Prato: la svolta dopo 63 anni di potere sinistro

23 06 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

Sicuramente è stata la vera sorpresa di questa doppia tornata elettorale. Più della doppia vittoria (provinciali e comunali) ad Ascoli, più del cappotto in Lombardia, più della storica vittoria a Cremona, più della vittoria alle provinciali a Piacenza.

E’ la vittoria di Prato la ciliegina sulla torta della vittoria del centrodestra alle elezioni.

Erano 63 anni che Prato non aveva un sindaco di centrodestra. Cenni, 57 anni, industriale tessile al suo debutto in politica, ha conquistato il 50.9% dei voti, oltre 1500 in più di Massimo Carlesi, candidato per il centrosinistra. Una vittoria storica.

Grande soddisfazione per il neo sindaco, primo sindaco non di sinistra dal dopoguerra

Ringrazio tutti i pratesi, anche quelli che non mi hanno votato. I problemi non sono di destra o di sinistra, sono problemi di tutti e per risolverli c’è bisogno delle energie migliori della città. C’è bisogno del contributo di tutti

Gioia per gli elettori di centrodestra

Alla fine la roccaforte rossa viene espugnata dal Pdl. Il nuovo sindaco di Prato si chiama Roberto Cenni, è di centrodestra e ha vinto con il 50 per cento dei voti. La grande paura del Pd e del segretario regionale Manciulli è diventata realtà. Il centrosinistra perde Prato, per la prima volta. Tifo da stadio, slogan come «Carlesi a lavorare» e «Chi non salta comunista è».

I motivi di questa vittoria sono

Prato, una delle roccaforti rosse, la città della provincia dove Roberto Benigni, come lui stesso ha sempre detto, è cresciuto nelle Case del Popolo, si sveglierà con un nuovo sindaco che in campagna elettorale ha puntato tutto sulla soluzione dei problemi del distretto del tessile, e sulla sicurezza, promettendo di risolvere il problema dell’eccessiva presenza dei cinesi che, per la maggioranza dei pratesi, sono i primi responsabili di questa crisi. «È stato un risultato negativo – ha commentato Massimo Carlesi – e tra i fattori che hanno pesato, la crisi economica e la questione dell’immigrazione cinese. Ringrazio tutti per il lavoro svolto, chi si è impegnato per queste elezioni e chi mi ha votato. Prendo atto di questo risultato e mi impegno a portare avanti, dall’opposizione, il programma della mia coalizione».

E si è vinto anche nonostante un connubio cattocomunista con la Curia pro sinistra

E’ una giornata straordinaria per Prato. È giusto e legittimo festeggiare, ma già da domani dobbiamo metterci a lavorare per Prato». «La storica vittoria di Roberto Cenni  dimostra che la città aveva voglia e necessità di cambiare e che le acrobazie politiche del Pd non erano più sufficienti a mascherare il disastro amministrativo degli ultimi anni. La sinistra, nel tentativo di non perdere le poltrone, è ricorsa purtroppo a tutto il vecchio armamentario di delegittimazione e di calunnie, potendo contare sull’appoggio surrettizio di una parte della Curia, cui nessuno contesta il diritto di pronunciarsi anche sui temi della politica, ma che nelle ultime settimane si è trasformata in un comitato elettorale per Carlesi. Sento il dovere di dirlo per dare voce a tanti cattolici che si sono sentiti a disagio per certe omelie. Ma ora è il momento di voltare pagina

E questa vittoria apre nuovi scenari per il centrodestra e per il centrosinistra

Al di là dello straordinario valore storico, il successo di Roberto Cenni, neosindaco del centrodestra a Prato, sottolineasi Prato, città operaia, presidio muscolare della sinistra comunista prima e del pur vagotonico centrosinistra poi, assume un valore centrale nel futuro politico della Toscana. Da oggi, infatti, in questa eterna campagna elettorale, è già cominciata la corsa alla conquista della poltrona di governatore che si concluderà nella primavera del prossimo anno. La vittoria di Cenni, da questo punto di vista, decreta la fine certificata del «granducato» di Claudio Martini. Che a Prato ha avuto inizio e a Prato si conclude. Uno smacco pesantissimo per il centrosinistra, e il Pd in particolare, che ora avrà le sue gatte da pelare in casa tra rese dei conti, lotte intestine, nuove ambizioni e sempre più probabili candidature paracadutate da Roma per la poltrona più importante della regione.

Insomma dopo 63 anni di dittatura rossa Prato finalmente è protagonista di una svolta

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12 risposte

23 06 2009
tooby

E “dopo sessant’anni di terrore, morte e distruzione” no? Ci starebbe bene.

Suppongo che negli ultimi sessant’anni si siano tenute regolari elezioni anche a Prato, e se hanno sempre confermato sindaci di sinistra o si trovavano bene o erano dei coglioni. Scegli tu.

La parola dittatura vediamo di usarla in modo proprio: apri un bel dizionario e guarda che significa.

23 06 2009
aramis

Anche i coglioni prima o dopo si svegliano perchè non è mai troppo tardi.
Speriamo che Franceschini non venga a sapere nulla, perchè gli hanno detto che avevano vinto dappertutto, infatti stamattina ha subito sentenziato che la destra è in difficoltà. Se venisse a sapere che su 100 amministratori che avevano ne hanno persi la metà, gli infermieri dovrebbero rimettergli la camicia di forza, altro che i soliti tranquillanti.

23 06 2009
fazioso

Tooby era un’iperbole…. senso dell’umorismo a zero eh….
Aramis Franceschini è ancora nella fase della negazione, per lui hanno stravinto pur perdendo a valanga. Contento lui, contenti noi

23 06 2009
Io Leggo Solo Feltri

Cade la capitale comunista dell’immigrazione selvaggia!

23 06 2009
tooby

@Fazioso: il problema è che c’è gente che ci crede.

@Io Leggo Solo Feltri: nel 2005 uscì un libro, di Edoardo Nesi, che denunciava questa cosa, già insostenibile per l’epoca. http://blog.tooby.name/politica/ad-annozero-si-parla-di-prato-del-tessile-ma-il-ritardo-e-gia-di-quattro-anni/

Tremonti e Siniscalco dov’erano?

23 06 2009
Simone82

@tooby

Premesso che trovo giustissimo il tuo allarme, come mai se governa la destra i problemi li crea la destra, e se governa la sinistra i problemi li crea sempre la destra? Mi pare un tantinello eccessivo non credi? In Toscana governa la sinistra perfino nelle assemblee di condominio, ma se non va qualcosa è colpa di Tremonti e del governo nazionale, ovviamente quello di centrodestra, perché in 2 anni Padoa-Schioppa ed il suo vice Visco i problemi di Prato li hanno risolti con la bacchetta magica…
Per favore, rimani alla tua intelligente analisi, il resto lascialo a leggenDario che presto sarà il nuovo “Santo Subito” del PD… xD

24 06 2009
tooby

@Simone82: il problema non è chi l’ha creato (anche perché diciamo che si è creato da solo). Il problema è che di Prato si parla da un buon decennio, e non se l’è preso a cuore né il governo locale né quello nazionale (e il governo nazionale, se mi permetti, comanda ancora praticamente tutto).

Quanto a Padoa-Schioppa, devo ricordarti che in 18 mesi non sono riusciti a fare nulla (e non solo a Prato) grazie ai tentativi di corruzione del vostro capo e ai sabotaggi di un tizio che è stato recentemente eletto con voi?

Voi avete questa mania di giocare il Prolly: se qualcosa va male, se vi hanno rigato la macchina, la colpa è del governo Prodi, un governo che non è riuscito a fare nulla di nulla. Ma la trave nel vostro occhio che avete a nove anni, mai vista.

24 06 2009
Paulin

Ecco un altro esempio dove, con il sostegno delle forze moderate dell’UDC, lo strapotere rosso è stato spezzato.
Vorrei far notare inoltre che il Roberto Cenni era in svantaggio prima dei ballottaggi.

Giusto per zittire le cornacchie del PDL che ci vorrebbero far fuori una volta per tutte.

25 06 2009
Simone82

@ tooby: certo Tooby, il teorema è sempre valido. I problemi li crea la destra, la sinistra tenta di risolverli, ma se non ci riesce è ovviamente colpa della destra…

Voi avete questa mania di giocare il Prolly: se qualcosa va male, se vi hanno rigato la macchina, la colpa è del governo Berlusconi, che almeno qualcosa ha fatto. Ma la trave nel vostro occhio che avete a nove anni, mai vista.

Continua così, le perle di saggezza sinistrorsa sono pane per la nostra tristezza… lol xD

25 06 2009
Simone82

@ Paulin

A Frosinone l’UDC era alleata con la sinistra che governava da parecchi anni, sia comune che regione. Eppure ha vinto la destra… Amen per voi, a Torino vi siete alleati con la sinistra, cercate sempre di mettere il piede dove si vince, a Milano avete dato libertà di voto semplicemente perché in una piazza così importante non potevate schierarvi e vorreste che il PdL ed i suoi elettori facciano il tifo per voi? L’UDC ha destra è finita il 2 dicembre 2006, ma i suoi elettori a sinistra non ci vogliono andare, anche se Casini vorrebbe eccome…

25 06 2009
Simone82

Scusa, intendevo dire “sia comune che provincia”.

25 06 2009
Tooby

Rispondere proprio non ti riesce, eh?

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