri in questo decreto, per cui mi aspetto che vengano rese effettive le sentenze della cassazione, del consiglio di stato e della corte di Giustizia Europea, visto che esulano dal discorso decreto e quindi sono solo da rendere effettivi i provvedimenti richiesti.

27 05 2008
Andrea

“i dipendenti non perderebbero il lavoro in un gruppo come quello di Mediaset..

Beato lei che ha tutte queste certezze. E buon divertimento con maghi e fatucchiere;)

A seguito di una truffa subita da un indegno operatore del settore radiofonico ho dovuto vendermi anche la casa per fare fronte agli impegni. E nessuno ha ritenuto di dover difendere i miei DIRITTI.
Ribadisco ( e questo mio pensiero è scevro dal pansismo del quale lei mi accusa, ma ho dubbi che lei abbia mai letto una sua pagina) che il leit-motiv della campagna contro rete 4 è ispirato solo da odio ideologico e ad berlusconem.

La saluto, e si tenga anche Di Pietro, magari un giorno una scatola di scarpe arriverà anche a lei.

27 05 2008
Tetsuò

Sinceramente non capisco il commento.

27 05 2008
Andrea

Ovviamente. E’ linguaggio populista;)

27 05 2008
fazioso

tetsuò ma come fai a dire che debenedetti è di destra? E’ stato senatore dei ds.

27 05 2008
Simone82

Leggo che De Benedetti sarebbe improvvisamente diventato un uomo di destra… Ah che disdetta, Santoro l’aveva convocato come esponente della cultura di sinistra… Di certo il fatto di partecipare a convegni di destra non significa un bel nulla, giacché Ciarrapico partecipava a quelli di sinistra e ai convegni di sinistra sono intervenuti anche gli stessi Berlusconi e Fini, quindi non vedo l’accostamento… E ammesso anche che abbia votato il PdL, non sta scritto da nessuna parte che chi è di destra è anche berlusconiano: sono due categorie nettamente differenti…

Il modo migliore per risolvere la querelle Rete4 sarebbe stato quello di accelerare il passaggio definitivo al digitale terrestre, che avrebbe consentito un passaggio di frequenze nettamente superiore: invece la sinistra, dopo aver per 2 anni nicchiato sulla risoluzione del problema per poterlo poi (ancora una volta dopo 14 anni) utilizzarlo nella campagna elettorale, non solo non lo ha risolto, ma ha anche deciso di posticipare il trasferimento al DT nel 2012 che poi siccome siamo in Italia diventerà come minimo 2013 se non 2015… Così, mentre nel resto del mondo la televisione passerà attraverso internet che viaggerà attraverso Wi-Max (che Gentiloni ha semplicemente distrutto in Italia), gli Italiani saranno costretti a comprare il vecchio caro tubocatodico con spinotto per l’antenna e quando guarderanno la porta HDI dello stesso, diranno: “E che dè???”… E all’estero continueranno a prenderci per i fondelli perché le marche straniere di televisori saranno costrette a progettare modelli esplicitamente diretti al mercato italiano.

Dunque ricapitoliamo: prima si lascia che Berlusconi acquisita tre reti televisive (ne parla anche Pansa in un suo libro, spiegando come si svolse la vicenda), crei un impero che dà lavoro a decine di migliaia di persone; poi si scopre che una rete non ha titolarità per andare in onda e dopo 7 anni al governo non sono stati in grado di fare un misero articolo di legge per mettersi a norma; nonostante tutto ciò, pur di continuare a menarla e a dare di che parlare a Di Pietro, hanno posticipato l’avvento del DT… E oggi nel 2008 vengono ancora a darci lezioni di democrazia e legalità: come dice Crozza imitando Veltroni, ma andate “a dà via il cù e a dà via il ciap”…

27 05 2008
Simone82

Dimenticavo di dire che Debenedetti è stato senatore eletto nel collegio Torino1 nelle liste de “L’Ulivo”, ricoprendo nelle file parte DS il seggio tanto nella XIII quanto nella XIV legislatura, in pratica 10 anni di fila… Tanto per fare un po’ di corretta informazione, visto che chi insegna legalità e democrazia, a forza di leggere Travaglio e compagnia bella, ne è alquanto a corto… ;)

27 05 2008
Andrea

Simone ad esempio è uno che ha studiato;) Non so però se Tetsuo gli riconoscerà il riferimento a Pansa…sai com’è…populismo e revisionismo sono minacce alla democrazia:)
In conclusione: Rete 4 è illegale, da lavoro a migliaia di dipendenti ma tanto Berlusconi è ricco (il porco!) e ancora una volta si metterà le (sue) mani in tasca, a piedi non li lascerà; e poi Fede è il cagnolino dello psiconano (più comprensibile questo slang Tetsuo?) e quindi deve essere buttato in orbita gravitazionale.
Rai 3 invece è pluralista, obiettiva, con il denaro dei contribuenti stipendia vagonate di fancazzisti con la tessera in tasca ma è “democratica” e guai solo a nominarla.
Ora si che mi è tutto più chiaro!

28 05 2008
Andrea

Ho scritto un comento ieri ma non è mai stato pubblicato…

29 05 2008
fazioso

Adesso è visualizzato, era stato bloccato senza motivo :)

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