Nel silenzio generale è stata avviata dal governo la privatizzazione di Tirrenia, da anni in perdita e senza piani di rilancio. Con un ritardo mostruoso finalmente un governo si prende carico di questa situazione, criticata dall’Unione Europea e che ci poneva in netto contrasto con tutte le altre nazioni europee che già erano intervenute in tal senso nel trasporto marittimo.
Si spera che la privatizzazione sia abbastanza veloce, che i sindacati non cerchino in ogni modo di bloccare la riforma e che si arrivi a una maggiore concorrenza e quindi a costi più contenuti per i viaggiatori.

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