Approvato dalla Camera il ddl sulla violenza sessuale, pene più severe per gli stupratori

14 07 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

Approvato dalla Camera (ora passerà al Senato), con voto bipartisan, il nuovo ddl sulla violenza sessuale.

In cosa consiste?

IL REATO – Viene punito con il carcere da sei a 12 anni chiunque “con violenza, minaccia o abuso di autorità costringe” una persona a compiere o a subire atti sessuali. Alla stessa pena soggiace chi induce a subire o a compiere atti sessuali abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della vittima.

LE AGGRAVANTI – La pena passa da sette a 15 anni se il fatto é compiuto nei confronti di minori di 16 anni; con uso di droghe o alcolici; da una persona travisata o che si spaccia per un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio. Uguale é l’aggravante per la violenza su persona sottoposta a limitazione della sua libertà personale o su donne in gravidanza, su persone disabili o in condizioni di inferiorità fisica o compiuta da parte di parenti. Le aggravanti scattano anche se il reato di violenza sessuale viene compiuta “in luoghi di lavoro, con abuso di relazioni di ufficio o di prestazione d’opera”. La reclusione aumenta fino a 16 anni per la violenza sui minori di dieci anni. In caso di morte della vittima scatta l’ergastolo. Tra le aggravanti c’é anche la violenza sessuale di gruppo.

MOLESTIE SESSUALI – Chi arreca molestie con atti o comportamenti a contenuto esplicitamente sessuale è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 1.000 a 3.000 euro.

LE AZIONI PREVENTIVE – Il ministero dell’Istruzione dovrà promuovere, nell’ambito dei programmi delle scuole di ogni ordine e grado, iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione contro la violenza e la discriminazione sessuale. Toccherà ai servizi sociali intervenire sulle vittime per il loro recupero. Ogni anno il ministro delle Pari opportunità dovrà relazionare al Parlamento sulla stato di attuazione della legge.

Le pene vengono aggravate e diventano più severe rispetto alla normativa attuale

Inasprito il regime sanzionatorio per violenza sessuale. Al posto della reclusione da 5 a 10 anni si prevede la prigione da 6 a 12 anni. Stessa pena per chi induce qualcuno a compiere o subire atti sessuali abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa o la trae in inganno in inganno sostituendosi ad altra persona.

Raddoppiano i termini di prescrizione nei casi di violenza sessuale. Fra le novità raddoppiano i termini di prescrizione del reato nei casi di reato di violenza sessuale. L’aggravante scatta nei casi in cui la violenza sessuale è commessa sui minori di sedici anni (nel codice attuale la soglia d’età è quattordici anni), con l’uso di armi, di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti o di altri strumenti; o da persona travisata o che simula la qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio. Aggravante anche se la violenza è compiuta su una persona sottoposta a limitazioni di libertà personale, su una donna incinta, su persona in condizioni di inferiorità fisica o psichica, su un disabile. L’aggravante, cioè la reclusione dai sette ai quindici anni, scatta anche nel caso in cui la violenza sessuale venga commessa da un ascendente, da un genitore anche se adottivo o da un tutore o nel caso in cui il delitto avvenga sul luogo di lavoro con abuso di relazioni di ufficio o di prestazione d’opera. Aumentano gli anni di reclusione fino a sedici anni se il fatto è commesso su un minore di dieci anni.

Sanzioni più forti per la violenza di gruppo. Reclusione da sette a sedici anni (la pena massima attuale è di 12 anni) per violenza di gruppo. Se ricorrono le circostanze aggravanti la pena può arrivare a 20 anni e non può essere comunque inferiore a dodici anni se la vittima ha meno di dieci anni o se dalla violenza deriva una lesione personale grave, se la lesione personale è gravissima la pena non può essere inferiore a quindici anni. La pena è aumentata fino alla metà nel caso di recidiva mentre diminuisce per il partecipante che abbia avuto una minima importanza nella preparazione o nell’esecuzione del reato.

Ottimo intervento per rendere più severe le pene per gli stupratori. Finalmente l’opposizione si è comportata in modo decente, votando il provvedimento. Avanti così sulla sicurezza, speriamo che non venga modificato al Senato per un’approvazione più rapida

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6 responses

14 07 2009
PD nel caos

Ottimo provvedimento ke dimostra la prontezza e la forza del governo nel rispondere alle reali insicurezze della gente. Un plauso particolare al ministro Carfagna ke ha voluto e preparato a fondo questa legge. Altro ke soubrette, la Carfagna è fra i migliori elementi di questo esecutivo!

14 07 2009
nicola

Si, la legge va bene. E i giudici?
Non troveremo un giudice che assolve lo stupratore per “spontanea erezione del pene”? come è successo con Spaccatotelle (per spontanea contrazione del dito)?
ciao

15 07 2009
claudio

BASTAVA SOLO FAR RISPETTARE LE PENE SENZA RADDOPPIARLE, SOLO PER COMINCIARE….

Chi si è mai fatto sei anni di carcere per uno stupro??? Questi dicono 12 anni e io alle prossime elezioni dirò 18!!!!!!!! Fate ridere!

15 07 2009
claudio

Nicola, vedrai che da questi invasati uscirà il pessimo commento che i giudici sono collusi con i poteri di sinistra… le famose toghe rosse, tanto per non essere fuori dai temi…

15 07 2009
Berluscano

A fianco di queste belle pene, su cui posso anche concordare (ma che come sempre non servono a niente, se non c’è la certezza dell’applicazione) il governo fa di tutto per indebolire l’azione giudiziaria ed il sistema giudiziario in genere, con i continui tagli alle risorse, le limitazioni sulle intercettazioni, la dipendenza della polizia giudiziaria dal potere politico ed indebolendo l’obbligatorietà dell’azione penale.
Bella coerenza, i miei complimenti !!!
Peccato inoltre che il governo del PartitoDeiLadri non sia altrettanto sollecito verso chi commette reati fiscali o a danno dei risparmiatori, per i quali non solo lascia i tempi di prescrizione dimezzati, ma addirittura prepara l’ennesimo condono, senza parlare del depotenziamento della class action voluta dal governo prodi !!!

p.s. pare che nella legge non si dica con quali fondi il ministero dell’istruzione debba provvedere a quanto detto… ma non c’è problema, verranno licenziati un altro pò di docenti per fare cassa.

p.p.s. sono d’accordo, la carfagna pare una delle più attive, e questo la dice lunga sul livello del resto !!!

17 07 2009
minnanon

se licenziano qualche docente, dato il loro livello di preparazione attuale, non sarà un gran danno: braccia rubate all’agricoltura che tornano disponibili.

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