Brunetta e Rotondi, paladini delle coppie di fatto

8 09 2008

Il nome è ancora top secret. Ma che si chiamino Dico, Pacs o Cus, come nei vecchi ddl, poco importa, almeno per il momento. La notizia che due ministri del governo in carica, Renato Brunetta e Gianfranco Rotondi, stiano lavorando a una proposta di legge sulle unioni civili ha l’effetto di un masso lanciato nello stagno

Un’iniziativa personale, non una proposta di governo, perché, spiega il titolare dell’Attuazione del programma, «le unioni civili non fanno parte del programma di governo e non saranno realizzate da questo esecutivo». Ma per Rotondi c’è «da legiferare in ordine a un fenomeno che non è marginale e che riguarda le persone che a vario titolo convivono». Renato Brunetta, da Cernobbio, per ora non parla. Rotondi anticipa le linee generali come «l’assistenza in caso di malattia, la successione, i diritti relativi all’alloggio, insomma tutti i diritti che rendono il convivente prioritario rispetto ai parenti e che per ora non esistono ». E ribadisce: «Ci occupiamo anche delle coppie gay».

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1) lodevole l’iniziativa

2) 50% che non arriva nemmeno in parlamento, 100% che non diventa legge. Peccato….


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Una risposta

8 09 2008
ilsarcotrafficante

lodevole l’iniziativa.
Meno le intenzioni “Non sarà varata da questo esecutivo”…cazzo ne parlano a fare? Si vede che non sanno proprio come occupare il tempo…

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