I procuratori generali che difendono i violenti rossi

27 11 2008

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

L’unica parola che rimane leggendo l’articolo del corriere è: sdegno.

I fatti: il 12 marzo 2006 in Corso Buenos Aires ci furono violentissimi scontri tra Polizia e violenti di sinistra. La città ne rimase sconvolta, con un viale principale che sembrava Beirut.

I processi (primo grado e assise) confermarono le violenze e ci furono varie condanne

Oggi il procuratore generale della Cassazione se ne esce con queste frasi e chiede l’annullamento delle condanne precedenti

«La polizia ha una cultura deviata delle indagini perché pensa che identificare una persona che partecipa a una manifestazione consenta, poi, di attribuirle tutti i reati commessi nell’ambito della stessa manifestazione», ha sostenuto Montagna nella sua requisitoria. «La Giustizia deve essere amministrata – ha proseguito Montagna – con equità e non con due pesi e due misure: quel che è stato affermato per i poliziotti della Diaz, nel processo di Genova, deve valere anche per il cittadino qualunque e non solo per i colletti bianchi. Se è vero, come è vero nel nostro ordinamento che è personale il principio della responsabilità penale, questo deve valere per tutti, mentre ho l’impressione che nel nostro Paese oggi, si stia allargando la tendenza ad una minor tutela dei soggetti più deboli, come possono essere i ragazzi un po’ scapestrati»

Poi ci si chiede perchè c’è poca fiducia in certi membri della magistratura

EDIT: fortunatamente la sentenza ha confermato le condanne

La Prima Sezione penale della Cassazione ha infatti confermato 14 condanne a quattro anni di reclusione per altrettanti imputati accusati di devastazione, incendio e resistenza a pubblico ufficiale, nonchè la condanna a quattro mesi per un imputato accusato di porto d’arma impropria








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