Il dilettantismo alla camera, grave il no sul tempo di permanenza nei Cpt

8 04 2009

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L’assemblea di Montecitorio ha approvato a scrutinio segreto gli emendamenti del Pd e dell’Udc al decreto che sopprimono l’articolo del testo sull’esecuzione dell’espulsione degli immigrati che aumentava a 180 giorni il tempo di permanenza nei Cpt degli immigrati.

Per capire l’importanza dell’articolo citiamo l’intervento del Capo della Polizia Manganelli

L’aver soppresso la norma che estende la permanenza coatta nei Cie da due a sei mesi rappresenta ”un incentivo ai nuovi arrivi” di clandestini sul nostro territorio e questo ”risulta chiaramente dai dati processuali e investigativi in nostro possesso”. E’ quanto ha affermato il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli che, accanto al Ministro dell’Interno Roberto Maroni e al sottosegretario Alfredo Mantovano, ha partecipato alla conferenza stampa al Viminale dopo il voto sul Dl anti-stupri alla Camera. Manganelli ha aggiunto che quanti ”gestiscono i traffici scandiscono il loro operato anche su queste basi” e che un segnale ”di tutti fuori” arriva subito agli ”sfruttatori di clandestini”. Secondo il capo della Polizia in molti casi, insomma, il tempo di 60 giorni per il trattenimento nei Cie dei clandestini e’ insufficiente per procedere alle identificazioni e alle espulsioni. ”Questo – ha voluto aggiungere – e’ un dato tecnico e non ideologico”. ”Se ci accontentiamo con i clandestini del ‘cartellino rosso’ va bene – ha concluso Manganelli facendo riferimento alle ingiunzioni di espulsione – ma in questo caso non tutti, poi, lasciano il terreno di gioco”

Diciamolo chiaramente. E’ vergognoso questo assenteismo della maggioranza in parlamento e il comportamento dei franchi tiratori che non si sa per chi facciano il gioco. Che il Pd voti contro non è più una sorpresa, ormai agiscono solo in modo demagogico visto che questa norma esiste in tutta Europa e la direttiva europea prevede tempi addirittura fino ai 18 mesi. Ma nel momento in cui persino l’Idv si astiene dimostrando che la norma è sicuramente giusta questi incredibili errori di dilettantismo gettano ombre pesanti sulla qualità della maggioranza in Parlamento.

Speriamo che in qualche modo la norma venga recuperata o in un ddl o in qualche altro modo.





Lavori parlamentari: arriva il federalismo fiscale alla Camera e il testamento biologico al Senato

16 03 2009

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Con quest’articolo apriamo una nuova rubrica che speriamo di poter continuare ogni settimana: il punto sui lavori parlamentari.

I passaggi più importanti sono sicuramente l’arrivo del testamento biologico al Senato (votazione definitiva la settimana prossima) e del federalismo fiscale alla Camera (dovrà poi ritornare al Senato in seconda lettura). Nelle commissioni particolarmente importanti sono i passaggi per i DL anti-crisi e anti-violenze alle donne e il DDL sulla sicurezza (già votato al Senato)

Durante la settimana si discuteranno al Senato in aula

-Legge Comunitaria 2008

-Consenso Informato (Testamento Biologico)

-DL Misure in materia elettorale (Election Day) che scade il 29 marzo, già approvato dalla Camera, in seconda lettura al Senato

Nelle Commissioni (tra parentesi per ogni ddl/dl la commissione in cui se ne discuterà)

-Legge quadro sulla qualità architettonica (istruzione)

-Misure contro la prostituzione (affari costituzionali e giustizia)

-Misure in materia di usura (giustizia)

-Tutela dei lavoratori esposti all’amianto (lavoro)

-Misure per il lavoro pubblico – collegato a Finanziaria 2009 - ,già approvato dalla Camera (affari costituzionali e lavoro) -

-Misure contro il mobbing (lavoro)

-Riforma legislazione in materia portuale (lavori pubblici)

-Misure per sviluppo e internazionalizzazione imprese, già approvato dalla Camera (industria)

-Responsabilità professionale del personale sanitario (igiene e sanità)

-Utilizzo defribillatori automatici e semiautomatici (igiene e sanità)

-Sostegno a ricerca e produzione di farmaci (igiene e sanità)

-Disciplina delle medicine non convenzionate (igiene e sanità)

-Prevenzione delle frodi nel credito al consumo (finanza)

-Misure contro atti persecutori, già approvato dalla Camera (giustizia)

-Misure in materia di usura (giustizia)

Alla Camera saranno discussi in aula:

-Intercettazioni telefoniche

-Delega al governo sul federalismo fiscale, già approvato dal Senato

-Reato di molestie inesistenti

Nelle commissioni:

-DL misure sulla produzione lattiera, scade il 6 aprile, già approvato dal Senato (agricoltura)

-DL sostegno settori industriali in crisi, scade il 12 aprile (finanze e attività produttive)

-DL contrasto della violenza sessuale, scade il 25 aprile (giustizia)

-Governo del territorio (ambiente)

-Disposizioni in materia di pubblica sicurezza, già approvato dal Senato (affari costituzionali e giustizia)

-Misure contro la pedofilia (giustizia)

-Reati ministeriali (giustizia)

-Non equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie a quella in fisioterapia, già approvato dal Senato (cultura)

-Titoli e marchi di identificazione dei metalli preziosi (attività produttive)

-Aggregazione di comuni alla provincia di Monza&Brianza, già approvato dal Senato (affari costituzionali)

-Cure Palliative (affari sociali)

-Norme in favore di lavoratori con familiari disabili (lavoro)

-Misure contro la violenza sessuale (giustizia)

-Class Action (giustizia)

-Sicurezza stradale, con comitato ristretto (trasporti)

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Dopo la legge sulle europee, probabile anche l’accordo sui regolamenti parlamentari

2 02 2009

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Dopo l’accordo sulla legge elettorale sulle europee (che provoca mal di pancia a sinistra, soprattutto nel PD) è probabile che si raggiunga un compromesso bipartisan anche sui regolamenti parlamentari.

Lo segnala il Sole 24 Ore

Approvazione entro 60 giorni dall’assegnazione alle competenti commissioni per i DDL che attuano il programma del governo. Esattamente lo stesso tempo di conversione dei decreti. In cambio maggiori garanzie e visibilità per le iniziative parlamentari dell’opposizione. La soluzione all’annoso problema della decretazione c’è già ed è bipartisan. Sia la proposta del PDL sia la proposta del PD vanno in questa direzione. Un testo comune verrà presentato una volta approvata la riforma della legge elettorale per le europee.

Nel particolare

Riduzione dei decreti, più diritti all’opposizione, garanzia di discussioni reali e non contingentate per le riforme di sistema. Inoltre si andrà verso una stabilizzazione dei gruppi parlamentari con una stretta sulle microformazioni create per opportunismo

Per l’opposizione

Sembra archiviata l’istituzionalizzazione del governo ombra. Piuttosto viene prevista una quota fissa di tempo e argomenti. Il testo del PDL prevede anche un diretta al mese a richiesta e la facoltà di portare direttamente in aula le proposte.

Le consultazione tra i vari gruppi parlamentari sono già iniziate e l’accordo è veramente dietro l’angolo. Di sicuro sarebbe auspicabile un passaggio del genere, sia per evitare troppi decreti legge ma consentire lo stesso una velocità di manovra al governo sia per consentire più discussioni sulle riforme e dare più spazio all’opposizione.

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