Possibile una riforma dei ballottaggi?

26 06 2009

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L’ultimo turno di amministrative e in particolare i ballottaggi hanno dimostrato che la gente non ha molta voglia di votare in 2 turni. Rispetto alla Francia per esempio il secondo passaggio elettorale vede quasi ovunque un crollo sistematico dei votanti. Infatti oltralpe questi sono stati i risultati delle ultime comunali

Nel 2008, le elezioni per il rinnovo dei Comuni in Francia hanno fatto registrare un’ affluenza del 70% di votanti al primo turno e del 65% ai ballottaggi

Per questo motivo ci sono state varie proposte per una modifica della legge elettorale per comunali/provinciali

E’ il ministro La Russa il più impegnato su questo fronte

E’ assurdo continare a volere per province e comuni il ballottaggio, ossia il secondo turno anche nei casi in cui uno dei due candidati superi il 40% delle preferenze. Va mantenuto solo nel caso che nessun candidato superi il 40% al primo turno

e ancora

Si mantiene questo sistema perché la sinistra dice che dà maggiore garanzia di stabilità ma è una bugia grande come una casa, perché la maggiore stabilità ce l’hanno le Regioni, dove si vota con un turno unico. Questo vale per Formigoni in Lombardia e anche per le giunte di sinistra

Nel particolare sarebbe tentato da una proposta del genere

Se al primo turno un candidato sindaco o presidente di Provincia ha almeno il 40 per cento dei consensi e il suo sfidante principale è sotto di cinque punti, si può considerarlo eletto senza passare dal secondo turno

L’altro coordinatore del Pdl, Verdini, la pensa allo stesso modo

È incredibile che si eleggano i sindaci con un numero di partecipanti al voto, al ballottaggio, molto inferiore al primo turno

Entra nello specifico Calderisi, da sempre favorevole all’abolizione del doppio turno

Ci sono i risultati dei ballottaggi, con un’affluenza elettorale bassissima. Il candidato vincente prende quasi sempre meno voti rispetto al primo turno e quindi non viene eletto con una maggiore legittimazione democratica. E poi in altre competizioni il doppio turno non c’è. Penso ai comuni con popolazione inferiore ai quindici mila abitanti e alle regioni. Quando fu inserito il sistema a doppio turno si pensava che al primo avrebbero corso quasi tutti da soli e che le alleanze si sarebbero formate solo al secondo turno. Ma non è stato così, quasi sempre le alleanze si sono formate fin dall’inizio, presentarsi divisi al primo turno non paga. Le coalizioni provano a vincere al primo turno, superando quota 50%, una soglia però decisamente alta.

D’altronde

Significa semplificare, a livello amministrativo, il quadro politico. Già oggi questo accade nei comuni con popolazione inferiore ai quindicimila abitanti, con il paradosso che un candidato sindaco di centro sinistra o di centro destra in una cittadina di quattordici mila abitanti è sostenuto da una sola lista che raccoglie più forze politiche, e in un altro di mille o duemila abitanti in più il candidato ha una coalizione fatta di 4, 5 o 10 liste in concorrenza tra loro. Naturalmente la frammentazione politica, oltre a danneggiare il buongoverno locale è illogica. . Queste 5 o 10 liste sono alleate, condividono il medesimo candidato sindaco e il medesimo programma. Mi saprebbe  perché devono presentarsi in competizione l’una contro l’altra? Le questioni identitarie non dovrebbero sussistere, stiamo parlando del livello amministrativo locale, non di quello politico nazionale.

La proposta di La Russa lo convince

Non abolisce il secondo turno ma lo limita a casi limitati, rafforzando il bipolarismo. Guardi, non è una proposta di parte, tanto è vero che con questo meccanismo Alemanno non sarebbe stato eletto sindaco!

Naturalmente l’Udc che gioca quasi tutto sui ballottaggi, puntando sul cavallo vincente non è favorevole. E anche la sinistra non sembra prendere in esame la questione anche se agli ultimi ballottaggi l’astensionismo è stato abbastanza bipartisan. Non si capisce perchè non usare il sistema delle regionali o quello esposto da La Russa. Comporterebbe un risparmio notevole e una maggior partecipazione (oltre che una legittimazione democratica più evidente).





Dario il futurologo

24 06 2009

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Nuovo mio trafiletto pubblicato nel sito di approfondimento quotidiano Il Predellino, all’interno della rubrica StupiDario

E’ di ieri l’ultima uscita del nostro supereroe preferito : “Comincia il declino della destra. Sara’ un percorso lungo ma con lavoro e impegno porteremo avanti il cambiamento del Paese, c’e’ stato un risultato positivo e migliore delle aspettative”. Effettivamente come non si può essere d’accordo con lui: il centrosinistra rispetto a 5 anni fa perde 23 province (il 46% di quelle che governava) e 9 comuni capoluogo e guadagna la bellezza di 0 province e 0 comuni capoluogo. Subisce il cappotto in Lombardia e Abruzzo, perde in storiche roccaforti come Venezia (provincia), Cremona (comune e provincia), Ascoli (comune e provincia), Crotone (provincia) e soprattutto Prato (comune), dal dopoguerra sempre governata dalla sinistra. In effetti un declino c’è, il suo come aspirante nuovo Mago Otelma.





Prato: la svolta dopo 63 anni di potere sinistro

23 06 2009

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Sicuramente è stata la vera sorpresa di questa doppia tornata elettorale. Più della doppia vittoria (provinciali e comunali) ad Ascoli, più del cappotto in Lombardia, più della storica vittoria a Cremona, più della vittoria alle provinciali a Piacenza.

E’ la vittoria di Prato la ciliegina sulla torta della vittoria del centrodestra alle elezioni.

Erano 63 anni che Prato non aveva un sindaco di centrodestra. Cenni, 57 anni, industriale tessile al suo debutto in politica, ha conquistato il 50.9% dei voti, oltre 1500 in più di Massimo Carlesi, candidato per il centrosinistra. Una vittoria storica.

Grande soddisfazione per il neo sindaco, primo sindaco non di sinistra dal dopoguerra

Ringrazio tutti i pratesi, anche quelli che non mi hanno votato. I problemi non sono di destra o di sinistra, sono problemi di tutti e per risolverli c’è bisogno delle energie migliori della città. C’è bisogno del contributo di tutti

Gioia per gli elettori di centrodestra

Alla fine la roccaforte rossa viene espugnata dal Pdl. Il nuovo sindaco di Prato si chiama Roberto Cenni, è di centrodestra e ha vinto con il 50 per cento dei voti. La grande paura del Pd e del segretario regionale Manciulli è diventata realtà. Il centrosinistra perde Prato, per la prima volta. Tifo da stadio, slogan come «Carlesi a lavorare» e «Chi non salta comunista è».

I motivi di questa vittoria sono

Prato, una delle roccaforti rosse, la città della provincia dove Roberto Benigni, come lui stesso ha sempre detto, è cresciuto nelle Case del Popolo, si sveglierà con un nuovo sindaco che in campagna elettorale ha puntato tutto sulla soluzione dei problemi del distretto del tessile, e sulla sicurezza, promettendo di risolvere il problema dell’eccessiva presenza dei cinesi che, per la maggioranza dei pratesi, sono i primi responsabili di questa crisi. «È stato un risultato negativo – ha commentato Massimo Carlesi – e tra i fattori che hanno pesato, la crisi economica e la questione dell’immigrazione cinese. Ringrazio tutti per il lavoro svolto, chi si è impegnato per queste elezioni e chi mi ha votato. Prendo atto di questo risultato e mi impegno a portare avanti, dall’opposizione, il programma della mia coalizione».

E si è vinto anche nonostante un connubio cattocomunista con la Curia pro sinistra

E’ una giornata straordinaria per Prato. È giusto e legittimo festeggiare, ma già da domani dobbiamo metterci a lavorare per Prato». «La storica vittoria di Roberto Cenni  dimostra che la città aveva voglia e necessità di cambiare e che le acrobazie politiche del Pd non erano più sufficienti a mascherare il disastro amministrativo degli ultimi anni. La sinistra, nel tentativo di non perdere le poltrone, è ricorsa purtroppo a tutto il vecchio armamentario di delegittimazione e di calunnie, potendo contare sull’appoggio surrettizio di una parte della Curia, cui nessuno contesta il diritto di pronunciarsi anche sui temi della politica, ma che nelle ultime settimane si è trasformata in un comitato elettorale per Carlesi. Sento il dovere di dirlo per dare voce a tanti cattolici che si sono sentiti a disagio per certe omelie. Ma ora è il momento di voltare pagina

E questa vittoria apre nuovi scenari per il centrodestra e per il centrosinistra

Al di là dello straordinario valore storico, il successo di Roberto Cenni, neosindaco del centrodestra a Prato, sottolineasi Prato, città operaia, presidio muscolare della sinistra comunista prima e del pur vagotonico centrosinistra poi, assume un valore centrale nel futuro politico della Toscana. Da oggi, infatti, in questa eterna campagna elettorale, è già cominciata la corsa alla conquista della poltrona di governatore che si concluderà nella primavera del prossimo anno. La vittoria di Cenni, da questo punto di vista, decreta la fine certificata del «granducato» di Claudio Martini. Che a Prato ha avuto inizio e a Prato si conclude. Uno smacco pesantissimo per il centrosinistra, e il Pd in particolare, che ora avrà le sue gatte da pelare in casa tra rese dei conti, lotte intestine, nuove ambizioni e sempre più probabili candidature paracadutate da Roma per la poltrona più importante della regione.

Insomma dopo 63 anni di dittatura rossa Prato finalmente è protagonista di una svolta





Il centrosinistra ha perso il 46% delle province che aveva!

23 06 2009

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PROVINCIALI
2004: CS 50 CD 8 LEGA 1
2009: CS 28 CD 34

Delle 3 province nuove il centrosinistra ne ha vinta una (Fermo), il centrodestra due (Monza, Barletta-Andria-Trani).
Quindi il centrosinistra ha perso 23 province delle 50 che aveva, esattamente il 46% delle amministrazioni provinciali che governava.

COMUNALI (CAPOLUOGO)
2004: CS 25 CD 5
2009: CS 16 CD 14

COMUNALI (COMUNI SUPERIORI NON CAPOLUOGO)
2004: CS 142 CD 37 LEGA 4 CIVICHE 12
2009: CS 107 CD 70 LEGA 3 CIVICHE 13 CENTRO 3

Insomma la tornata delle amministrative ha confermato l’ennesima sconfitta del centrosinistra che anche nelle elezioni a lei più congeniale subisce una notevole sconfitta.
In pratica bisogna aggiungere una tacchetta alla t-shirt del Pd qui in basso





Ballottaggi: le previsioni sui vincitori

21 06 2009

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Il dato di partenza delle provinciali era 50 province al centrosinistra, 8 al centrodestra, 1 alla lega.
Dopo il primo turno (e la notevole vittoria del centrodestra) ci ritroviamo con 14 province al centrosinistra, 26 al centrodestra e 22 al ballottaggio (la differenza di 3 sta nelle nuove province al voto)

Il dato di partenza delle comunali (comuni capoluogo) era 25 comuni al centrosinistra, 5 al centrodestra.
Dopo il primo turno ci ritroviamo con 5 comuni al centrosinistra, 9 al centrodestra e 16 al ballottaggio.
Se consideriamo anche i comuni superiori non capoluogo il dato di partenza era 142 comuni al centrosinistra, 37 al centrodestra, 4 alla lega, 11 a liste civiche.
Dopo il primo turno ci ritroviamo con 70 comuni al centrosinistra, 33 al centrodestra, 6 a liste civiche, 86 al ballottaggio.

Le mie previsioni sul primo turno si sono rivelate molto azzeccate: avevo previsto 27 province al primo turno al centrodestra (ho sbagliato di 1): pronosticavo le vittorie al primo turno a Alessandria, Belluno e Frosinone mentre non mi aspettavo le vittorie subito a Chieti e Teramo.

Mentre per le comunali avevo pronosticato correttamente 18 risultati su 20 di quelli considerati (mi aspettavo la vittoria del centrosinistra subito ad Ancona e credevo che a Reggio Emilia si sarebbe andati al ballottaggio).

Ora riprovo a fare le previsioni mettendo le percentuali di vittoria (sono tendenzialmente negativo per il centrodestra per via dei ballottaggi nei quali di solito l’astensionismo è più di centrodestra).
Linko l’articolo precedente con tutti gli apparentamenti e i dati di partenza
PROVINCE
Torino: centrosinistra 70% centrodestra 30% . Già era difficile sulla carta ma con l’Udc apparentata credo sia sicura la vittoria del centrosinistra
Alessandria: centrosinistra 51% centrodestra 49%. Mi sbilancio, direi che finirà al fotofinish ma credo vincerà il centrosinistra. Potenzialmente potrebbe essere una delle poche delusioni reali per il centrodestra al nord perchè i dati di partenza gli erano molto favorevoli
Savona: centrodestra 60% centrosinistra 40%. Il distacco mi sembra forte dopo il primo turno (Vaccarezza non ha vinto per pochissimo)
Milano: centrodestra 55% centrosinistra 45%. Finirà con pochissimo vantaggio e Penati recupererà molto. C’è anche il sole oggi, ci sarà astensionismo ma francamente il distacco mi sembra forte. Però nulla è scontato
Belluno: centrodestra 60% centrosinistra 45%. Il distacco è sui 6 punti ma l’Udc pur non ufficialmente pare appoggiare il centrodestra. In ogni caso ci può stare una vittoria sinistra
Rovigo: centrodestra 65% centrosinistra 35%. Il distacco è più ampio rispetto a Belluno
Venezia: centrosinistra 55% centrodestra 45%. In teoria il centrodestra è favorito sulla carta ma la provincia di Venezia è comunque tendenzialmente (e storicamente) di sinistra
Ferrara: centrosinistra 100%. Già è un miracolo essere arrivati al ballottaggio
Parma: centrosinistra 85% centrodestra 15%. Il distacco è di 9 punti, francamente difficili da recuperare
Rimini: centrosinistra 80% centrodestra 20%. Anche qui distacco difficilmente colmabile
Arezzo: centrosinistra 100%. Stranissimo già il ballottaggio, non si può vincere in questa Stalingrado
Grosseto: centrosinistra 80% centrodestra 20%. Il distacco è sui 6 punti ma le liste comuniste non erano con il centrosinistra al primo turno quindi….
Prato: centrosinistra 75% centrodestra 25%. Giocabile come sfida ma rispetto al comune qui mi sembra quasi sicura la vittoria sinistrata
Ascoli: centrosinistra 55% centrodestra 45%. Leggermente favorito il centrosinistra che ha almeno 4 punti di vantaggio a mio avviso sulla carta
Fermo: centrodestra 51% centrosinistra 49%. Questa mi sa di gara al fotofinish. Difficilissimo un pronostico
Rieti: centrosinistra 55% centrodestra 45%. Il csx con l’Udc ha scombinato le carte e ora si ritrova favorita. Tutto dipenderà dal fatto se l’Udc seguirà il diktat del partito
Frosinone: centrosinistra 55% centrodestra 45%. Stessa situazione di Rieti, tutto dipenderà dall’Udc
Taranto: centrosinistra 55% centrodestra 45%. Base di partenza incasinata (guardate gli apparentamenti). Centrosinistra leggermente favorito
Brindisi: centrosinistra 60% centrodestra 40%. Qui sulla carta il centrosinistra è molto avanti
Lecce: centrodestra 55% centrosinistra 45%. Tutto dipenderà dall’Udc ma il centrodestra mi sembra più forte
Crotone: centrosinistra 65% centrodestra 35%. Nettamente avanti sulla carta il centrosinistra
Cosenza: centrodestra 55% centrosinistra 45% E’ da fotofinish ma potenzialmente il centrodestra potrebbe vincere anche facilmente.

COMUNI CAPOLUOGO
qui i dati di partenza e gli apparentamenti
Cremona: centrodestra 51% centrosinistra 49%. Altra sfida molto difficile da decifrare. Sulla carta sono uguali ma il candidato di centrodestra mi sembra più in gara
Padova: centrosinistra 55% centrodestra 45%. Zanonato a mio avviso ce la fa nonostante l’apparentamento tra Udc e Marin
Bologna: centrosinistra 95% centrodestra 5%. Non c’è storia
Ferrara: centrosinistra 85% centrodestra 15%. Meno sicuro della provincia ma non ci saranno sorprese
Forlì: centrosinistra 70% centrodestra 30%. Avanti sulla carta il centrosinistra non dovrebbe mancare di prendersi il comune
Firenze: centrosinistra 95% centrodestra 5%. Impossibile una vittoria del centrodestra
Prato: centrosinistra 55% centrodestra 45%. Gara molto importante, secondo me Cenni arriverà vicinissimo alla vittoria ma in qualche modo il centrosinistra riuscirà a vincere seppur di poco
Ancona: centrosinistra 60% centrodestra 40%. Non è così scontata come pareva all’inizio, il centrodestra guadagna sia in città che in regione ma non così tanto da vincere a mio avviso
Ascoli: centrodestra 55% centrosinistra 45%. Il centrodestra sulla carta è favorito. Molto dipenderà dalle civiche
Terni: centrosinistra 65% centrodestra 35%. Il ballottaggio è già un miracolo, il distacco non è sostanzioso ma parliamo sempre di Bielorussia…
Avellino: centrosinistra 55% centrodestra 45%. Il centrosinistra mi pare avvantaggiato dagli apparentamenti
Foggia: centrodestra 51% centrosinistra 49%. Tutto dipende da come voteranno coloro che han votato altre liste al primo turno (c’erano 10 candidati). E’ un casino poter anticipare la vittoria
Brindisi: centrosinistra 65% centrodestra 35%. Nettamente avanti il centrosinistra
Bari: centrosinistra 60% centrodestra 40%. L’armata brancaleone (da rifondazione a udc) mi sembra francamente invincibile
Potenza: centrosinistra 90% centrodestra 10%. Non ci dovrebbero essere problemi per il csx
Caltanissetta: centrodestra 60% centrosinistra 40%. Sulla carta è avanti il centrodestra





Tutti gli apparentamenti per i vari ballottaggi delle Comunali

18 06 2009

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Dopo aver fatto l’analisi degli apparentamenti per le provinciali passiamo alle comunali.

CREMONA
Perri (Pdl, Lega, Civica) 45 Corada (Pd, Civiche, Idv, S&L) 41.7 Quinzani (Circoli della Libertà, Pensionati) 3.8 Zanibelli (Udc) 3 Ceraso (Civica) 2.3 Ongari (Comunisti) 2.1
Quinzani si apparenta con Perri. I Comunisti con Corada. Sarà una bella battaglia in una delle poche roccaforti rosse della Lombardia (anche se alle provinciali ha vinto il centrodestra)

PADOVA
Zanonato (Pd, Idv, S&L, Comunisti, Civiche) 45.7 Marin (Pdl, Lega, Pensionati, Civiche) 44.9 Terranova (Udc) 3.1 Covi (Progetto Nordest) 1.8
Udc, Progetto Nordest e Mpa (0.2) si apparentano con Marin. Una vittoria a Padova per il centrodestra sarebbe un vero colpaccio

BOLOGNA
Delbono (Pd, Idv, S&L, Comunisti) 49.4 Cazzola (Pdl, Lega, Civiche) 29.1 Guazzaloca (Udc) 12.7 Favia (BeppeGrillo) 3.3 Pasquino (Civica) 1.95 Monteventi (Civica) 1.6
Nessun apparentamento per i contendenti. Guazzaloca pur ritenendo Cazzola inadatto invita a votarlo.

FERRARA
Tagliani (Pd, Idv, S&L) 45.7 Dragotto (Pdl) 25.5 Barbieri (Civica) 9.6 Cavicchi (Lega) 7 Bregola (Comunisti) 4 Tavolazzi (Civica) 3.4 Modica (Udc) 2
Udc e Lega si apparentano con il centrodestra così come una lista civica (0.3). La Destra invita a votare Dragotto. Nessun accordo con i comunisti per Tagliani. Nessuna indicazione da Barbieri

FORLI’
Balzani (Pd, Idv, S&L, Rif.Com, Civiche) 49.4 Rondoni (Pdl, Lega, Udc) 40.3 Pirini (Civica) 4.4 Biondi (Pri) 2.3 Valenti (Pdci) 1.5
L’unico apparentamento è quello che lega il Pri al centrodestra. Il Pdci invita a votare Balzani pur senza accordo ufficiale

FIRENZE
Renzi (Pd, Idv, S&L, Civiche) 47.6 Galli (Pdl, Civiche, Lega) 32 Spini (Civiche, Rif.Com, Verdi, Rep.) 8.35 De Zordo (Civica) 4.1 Razzanelli (Civica) 3.3 Carraresi (Udc) 2.15 Bonafede (BeppeGrillo) 1.8
Nessun apparentamento ufficiale, nè indicazioni di voto

PRATO
Carlesi (Pd, Idv, S&L, Pdci) 47.5 Cenni (Pdl, Lega, Udc, La Destra) 45.1 Milone (Civica) 2.7 Barosco (BeppeGrillo) 1.8 Paoletti (Rif.Com) 1.7
Apparentamento tra centrodestra, la lista civica di Milone e un’altra civica (0.3). Appoggio esterno di Rifondazione a Carlesi. Una delle gare potenzialmente più combattute delle comunali: sulla carta Carlesi è al 49.2 mentre Cenni è al 48.1.

ANCONA
Gramillano (Pd, Idv, S&L, Comunisti) 40.9 Bugaro (Pdl, Lega) 33.75 Galeazzi (Civica) 8.2 Duca (Sinistra per Ancona) 5.9 Gallegati (BeppeGrillo) 4.9 Speciale (Udc) 4.6
Sinistra per Ancona non è apparentata ma invita al voto per il Centrosinistra. Udc apparentata con Bugaro così come una civica (1.1). Nessuna indicazione da Galeazzi. Nonostante i voti che sulla carta avvicinano Bugaro a Gramillano, quest’ultimo è comunque nettamente favorito

ASCOLI
Castelli (Pdl, Lega, Civiche, Udeur) 43.3 Canzian (Pd, Idv, Comunisti) 34.4 Ciccanti (Udc) 8.25 Regnicoli (Civica) 5.8 Gibellieri (Civica) 5.3 Catalucci (Sd) 1.6 Cannelli (LaDestra) 0.9
Nessuna indicazione dall’Udc. Apparentamento tra la lista di centrosinistra e la civica di Regnicoli

TERNI
Di Girolamo (Pd,Idv, S&L, Comunisti) 49.4 Baldassarre (Pdl, Civica) 37.1 Malasecche (Udc) 5.4 Venturi (Civiche) 5 Valigi (Civica) 1.5
Nessun apparentamento ufficiale

AVELLINO
Preziosi (Pdl, Udc, Civiche, Mpa, Udeur) 42.9 Galasso (Pd, Idv, S&L) 42.1 Gengaro (Civica, Comunisti) 7 Festa (Civiche) 5.25 Micera (Civica) 2.7
Apparentamento tra le civiche di Festa e il centrosinistra. La lista di Micera appoggia dall’esterno il centrodestra. Nessuna indicazione da Gengaro

FOGGIA
Santaniello (Pdl, Civiche, AlleanzadiCentro,Pri) 41.9 Mongelli (Pd, S&L, Comunisti) 26.4 Lambresa (Udc, Civiche) 18.5 Agostinacchio (LaDestra) 5.4 Trecca (Idv) 4 De Perna (Mpa) 1.4
Apparentamento tra Udc e centrosinistra. Idv e una delle liste che appoggiavano Lambresa (2.1) non appoggeranno Mongelli. Sulla carta ipotizzando La Destra e Mpa con Santaniello e Idv con Mongelli si arriverebbe a Santaniello al 48.7 e Mongelli al 48.9

BRINDISI
Mennitti (Pdl, Pri, Civiche) 37.1 Brigante (Pd, Civiche) 32.6 Gallone (Udc) 8.7 Giunta (Idv) 5.85 Guadalupi (Comunisti, S&L) 5.7 De Maria (Mpa, Civiche) 4.7 Di Donna (La Destra, Io Sud) 4.3 Bovenga (Udeur) 1.1
Udc e Idv sostengono il centrosinistra. La Destra e Udeur ufficiosamente sostengono il centrodestra. Nessuna indicazione dalla sinistra e dal Mpa

BARI
Emiliano (Pd, Idv, S&L, Comunisti) 49 Di Cagno (Pdl, Civiche, Mpa) 46.05 Russo (Udc, Io Sud) 3.2 Signorile (Civica) 0.6
Apparentamento tra Emiliano e l’Udc. A questo punto il sindaco uscente è strafavorito nonostante un’alleanza calderone a sostegno

CALTANISSETTA
Campisi (Pdl, Civiche) 39 Falci (Pd, Idv, Comunisti) 28.25 Candura (Udc,Mpa) 19.1 Ruvolo (Civiche) 13.65
L’Udc si apparenta con il centrodestra, libertà di voto da Mpa





Tutti gli apparentamenti per i vari ballottaggi delle Provinciali

16 06 2009

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In questi giorni, in ottica secondo turno delle amministrative, è l’Udc a tenere banco con le sue alleanze/apparentamenti. Questo perchè un po’ a sorpresa in molte città sosterrà il centrosinistra, creando le condizioni per delle incredibile alleanze (persino peggio dell’Unione) che andranno da rifondazione ad appunto l’Udc.

Vediamo città per città gli apparentamenti (e i voti sulla carta).
Partiamo dalle province
ALESSANDRIA – dati di partenza
Stradella (Pdl,Lega,La Destra) 46.6 Filippi (Pd,Idv,Sinistra&Libertà,Pdci) 43.3 Barosini (Udc) 3.8 Naggi (Rif.Com) 2.4 Giovine (Lega Padana, Pensionati) 1.9 Ristorto (Mpa, Pli) 1.8
Udc si è apparentata ufficialmente con Filippi, Rifondazione dopo questa notizia non appoggerà Filippi mentre Giovine e Ristorto appoggerano Stradella.

TORINO
Saitta (Pd, Idv, Ps, S&L) 44.3 Porchietto (Pdl,Lega,Fiamma,La Destra) 41.5 Vietti (Udc) 4.6 Rabellino (Lega Padana, Grillo Parlante, Pensionati) 3.5 Argentino (Pdci) 1.8 D’Elia (Rif.Com) 1.8
Udc è apparentata con il centrosinistra, per questa decisione le due liste comuniste probabilmente non appoggeranno Saitta. Pdci ha proprio invitato a disertare le urne. Nessuna notizia da Rabellino.
Sulla carta Saitta passa al 48.9. Se ipotizziamo comunisti con Saitta e Rabellino con Porchietto si passa a Saitta al 52.5 e Porchietto al 45

SAVONA
Vaccarezza (Pdl, Lega, Nuovo Psi) 49.5 Boffa (Pd, Idv, Pdci, S&L) 38 Garassino (Udc) 3.8 Mocco (Rif.Com) 2.9 Vasconi (Verdi) 2.1 Pirritano (La Destra) 0.9 Luppino (Pensionati) 0.6
I pensionati si sono apparentati con Boffa. Nessun apparentamento per Rifondazione che comunque, pur turandosi il voto, invita a votare Boffa.L’Udc lascia libertà di voto.

MILANO
Podestà (Pdl,Lega,Nuovo Psi) 48.8 Penati (Pd,Idv,S&L) 38.8 Marcorà (Udc) 3.7 Gatti (Comunisti) 3.6 Fatuzzo (Pensionati) 1.3
L’Udc ha lasciato intendere che la soluzione Podestà è la migliore ma alla fine lascia libertà di voto (anche se il responsabile comunale, subito fatto dimettere, ha annunciato il suo appoggio a Podestà). I Comunisti sono usciti dalla giunta Penati per un’insanabile differenza di vedute. I Pensionati al primo turno hanno contribuito alla non vittoria di Podestà e al ballottaggio si sono apparentati ufficialmente con Penati

BELLUNO
Bottacin (Pdl,Lega) 47.1 Reolon (Pd, Idv, S&L, Comunisti) 41.2 De Cesero (Udc) 8 Bampo (Pab) 2.1 Monteleone (Mpa,La Destra) 0.8
No all’apparentamento ma alleanza programmatica tra Udc (tra l’altro con percentuale importante) e Bottacin. Anche se nelle ultime ore c’è stato un raffreddamento su questa ipotesi. Nessuna notizia da Pab e La Destra

ROVIGO
Contiero (Pdl,Lega,Nuovo Psi) 48.7 Virgili (Pd, Idv, Ps) 36.7 Raisi (Udc) 6.2 Brusco (Comunisti) 4.9 Bellinello (Liga Veneta) 1.9 Veronese (La Destra) 0.9
L’Udc appoggerà senza apparentamento Contiero. Nessuna notizia dai comunisti, che comunque non sono apparentati a Virgili

VENEZIA
Zaccariotto (Pdl,Lega,Pensionati) 48.4 Zoggia (Pd,Idv,S&L,Comunisti) 41.9 Bergamo (Udc,Liga Veneta) 5.6 Puschiavo (Lega Lombardo Veneta) 1.5
Alleanza politica tra Udc e Zaccariotto. Stessa cosa per il Nuovo Psi

FERRARA
Zappaterra (Pd, Idv, Comunisti, S&L) 49.8 Malaguti (Pdl) 27.2 Verri (Lega) 15 Conventi (Udc) 3.3 Masina (Civica) 2.9 Gargioni (La Destra) 1.3
Udc, Lega e una civica (0.4) si sono apparentati con Malaguti.

PARMA
Bernazzoli (Pd, Idv S&L, Pdci) 49.1 Lavagetto (Pdl, Lega) 40 Libè (Udc) 5.1 Aiello (Rif.Com) 2 Zanettini (La Destra) 1.6
Nessun apparentamento ufficiale. Rifondazione invita all’astensione

RIMINI
Vitali (Pd, Idv, S&L, Comunisti) 48.3 Lombardi (Pdl, Lega, La Destra) 42.5 Nanni (Udc) 3.85 Pazzaglini (Fiamma) 1.8
L’Udc si è apparentata con il centrosinistra, la Fiamma indica di votare Lombardi

AREZZO
Vasai (Pd, S&L, Idv) 49.8 Tanti (Pdl, Lega, La Destra) 39.2 Palazzo (Udc) 4.8 Nicotra (Comunisti) 4.7
Apparentamento tra Udc e centrodestra. Rotte le trattative tra Comunisti e centrosinistra (addirittura neanche indicazione di voto)

GROSSETO
Marras (Pd, S&L, Idv) 47.7 Antichi (Pdl, Udc, Lega) 41.7 Barocci (Rif.Com) 3.9 Renis (La Destra) 2.7 Rizzo (Pdci) 2.2 Cardoni (Fiamma) 0.9
La Destra si è apparentata con Antichi. Niente collegamento per le liste comuniste

PRATO
Gestri (Pd, Idv, Pdci, S&L) 47.7 Attucci (Pdl, Lega, La Destra) 41.6 Querci (Udc) 4.45 Messina (Rif.Com) 2.9 Gualtieri (Prato Libera) 1.7
Udc, Prato Libera e un’altra lista civica (0.3) si sono apparentati con il centrodestra. Appoggio esterno di Rifondazione a Gestri

ASCOLI
Celani (Pdl, Map, Pri, Lega, Udeur) 40.9 Mandozzi (Pd, Idv, S&L) 30.5 Rossi (Comunisti) 20.2 Ciccanti (Udc) 6.3 Cannelli (La Destra) 1.7
Nessun apparentamento ufficiale e nemmeno indicazioni da Udc e soprattutto Comunisti

FERMO
Cesetti (Pd, Idv, S&L, Comunisti) 44.8 Di Ruscio (Pdl, Civica, Udc, Lega) 41.8 Basso (Mpa, La Destra) 8.8 Massucci (Civica) 4
Apparentamento tra la lista civica di Massucci e il centrosinistra. Accordo politico tra Basso e il centrodestra. Si preannuncia una lotta all’ultimo voto sulla carta

RIETI
Costini (Pdl, Udeur, Fiamma, Civiche) 45 Melilli (Pd, Idv, S&L, Comunisti) 44.4 Calabrese (Udc) 6.5 Antonini (La Destra) 2.65
Apparentamento tra Udc e centrosinistra e La Destra e centrodestra

FROSINONE
Iannarilli (Pdl, La Destra, Udeur, Civiche) 44.5 Schietroma (Pd, Idv, S&L) 39 Marzi (Udc) 12.8 Carnevale (Rif.Com) 1.8
Apparentamento tra Udc e centrosinistra

TARANTO
Rana (Pdl, Civiche, Mpa, La Destra) 34.8 Florido (Pd, S&L, Comunisti) 33.9 Tarantino (At6 Lega d’Az Merid 10.55, Udc 6.2, Io Sud 3.4) 23.8 Fisicaro (Idv) 7.3
Situazione ingarbugliata. At6 si apparenta con il centrodestra mentre l’Udc Idv con il centrosinistra. Io Sud non dà indicazioni. Sulla carta il centrosinistra è avanti di circa 4 punti

BRINDISI
Ferrarese (Pd, Udc, Io Sud, Ps) 44.4 Saccomanno (Pdl, La Destra, Fiamma, Mpa, All. di Centro) 43.9 Fistetti (S&L, Comunisti) 7 Massari (Idv) 4.2
Fistetti con i comunisti invita all’astensione. Idv apparentata con Ferrarese.

LECCE
Gabellone (Pdl, Civiche, Udeur) 41.35 Capone (Pd, Idv, S&L, Comunisti) 36.7 Poli Bortone (Udc, Io Sud) 21.9
Nessuna indicazione dal terzo polo

CROTONE
Schifino (Pd, Mpa, Civiche) 33.2 Zurlo (Pdl, Socialisti, Civiche, Dc) 29.65 Iritale (S&L, Civiche) 20.5 De Masi (Idv) 6.1 Proto (Udc) 4.6 Lucà (Civica) 3.6 Oliviero (Rif.Com) 2.1
Apparentamento tra Schifino e Idv e Rif.Com. Accordo politico con S&L. Apparentamento tra centrodestra, Udc e civica di Lucà

COSENZA
Oliverio (Pd, Idv, S&L, Comunisti) 46.9 Gentile (Pdl, Civiche, Udeur) 37.2 Occhiuto (Udc) 10.45 Greco (Mpa) 4.1
Udc apparentata con il centrodestra. Nessun apparentamento per l’Mpa








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