Il PD polemizza sull’attacco a Gaza ma non ha neanche una linea comune sugli eventi

5 01 2009

Il nuovo anno si apre con l’ennesimo intervento a sproposito di Veltroni che attacca il governo in merito alla sua posizione sulla situazione a Gaza.

Veltroni chiede

al governo di muoversi “per un immediato cessate il fuoco”; fa appello per “un immeditato aiuto umanitario alle popolazioni civili” e perché “la parola torni all’iniziativa politica”

Peccato che tutto questo fosse già stato richiesto dal ministro Frattini il 30 dicembre alle commissioni Estero di Senato e Camera

Secondo Frattini il «primo e indiscusso obiettivo (della comunità internazionale ndr) è quello di un intervento immediato di aiuti umanitari; l’Italia è stato – ha detto il ministro – il primo paese a dare disposizioni in questo senso». Secondo il ministro degli Esteri, l’escalation di violenze è colpa di Hamas: «La comunità internazionale ha affermato e riaffermato il diritto di Israele alla difesa; la presidenza del Consiglio di sicurezza Onu ha anche affermato la necessità di un cessate il fuoco e di un negoziato con la dirigenza palestinese legittima, l’Autorità nazionale palestinese, guidata da Abu Mazen». Frattini ha soggiunto che «il primo ed indiscusso obiettivo di tutta la Comunità internazionale è il cessate il fuoco immediato».

D’altronde Veltroni come poteva saperlo, visto che il 30 era beatamente sdraiato in spiaggia alle Maldive?

Frattini infatti, a differenza di Veltroni che il 30 dicembre si deliziava dei “successi” del Pd nelle calde acque maldiviane — ha commentato Michaela Biancofiore del Pdl — era insieme alla sottoscritta e a molti altri parlamentari di maggioranza e minoranza in Parlamento a riferire dei fatti.

In ogni caso possiamo capire Uolter che piuttosto di decidere una linea comune nel partito preferisce prendersi le pernacchie dicendo banalità di ogni tipo.

E si deve confrontare con un D’Alema che dice

Hamas appresenta una parte importante del mondo palestinese: è impossibile avere una pace senza un qualche coinvolgimento di questa forza

e che nel 2007 quando era al governo sosteneva

Hamas si è reso protagonista di atti terroristici, ma è anche un movimento popolare: per l’Occidente non riconoscere un governo eletto democraticamente, magari mentre andiamo a braccetto con qualche dittatore, non è una straordinaria lezione di democrazia”, aveva sostenuto il ministro degli Esteri. A suo avviso, “è interesse della comunità internazionale evitare di spingere questi movimenti nelle braccia di Al Qaeda

prendendosi le sacrosante critiche di tutto il centrodestra, con Fini soprattutto

E’ incontestabile che Hamas non ha mai ripudiato il terrorismo come strumento di lotta. Lo ha praticato e lo pratica tuttora e si rifiuta di riconoscere lo stato di Israele. Ed è per questo ragioni che l’Unione europea ha inserito Hamas nella lista delle organizzazioni terroristiche.

e altri esponenti del partito come Vernetti che parlano

di azione difensiva. Israele non è un paese guerrafondaio. Se ha colpito Gaza è per colpa di Hamas. Il cessate il fuoco dipende esclusivamente da Hamas

o come Ranieri

Le responsabilità sono comunque da attribuire ad Hamas

Insomma un PD che critica avendo nelle sue fila i dalemiani pro-terroristi e i fassiniani pro-israeliani fa solo compassione

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3 risposte

5 01 2009
clem

Come no! Per D’Alema hamas era stato eletto democraticamente dal popolo! Come Hitler
ciao,clem

5 01 2009
Tooby

Clem, non ti sta bene la democrazia? Qua l’unica cosa certa e verificata da eserciti di osservatori internazionali è proprio che Hamas l’han voluto i palestinesi.

Poi se c’hai problemi con la democrazia, è un altro discorso.

5 01 2009

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