Maxi investimento del governo in opere pubbliche

6 03 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

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Il governo, tramite il Cipe, ha stanziato 17.8 in opere pubbliche e infrastrutturali.
Vediamo quali nel dettaglio

La delibera del Cipe prevede un contributo a carico dello Stato di 8,510 miliardi e un contributo dei privati per 8,090 miliardi. «Le opere scelte sono quelle pronte e cantierabili nel più breve tempo possibile – ha detto il ministro Matteoli – Si tratta di una prima tranche di interventi del programma triennale che prevede opere per 44 miliardi». I fondi stanziati dall’esecutivo andranno a finanziare molteplici infrastrutture chiave per il Paese.

Le opere immediatamente cantierabili. Il Cipe ha attribuito un contributo pubblico da 800 milioni per il Mose (già previsti peraltro dalla delibera del 18 dicembre scorso) e 2,750 miliardi per interventi ferroviari destinati alla Treviglio-Brescia (primo tratto dell’Alta velocità Milano-Verona), al terzo valico Milano-Genova, agli oneri ambientali per la Firenze-Bologna, al primo lotto della Pontremolese. Altri 2 miliardi andranno al Tunnel del Frejus, alla Pedemontana Lecco-Bergamo, alla prima fase dei nodi Perugia e Tre Valli, al collegamento tra tangenziale di Napoli e rete ferroviaria costiera, all’adeguamento della statale 372 Telesina Caianello-Benevento), al completamento dell’asse autostradale Salerno-Reggio Calabria, alla variante Nova Siri del megalotto tre della 106 Jonica,alla Agrigento-Caltanisetta, al collegamento Licodia-Eubea e all’asse stradale Maglie-Santa Maria di Leuca.

Anche metropolitane, l’Expo e sistemi idrici. Dal contributo pubblico verranno altri 1,510 miliardi da destinare alle opere connesse all’Expo 2015, alle reti dei trasporti pubblici (Linea C della metro di Roma, metropolitana regionale campana, reti metropolitane di Palermo e Catania, sistemi urbani e metropolitani di Bari e Cagliari, adeguamento sistemi metropolitani di Parma, Brescia e Bologna, sistemi di trasporto lacuale), a investimenti per Catania e all’aeroporto di Vicenza. Previsti anche 150 milioni per i sistemi idrici. Per quanto riguarda il contributo dei privati, sono previsti 8 miliardi da destinare alle autostrade della Cisa, Brescia-Padova, Cecina-Civitavecchia e Tangenziale est di Milano.

Il ponte sullo stretto di Messina. Il Cipe ha dato via libera anche alle risorse per l’avvio della costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Il costo totale dell’opera è di 6,1 miliardi di euro e le risorse che hanno ottenuto l’ok sono pari a 1,3 miliardi. Tale stanziamento servirà ad avviare i lavori per la costruzione dell’opera.

Scuole e carceri. Si prevede, infine, la destinazione di un miliardo al Fondo per l’edilizia scolastica e di 200 milioni al Fondo per l’edilizia carceraria.

Soddisfazione da parte del presidente dell’Anas

“Soddisfazione” del presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, per le decisioni assunte dal Governo sull’avvio del Piano straordinario per le infrastrutture. Ciucci, parlando a Skytg24, ha confermato da parte dell’Anas “il massimo impegno affinche’ i progetti a cui sono stati destinati i finanziamenti possano essere avviati nel tempo piu’ veloce, in modo tale da contribuire fattivamente al superamento della crisi e a favorire la ripresa e lo sviluppo economico del Paese”. ”Per alcuni progetti a cui sono destinati i finanziamenti del Cipe – ha affermato – gia’ sono state avviate le gare da parte dell’Anas. Questo consente di raggiungere l’obiettivo dell’avvio dei lavori secondo procedure rigorose e trasparenti, come sempre, ma con tempi accelerati”. ”Particolare importanza – ha concluso – riveste la destinazione di risorse per un importo di un miliardo e 300 milioni al Ponte sullo Stretto, che consentira’ di riavviare la realizzazione di questo straordinario progetto da cui sono attese importantissime ricadute economiche e sociali”.

Anche il ministro Gelmini è d’accordo con le misure prese

”Con il via libera del Cipe stamani il Governo ha messo a disposizione 1 miliardo di euro per l’edilizia scolastica”,dice Mariastella Gelmini. Il ministro dell’Istruzione ricorda che queste risorse che ”serviranno a rendere le scuole italiane piu’ sicure e a garantire a tutti il diritto allo studio” si aggiungono a quelle gia’ stanziate per la messa a norma delle scuole italiane con un piano triennale, la messa in sicurezza di 100 istituti e il nuovo protocollo ministero-Inail.

Insomma il governo, contro la crisi ha deciso di giocare anche la carta delle opere pubbliche: più infrastrutture per rilanciare l’economia del Paese. Giusto puntare su opere già o quasi cantierabili che potrebbero portare 140000 posti di lavoro.








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