Casa Pd: litigi quotidiani (L’immigrazione)

16 05 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

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Segnalo un mio articolo pubblicato dal quotidiano online “Il Legno Storto”

Franceschini nel giorno del suo insediamento affermava: “Basta con i litigi dei leader sui media”.
Ed effettivamente il richiamo del segretario ha avuto un grande successo, il partito si è sempre mostrato unito, offrendo al proprio elettorato un’efficace immagine di compattezza.
Prendiamo un tema a caso, l’immigrazione e vediamo come la linea del Pd sia palesemente uniforme. La mattina seguente al primo respingimento in Libia dei barconi di migranti Fassino dichiara a Radio 24 “La politica del respingimento alle frontiere è un’azione legittima di contrasto dell’immigrazione clandestina prevista da tutti i documenti dell’Unione Europea, dagli accordi internazionali e praticata anche durante il governo di centro sinistra”.
Immediatamente la Bindi replica stizzita: “Si tratta di un’evidente violazione dei diritti umani. La condanna dell’Onu, come quella di tutte le principali organizzazioni non governative, dovrebbe far riflettere il ministro Maroni: per l’Italia non si tratta di una vittoria ma di una vergogna. Forse Fassino non ricorda esattamente le differenze tra noi e il centrodestra”.
Rutelli si ripone sulla linea dell’ex segretario Ds affermando: “Bisogna respingere senza ipocrisie l’immigrazione clandestina. Se noi pensassimo di reagire mandando un messaggio opposto (‘in Italia entri chiunque’) sbaglieremmo alla grande. Anche qui deve esprimersi il riformismo del Pd”
Ma Tonini subito si dice contrario a questa idea di riformismo: “Bisogna fare come si è sempre fatto, con una procedura più lunga e magari impopolare, ma più giusta: accoglienza, identificazione, e poi, eventualmente, espulsione”
Un po’ di giorni di sano antiberlusconismo e polemica ideologica sul Ddl Sicurezza e riparte l’imponente voce unitaria del partito sul tema.
Il sindaco di Torino Chiamparino approva la linea dura: “Lo dico e lo confermo: sono convinto che si debba fare di tutto per togliere l’immigrazione dalle mani della mafia e della criminalità. E quindi che si debba cercare di contrastare gli sbarchi dei clandestini sulle nostre coste perché questa attività è in mano esclusivamente alla criminalità. Il nostro partito non ha mai organizzato una riunione sull’immigrazione e poi devo proprio dirlo: su questo argomento il Pd sta regredendo”
Soro gli manda una lettera critica in cui lo accusa di slealtà e di non sostenere le battaglie contro il governo: “Evidentemente abbiamo due idee diverse di come si sta in un grande partito politico”, sostenuto anche dal candidato segretario Adinolfi “Nel Pd si discute abbastanza ma discutono sempre gli stessi perché qualcuno si è innamorato dell’idea di lucrare nel ruolo del bastian contrario. Secondo me in questa fase, a meno di quattro settimane dal voto, qualcuno potrebbe lavorare di più e parlare di meno”
A sostegno di Chiamparino arriva con forza il Presidente della Provincia Penati: “Ha ragione. Non capisco, se la segreteria nazionale del partito non ha trovato il modo e il tempo di discutere di temi importanti come quello dei respingimenti, di cosa stanno discutendo. Vorrei sapere qual è l’ordine delle priorità di questo partito”
Fioroni però la pensa diversamente: “Invito i miei compagni di partito a non girare la testa dall’altra parte. Le norme della destra violano i diritti umani”.
Il compagno di partito Letta chiude dicendo: “Le idee di Chiamparino sono di buonsenso. Se il Pd emargina queste posizioni ragionevoli, allora davvero si perde”
In una campagna elettorale dove il Pd deve recuperare i tanti voti persi in questi mesi è importante dimostrare che le voci dei vari big remano verso un unico obiettivo. E in effetti ci riescono quotidianamente. Lo scopo è chiaro per tutti i membri del partito: continuare a litigare su ogni argomento.








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