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Il PD sembra essere veramente a un bivio determinante. Il suo crollo è un’ipotesi non molto lontana. Ormai si fanno avanti posizioni veramente inconciliabili.
I margheritini da una parte, i dalemiani dall’altra. I primi per un alleanza con l’Udc per creare un polo democratico, cattolico e moderato. I secondi per un’alleanza con socialisti, verdi, vendoliani per creare un polo socialdemocratico, laico e di sinistra.
Partiamo dai primi
Dice la Lanzillotta
“Stimo Bersani ma si è proposto come leader di sinistra, di un partito collaterale al sindacato. Il PD deve essere un partito autonomo, lontano dalle logiche del secolo scorso”
Allearsi con l’UDC?
“Ora lo possiamo dire, si sono rivelate un disastro sia le alleanze che hanno dato vita all’Unione sia quella con Di Pietro. Con l’udc condividiamo molti obiettivi e una certa sensibilità: su giustizia, immigrazione e economia
Le dimissioni di Veltroni ci mettono di fronte a una possiblità di un 8 settembre, di un tutti a casa in cui il centrosinistra non esiste più “Senza l’alleanza con l’Udc non andiamo da nessuna parte
E Follini propone il modello Kadima
Non torneranno Ds e Margherita. Verranno, semmai, un partito neolaburista a sinistra e al centro un partito alla Kadima
Dall’altra parte con Bersani candidato c’è già un movimento verso la sinistra extra PD
D’Alema si e’ limitato a dire che la situazione ”e’ diventata molto difficile”, aggiungendo di ritenere necessario che il Pd esca da una autarchica autosufficienza pensando a come si ricostruisce una alleanza di centrosinistra.
E’ intanto ripreso anche ieri il dialogo tra D’Alema e Fausto Bertinotti, ex leader di Rifondazione. Lunedi’ scorso, in occasione della presentazione di un libro di Franco Giordano, Bertinotti ha rivolto un appello a D’Alema: ”Sospendiamo per qualche tempo le categorie riformisti e rivoluzionari, comunisti, socialisti, cattolici democratici per metterci in gioco in un processo ricostituente della sinistra”.
L’ipotesi avanzata da Bertinotti non e’ dispiaciuta all’ex ministro degli Esteri che vi ha visto la fine delle diatribe seguite allo scioglimento del Pci. Del resto da qualche tempo si stanno intensificando i rapporti tra l’ala dalemiana del Pd e alcuni settori della sinistra radicale (da Nichi Vendola a Sinistra democratica). La tentazione di avviare tutti insieme la costruzione di una forza socialdemocratica e’ molto forte.
Insomma cosa accadrà? Ci sarà veramente una scissione tenuto conto delle evidenti differenze in merito alle future alleanze? Ci saranno due partiti come dice Follini? Nasceranno un polo udc+destra pd e sinistra pd+socialisti+vendoliani+verdi?
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Il Fazioso Liberale Commenti













nemmeno una parola sulla condanna dell’avvocato Mills per falsa testimonianza…
Che cacchio c’entra Mills nell’argomento trattato??
Ma leggetevi bene la storia del processo, su quali basi è stato montato e poi esprimete un’opinione, non queste battute del cacchio antiberlusconiane.
Ora che il PD si allea con l’estrema sinistra perderà altri voti, d’altronde se annovera tra i suoi sostenitori solo gente che parla per slogan antiberlusconi…..non andrà lontano.
ok, fammi leggere la storia del processo
Ebbasta con sto mills. Se volete gli articoli su mills andate sulle centinaia di blog di sinistra che parlano solo di quello
Non sapendo come rispondere nel merito agli argomenti trattati rispondono come pecore con mills, mills, mills.
Se non lo avete capito bisogna rimanere in topic nei commenti o incomincerò a moderare i messaggi, grazie
alla stragrande maggioranza degli Italiani di Mills non frega una cippa.
Soprattutto per la credibilita’ che puo’ avere una magistratura sempre pronta a liberare violentatori e criminali.
Puo’ interessare nei vostri salottini, in cui discutete della sconfitta dovuta alle TV di Berlusconi.
A chi vive nel mondo reale frega di ricacciare a casa i veri delinquenti stranieri, i terroristi islamici, o almeno tenerli in galera.
A voi di coccolarveli nel salotto buono, mentre giocate all’allarme razzismo/nazismo/dittatura.
Chiedetevi come mai non siete minimamente credibili quando parlate di sicurezza. Forse perche’ nel vostro salotto e’ solo un’invenzione di “certa” stampa?
Grazie.
Continuate cosi’.
Vi consiglio anche di ritirare fuori la menata del conflitto di interessi.
Ci sono le Europee, tra poco, e agli Italiani preme molto risolvere questa questione…..
per stare IT, credo che inevitabilmente alla scissione si arrivera’.
Casini ha guagnato troppo in Sardegna, e se il suo trend fosse confermato alle europee, tutta l’allegra brigata ex DC si lascera’ andare a voli pindarici.
Nonostante imo i compagni piu’ rossi siano impresentabili per chiunque aspiri a governare questo paese, un’altro grande perdente quale D’Alema non potra’ fare a meno di attaccarsi al solito “nessun nemico a sinistra”.
Interessante valutazione dell’eventuale futuro del PD
Interessanti anche i commenti. Richiamare in questo post Mills c’entra come i cavoli a merenda.
Penso che il 90% degli italiani abbia molto più a cuore il proprio stipendio, la propria sicurezza, le tasse che paga, la pensione, piuttosto che Mills e compagnia cantante. Quello che assorda è proprio il silenzio totale di proposte oggettive dell’opposizione. Si fanno richiamo a Videla, alla Costituzione, a Mills, a tutto ciò che è superfluo ed inutile, senza mai toccare in modo propositivo un problema che stia a cuore agli italiani.
Complimenti. Così si preparano 30 anni di governo Berlusconi, mentre sarebbero necessarie proposte alternative.
Purtroppo a SInistra c’è troppa poca gente che lavora e che rischia in prima persona, mentre ci sono troppi sindacalisti, lavoratori garantiti, privilegiati, salottieri, milionari etc….
E’ vero che alla fin dei conti quello che importa all’italiano medio e’ il proprio stipenduccio ma anche lo scandalo Mills si ripercuote sui nostri stipendi, all’estero tutti sanno di questo scandalo e anche del lodo Alfano e compagnia bella. Non pensate che molte aziende straniere possano aver sempre piu’ timori a venire in Italia? La giustizia e’ lentissima, la corruzione spaventosa, la democrazia ora in bilico… ti sembra una buona premessa per attirare capitali??? Non dovremmo scandalizzarci della nostra situazione solo per una questione di principi e ideali ma perche’ ci stanno isolando dal mondo civile.
E’ vero che alla fin dei conti quello che importa all’italiano medio e’ il proprio stipenduccio ma anche lo scandalo Mills si ripercuote sui nostri stipendi, all’estero tutti sanno di questo scandalo e anche del lodo Alfano e compagnia bella. Non pensate che molte aziende straniere possano aver sempre piu’ timori a venire in Italia? La giustizia e’ lentissima, la corruzione spaventosa,… ti sembra una buona premessa per attirare capitali??? Non dovremmo scandalizzarci della nostra situazione solo per una questione di principi e ideali ma perche’ ci stanno isolando dal mondo civile.
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L’alleanza UDC-PD è impraticabile, perché in moltissime amministrazioni locali il partito di Casini governa insieme al PdL. Sarebbe un paradosso inaccettabile, e sicuramente farebbe dei danni in quelle amministrazioni di cui sopra. L’unica strada fattibile per il PD è chiudere e tornare al vecchio dualismo DS-DL con il quale, seppure tra immani sofferenze e sciagurate alleanze, riuscirono a governare per un anno e mezzo tra i governi Berlusconi II-III-IV; il PD è stato un fallimento da subito, poiché si è voluto tentare – ben consci della vicinanza del baratro – di unire cattolici, comunisti, radicali, con una dose generosa di giustizialismo dipietrino in occasione delle politiche e degli appuntamenti elettorali successivi, e con una guida, quella di Veltroni, decisa dal popolo votante delle primarie, che però è stato messo davanti a una scelta obbligata: o ti becchi ’sta minestra (riscaldata) di Veltroni, oppure voti Bindi e ti butti dalla finestra. Col senno di poi, forse dare maggiore fiducia agli altri due candidati principali, Bindi e Letta, avrebbe prodotto una sfida elettorale sicuramente più interessante, e avrebbe offerto al centro-sinistra un’alleanza…più solida? Chi può dirlo. Ora come ora, comunque, la reggenza Franceschini è il male minore, almeno fino a dopo le europee. Creare un’ulteriore frammentazione mettendosi a litigare sulla leadership o andando a nuove primarie sarebbe un segnale di debolezza che sicuramente farebbe bene solamente al PdL (e su questo poco male) e all’IdV (da evitare in qualsiasi modo!)
>L’alleanza UDC-PD è impraticabile, perché in moltissime amministrazioni locali il partito di Casini governa insieme al PdL.
E che vuol dire? Possono tranquillamente allearsi (e mi sa che da qualche parte l’hanno già fatto).
>L’unica strada fattibile per il PD è chiudere e tornare al vecchio dualismo DS-DL
Sarebbe la morte del centrosinistra.
>la reggenza Franceschini è il male minore
Sarebbe la morte del PD (non essendo cambiato nulla da dicembre a oggi, e continuando così, il trend negativo per il PD continuerebbe e le europee sarebbero una strage). Poi la definizione di male per un potenziale elettore PdL nei riguardi del PD è abbastanza diversa per uno dall’altra parte della barricata: per me Franceschini è il male maggiore.
>andando a nuove primarie sarebbe un segnale di debolezza
Nisba, sarebbe un segnale di rottura. In particolare nel caso fossero primarie serie. Ma almeno si avrebbe un leader pienamente legittimato e si capirebbe da che parte vuole andare il PD: ma per quanto ne so, l’unica fuoriuscita possibile è quella dei cattolici integralisti, che per quanto mi riguarda è un bene. Meglio i cattolici seri (quelli di domani in piazza Farnese, insomma, preti inclusi, a protestare contro il ddl Calabrò).
>farebbe bene [...] all’IdV
Mi piacerebbe sapere quali sono le motivazioni che ti fanno arrivare a una simile conclusione (primarie = più voti per gli altri). Io la vedo al contrario: eleggiamo Franceschini reggente = teniamo le cose come stanno e tiriamo a campare fino a ottobre = sorgerebbe la domanda: perché gli elettori delusi da Veltroni dovrebbero tornare a votare il suo vice, non percependo alcun cambiamento nel partito e aspettando di fare congressi come ai tempi dei DS (e del PCI) e dei DL? Si conferma all’opinione pubblica che il PD è solo DS+DL con un nome diverso, e la gente si sfrantumerebbe le scatole = Gli elettori delusi dal PD si orienteranno per le varie alternative più a destra o più a sinistra. Primarie significa azzerare la frammentazione, perché il nuovo leader sarebbe legittimato dal voto popolare, scelto con regole condivise e con un programma definito, ma pure lanciare un segnale per dire che c’è un nuovo PD (ok, questo dipende da quanto sia nuovo il nuovo leader che verrebbe eletto).
>farebbe bene [...] al PdL
Secondo me questo è falso: meno PD e più PdL (insomma, senza due forze comparabili a controbilanciarsi) significa lasciare spazio alle forze centrifughe all’interno del PdL. È un po’ come nel 1996: erano tutti d’accordo sul fatto che Berlusconi fosse il cancro di questo Paese, poi vinsero le elezioni, venne meno il collante e cadde Prodi. Qua succede la stessa cosa: il PdL è stata la risposta al PD, se il PD crolla viene meno il collante che tiene assieme FI e AN (chiaro che non sarebbe un processo breve, visto che c’è un (almeno) altro collante a tenerli assieme (il fatto di stare al governo).
>IdV (da evitare in qualsiasi modo!)
Paura, eh?
>Paura, eh?
Sì, effettivamente Di Pietro mi fa paura: mi fa paura la sua costante necessità di una guerriglia verbale, il suo bisogno viscerale di attaccare Berlusconi in ogni modo per raccogliere voti, mi fanno paura le sue idee giuste che sotto sotto – forse – di giusto hanno ben poco. In un certo senso, ho proprio terrore di una affermazione elettorale maggiore di Di Pietro.
Vuoi che ti dica chi ha inventato la guerriglia verbale?
Pane al pane e vino al vino!
>il suo bisogno viscerale di attaccare Berlusconi in ogni modo per raccogliere voti
Mi sa mi sa che il motivo è un altro (sì, c’è anche il prendere voti, senza dubbio, ma è più un fatto diciamo “incidentale”).
>mi fanno paura le sue idee giuste che sotto sotto – forse – di giusto hanno ben poco
Ti assicuro che ha più paura uno stupratore, un rapinatore, un criminale in genere.
>ho proprio terrore di una affermazione elettorale maggiore di Di Pietro
Se non fosse che va contro i miei principi, dopo questa frase mi farei la tessera.