Via libera al piano casa. 100000 alloggi in 5 anni

21 07 2009

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Dopo un iter piuttosto sofferto finalmente il piano casa vede la firma definitiva

Con la firma del decreto da parte del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si conclude l’iter procedurale per il concreto avvio del piano casa, che si prefigge l’obiettivo di realizzare centomila alloggi in 5 anni. La firma al decreto presidenziale fa seguito al parere favorevole sul Piano espresso dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e dal Cipe.

Cosa prevede?

Il Piano casa prevede interventi diversificati a seconda delle categorie interessate, disponibilità di finanziamenti pubblici e privati da utilizzare con procedure snelle, incentivi e agevolazioni fiscali. Gli alloggi saranno destinati sia in proprietà quali prima casa, sia in locazione a canone sostenibile e a canone sociale. Beneficiari del Piano Casa sono nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni sociali svantaggiate, studenti fuori sede, sfrattati, immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno 10 anni in Italia o da 5 nella stessa Regione. “Il governo – dichiara il ministro dei trasporti, Altero Matteoli – ha mantenuto un altro impegno del programma elettorale. Parte così la realizzazione di un ambizioso Piano di alloggi che avrà positive ripercussioni sociali e che amplierà l’offerta di lavoro nel settore delle imprese edilizie su tutto il territorio del Paese. Inizialmente si prevede un intervento di 200 milioni di euro che diventeranno 550 milioni con prossimi stanziamenti”.

Previste notevoli ripercussioni per l’economia

Il Piano – sottolinea Matteoli – consiste in un insieme di interventi di edilizia residenziale pubblica, project financing, agevolazioni alle cooperative edilizie e un sistema integrato di fondi immobiliari, cui è devoluto uno stanziamento di 150 milioni di euro, che a regime si stima attrarrà investimenti per 3 miliardi di euro. Il tutto da attivare con la collaborazione anche finanziaria di Regioni ed Enti locali. Tra l’altro – conclude – è prevista la valorizzazione di aree demaniali con la loro riqualificazione urbana

Ricordiamo che in parallelo con quest’approvazione le Regioni stanno approntando i propri piani visto che la competenza sull’edilizia è di competenza regionale

Per ora ci sono già le leggi di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Umbria e Provincia di Bolzano e sono vicine all’approvazione anche Sardegna, Lazio e Campania





Il Guardian si augurava una nuova scossa di terremoto per accelerare la caduta di Berlusconi

11 07 2009

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I giornali italiani (soprattutto Repubblica) quotidianamente ci ammorbano con resoconti di articoli della stampa estera che il più delle volte tra l’altro non sono che una riproposizione di qualche idiozia proveniente da Repubblica stessa, L’Unità ecc.

Ovviamente quasi nessuno (e nemmeno i blog che traducono gli articoli della stampa estera) ha segnalato questo articolo del The Guardian del 9 luglio

Nell’articolo leggiamo questa frase

But if you’re in a hurry to see the back of him (=Berlusconi), the best thing to hope for is another earthquake during the summit in L’Aquila, where there was an encouraging little earth tremor only yesterday morning.

Se sapete un po’ di inglese avrete capito benissimo cosa il giornalista di questo glorioso (si fa per dire) giornale inglese si augurava. Un bel terremoto (vero, non le scosse di D’Alema) per favorire la caduta di Berlusconi

L’unico giornale che l’ha segnalato è Libero

Il guardian s’è risentito. Berlusconi e Frattini l’hanno chiamato piccolo giornale, dopo la polemica degli scorsi giorni. E la risposta dei giornalisti inglesi non si è fatta attendere. E’ stata affidata ad Alexander Chancelor, il quale non si spiega perché il nostro primo ministro se la sia tanto presa dopo aver letto che “l’Italia non merita di stare tra i grandi, e potrebbe presto essere defenestata per lasciare spazio alla Spagna”. Per avvalorare la sua filippica in difesa del Guardian, Chancelor ricorda tutti i guai di Silvio, e dice che, prima o poi, cadrà. Finemente, poi chiosa: “But if you’re in a hurry to see the back of him, the best thing to hope for is another earthquake during the summit in L’Aquila, where there was an encouraging little earth tremor only yesterday morning”. Cioé: volete vedere accelerati i tempi della scivolata? La cosa migliore da augurarsi è un’altra scossa di terremoto durante il G8. Ce n’è stata una incoraggiante l’altra mattina. Perdonerà, Chancelor, se tocchiamo ferro. A chi in questi mesi ha soffiato sul fuoco degli stranieri, per incattivirli fino a questo punto verso il nostro Paese, chiediamo: soddisfatti, ora che arrivano a tanto? Contenti di sentire gli inglesi che ci fanno tanti auguri?

Gente veramente da due soldi. E qualche italiano e inglese si sarà anche compiaciuto della pessima freddura di questo indecente giornalista e del quotidiano che l’ha pubblicata. Ci si chiede cosa si penserebbe veramente della stampa estera (invece di darle quel tono di autorevolezza che spesso non ha) se i quotidiani italiani avessero pubblicato in prima pagina (come meritava per il messaggio aberrante) questo schifo di articolo.

Che vergogna!





Spostamento del vertice riuscito

10 07 2009

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Segnalo un mio articolo pubblicato oggi dal quotidiano online Il Legno Storto

Con il G8 ormai terminato, senza alcun intoppo e con un plauso totale dei leader per l’organizzazione esemplare e per la scelta della location si può oggettivamente dire che lo spostamento da La Maddalena a L’Aquila è stato un successo. La città e il suo dramma hanno avuto eco internazionale, i vari leader mondiali si sono spesi in prima persona per finanziare vari progetti per la città e si sono informati sullo sviluppo della ricostruzione. Certamente alla notizia del cambio di luogo del vertice molti erano rimasti dubbiosi sia per lo sgarbo alla Sardegna (ovviamente da compensare con altri incontri internazionali visto che comunque le strutture sono state completate) sia per la fretta con la quale si sarebbe dovuto organizzare lo spostamento.
Aggiungiamoci anche la paura di una forte scossa e il rischio dell’arrivo dei soliti no global violenti anche in questi luoghi di dolore; erano dunque molte le variabili che potevano portare questa scelta a un pesante autogol.
Invece alla fine per quanto riguarda le manifestazioni, come tra l’altro avevano preannunciato Casarini, Caruso e soci contestatori, lo spostamento ha completamente spiazzato i no-global, rovinando i piani di chi voleva usare quest’occasione per il solito happening condito da violenze e attacchi alla polizia.
La manifestazione di oggi è stato un autentico flop, poche presenze messe a bada da una sicurezza esemplare; gli antagonisti sono stati completamente e fortunatamente ridimensionati. Che sia l’inizio del tramonto di questi movimenti?
Fortunatamente non ci sono state nemmeno le scosse che qualche gufo nostrano aveva preannunciato (o persino sperato).
La cittadella di Coppito si è dimostrata adattissima e sono stati molteplici ed entusiastici i commenti all’organizzazione interna al vertice e all’ospitalità complessiva.
Obama, Brown e Ban Ki-Moon hanno lodato ampiamente la scelta de L’Aquila per aver portato i grandi a confrontarsi anche con le tragedie della gente comune. E’ stata anche la prima volta che i leader del pianeta non sono rimasti rinchiusi in una stanza ma sono usciti andando di persona a vedere i danni provocati dal sisma.
Rimarranno per una volta nella memoria non le solite foto di rito ma piuttosto Obama salutare i vigili del fuoco, Merkel quasi commossa ad Onna, le first lady sconvolte dalla distruzione. Insomma finalmente un’immagine più umana dei vari leader, per la prima volta a contatto con la gente comune.
Sommiamo a questo anche dei risultati complessivamente positivi del lavori e delle risoluzioni del G8 e il panorama finale di questa 3 giorni finisce per risultare un successo evidente per Berlusconi e per la sua scelta.
L’Aquila, centro del mondo in questi 3 giorni, ha bisogno di questo sostegno e dell’aiuto di tutti, tanto resta da fare ma passa anche da quest’attenzione continua la voglia di farcela e il rilancio che tutti attendono.





Quando Prodi fu dimenticato nella foto di gruppo del G8

10 07 2009

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15-17 luglio 2006, G8 ospitato per la prima volta dalla Russia, a San Pietroburgo. Nella foto di rito dei grandi manca qualcuno ma nessuno se ne accorge nè se ne interessa. Chi mancava? Ma il mitico Mortadella Prodi. Quelli sì che erano i tempi in cui l’Italia veniva considerata nello scacchiere mondiale e il leader del centrosinistra era uno dei protagonisti più importanti. Essenziale per la parte di fantasma del G8.

Scomparire con tale nonchalance merita sicuramente più applausi dei complimenti dei vari leader a Berlusconi per il G8 a L’Aquila





La nuova figuraccia de L’Unità (non che sia una novità)

9 07 2009

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Questa è la prima pagina del quotidiano L’Unità di oggi

A parte il titolo che segnala un clima imbarazzante che non ha visto nessuno, la frase è collegata alla triplice immagine di un Berlusconi che cerca la mano di Obama non trovandola.

Ma è andata veramente cosi?

Guardate al minuto 00:30. Vedrete chiaramente che è Obama il primo a cercare la mano di Berlusconi non trovandola.

Ma è possibile che un giornale del genere si debba ridurre a questi meschini montaggi, costruiti ad arte? E’ possibile abbassarsi a questo livello non avendo meglio da proporre in prima pagina? E’ cosi che il glorioso (si fa per dire) giornale comunista vuole comunicare ai suoi lettori? Ingannandoli? Ok che ieri e oggi sono state giornate tremende per i sinistri, che si aspettavano scosse, foto, intercettazioni e qualsiasi cosa che gli era stata prefigurata ma rosicare in tale modo fa veramente male al fegato.

Tra l’altro l’Unità non è nuova a cantonate simile. Anni fa sparò la bomba che il padre di Storace fosse un picchiatore fascista, peccato che ai tempi avesse 10 anni. Questo è il giornalismo menzognero tipico di certa stampa, poi ci si meraviglia che qualcuno osa discutere o solamente attaccare la qualità di certi pennivendoli politicizzati. Complimenti Conchita!





Obama: “Governo italiano grande leadership” – Casa Bianca: “Splendido lavoro Italia”. E partono i rosicamenti sinistri

8 07 2009

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Prime dichiarazioni da Casa Bianca e Obama

La Casa Bianca ha detto che la presidenza italiana “ha fatto uno splendido lavoro” nell’ organizzare l’agenda del vertice

e ancora

Il governo italiano è un vero, grande amico degli Stati Uniti su tanti temi importanti e Italia e Usa lavorano fianco a fianco» ha detto l’inquilino della Casa Bianca al termine dell’incontro con Napolitano. Sui temi del G8 «il governo italiano ha dimostrato una forte leadership» ha sottolineato il presidente americano

E già partono i rosicamenti sinistri in rete. C’è chi è nella fase della negazioni, chi prende come oro colato solo i si dice, si ipotizza ecc di certa stampa, chi dice che sono frasi di circostanza (che tra l’altro poteva benissimo non dire) assolutamente non pensate realmente da Obama (d’altronde loro sanno i reali pensieri di Obama).

E Repubblica segretamente cerca probabilmente di avallare una tesi secondo cui o Obama era ubriaco mentre faceva queste dichiarazioni o la traduzione è stata fatta da Bonaiuti





Paolini, il disturbatore diventa nuovo idolo sinistro

25 06 2009

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Paolini, il noto disturbatore, è stato protagonista oggi di una nuova impresa televisiva riuscendo persino a tirare per la giacca e a far uscire dall’inquadratura il giornalista della Rai. Inoltre al minuto 1.20 ha urlato il fatidico “Berlusconi sei un pedofilo”, insomma lo slogan e programma politico della sinistra nell’ultimo mese. In rete già si richiede la sua beatificazione sinistra, dopo la D’Addario anche Paolini diventa aspirante segretario (acclamato dalla base) del Pd e incendia le speranze dei poveri fans di centrosinistra





Berlusconi (video) attacca i contestatori “Siete dei poveri comunisti…”

20 06 2009

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Berlusconi ieri sera in landa rossa (Cinisello è governata da anni dalla sinistra ed è già una conquista il ballottaggio)

A parte lo scatto contro i contestatori (meritato) bisogna sottolineare che è indubbio che i sinistri non rispettano quasi mai le manifestazioni altrui e a memoria non ricordo contestatori di destra disturbare i comizi dei leader di sinistra. D’altronde si sa che i sinistri non sono a loro agio con la libertà degli altri.





Il Pm di Bari, iscritto a Magistratura Democratica e militante di sinistra (che strano!)

18 06 2009

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Chi è (e come la pensa) Scelsi, il Pm che sta tenendo l’inchiesta che indirettamente sembra coinvolgere Berlusconi

“La nostra corrente e la nostra storia individuale si ispirano ai valori della sinistra”. Parla il sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Bari titolare dell’inchiesta – svelata in anteprima, ieri, da Fiorenza Sarzanini sulCorriere Della Serache negli auspici di chi l’ha evocata dovrebbe dare la “scossa” al governo. Chissà se proprio la stessa “scossa” anticipata domenica scorsa dall’ex presidente del Consiglio ed ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema nell’intervista a Lucia Annunziata. Nato nella vicina Andria, Scelsi è in magistratura dall’81 ed ha sempre militato nella corrente di sinistra dell’Associazione nazionale dei magistrati, quella di Magistratura democratica. Titolare di alcune inchieste contro la criminalità organizzata, indagò (inutilmente) per contrabbando perfino il presidente del Montenegro Dukanovic, occupando così le prime pagine dei giornali. Il suo impegno convinto, un vero e proprio manifesto di adesione a Md, lo illustrò nel 2005, partecipando ad un congresso della corrente e svelando di averla scelta ben prima di diventare magistrato: “Ho perso il conto dei congressi di Magistratura democratica ai quali ho preso parte, anche perchè ho cominciato a frequentarli che ero uno studente in giurisprudenza”, confessava senza remore, “E, che io ricordi, l’orizzonte della politica, meglio, dei rapporti della politica ha costituito il filo conduttore di tutti i congressi”. Aggiungeva per chiarire che “a differenza degli altri, questo congresso presenta un elemento di novità. A nessuno di voi è sfuggito che la Puglia è cambiata. E non perché uomini e donne che si richiamano ai valori della sinistra sono al governo delle istituzioni (Nichi Vendola era diventato presidente della regione Puglia l’anno prima e Michele Emiliano da piemme era passato a guidare la città di Bari come sindaco, ndr). Non che questo non conti, anche la nostra corrente, la nostra storia collettiva ed individuale si ispirano a quei valori. Ma quello che è successo in Puglia è qualcosa di più, perché in questa stagione politica hanno trovato rappresentanza le domande che salgono dalle vecchie povertà degli emarginati e dalle nuove povertà del lavoro dipendente, dai ceti giovanili che vivono l’angoscia di un futuro pieno di incognite, hanno trovato rappresentanza le domande di sanità, ambiente, lavoro. Ed anche i magistrati dei due distretti di Bari e Lecce, figli di questa terra, partecipi più ancora che interpreti delle vicende umane e sociali che hanno attraversato la Puglia in questo ultimo decennio, hanno saputo cogliere i segni di questa nuova stagione politica e sociale. Il lento ma inesorabile affermarsi fra i Magistrati pugliesi di un’area di consenso alle correnti che più si richiamano ai valori del cambiamento è il risultato piu’ evidente che anche fra noi qualcosa di molto importante è avvenuto. No, non si è trattato della sapiente alchimia di qualcuno, non si è trattato delle tattiche elettoralistiche di questo o quel collega, quello che è avvenuto è il portato di un processo più lungo, che data da anni e che infine è venuto alla luce, come un fiume carsico. La lunga permanenza di colleghi di Magistratura Democratica alla Presidenza della Giunta Distrettuale di Bari dell’Associazione Nazionale Magistrati, a dispetto dell’impegno professionale a lungo profuso ai limiti delle umane possibilità, l’affermazione, tutta personale, di altri colleghi di Magistratura Democratica alla Presidenza della nuova Giunta Distrettuale di Bari dell’Associazione Nazionale Magistrati e nel Consiglio Giudiziario sono espressione di professionalità a lungo maturate nei palazzi di Giustizia, del loro sapersi misurare con le mille difficoltà di un lavoro sempre piu’ complesso, con gli avvocati, con i dirigenti degli Uffici giudiziari, con le domande di un mondo che cambia ma che non smette di guardarci e giudicarci, sono espressione del loro sapersi misurare con i fermenti della società, delle associazioni, dei movimenti, dei partiti. Non di rado, quei colleghi provengono da esperienze e culture professionali diverse. Ma una cosa è certa, nonostante la loro indubbia diversità: sono espressione di quella cultura e pratica della legalità che hanno segnato l’operato di parte della magistratura pugliese in questi anni, sono la rappresentazione di un modello professionale ed umano di magistrati che hanno fatto della crescita della propria e dell’altrui professionalità il segno piu’ tangibile della loro presenza nell’Istituzione giudiziaria. [...] L’impegno professionale della magistratura pugliese è stata la rappresentazione viva dei valori delle correnti progressiste in magistratura, è stato il gesto di militanza quotidiana diffusa che ha portato al successo di Magistratura Democratica e dei Movimenti. Io so bene che tutto quello che ho fin qui detto risponde alle ragioni del cuore, delle proprie radici, della propria terra. Ma io sono certo che questa esperienza di militanza diffusa non appartiene soltanto a quella parte della magistratura pugliese che ha saputo riconoscersi nelle correnti progressiste. Quella parte della magistratura che ha saputo fare della crescita della propria e dell’altrui professionalità gesto quotidiano di militanza associativa è esperienza diffusa che attraversa tutta l’Italia, e se questo è un dato che abbiamo certamente il dovere di attenderci dai grandi centri giudiziari, non può non riempirci di orgoglio che questa crescita di professionalità, questo gesto quotidiano di militanza associativa progressista abbia trovato attenti interpreti anche negli uffici giudiziari più piccoli, dove forte si fa il controllo interno ed esterno sull’operato del singolo magistrato e dove pertanto la testimonianza di professionalità del singolo è atto solitario e sofferto, per questo, più coraggioso, più grande. Tutto questo ci ha consentito di attraversare un decennio di solitudine politica ed istituzionale, tutto questo è stato il supporto materiale ed umano senza del quale la nostra bravissima dirigenza non avrebbe potuto portare avanti questa lunga e logorante contrapposizione dialettica a chi ha tentato, e non smette, né smetterà, di alterare i rapporti fra le istituzioni, nelle istituzioni, per ridurre al silenzio la nostra soggettività. Tutto questo ha consentito e deve consentirci di continuare : a) nella difesa dell’autogoverno; b) nella difesa dell’ordinamento giudiziario, che vogliamo cambiare ma in senso più aderente alla vigente Costituzione; c) nella difesa dell’assetto costituzionale e dell’equilibrio fra i poteri. Ma tutto questo ha un senso, ora o in prospettiva, se sapremo sviluppare un impegno associativo che consenta alla Magistratura tutta di rendersi garante di quei diritti che oggi cominciano a riaffacciarsi nel cuore e nella mente della gente”.

Qui il suo intervento completo

Insomma è palese la sua vicinanza (e passione oserei dire) per la sinistra

E’ piuttosto curioso che quasi tutte le indagini su Berlusconi vadano in mano a membri della magistratura di sinistra… Se la magistratura non è di sinistra rimane però strano che tutte queste inchieste siano seguite o affidate a militanti di sinistra.





Elezioni Amministrative (Provinciali e Comunali) – scrutinio in diretta

8 06 2009

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00.06 Il centrodestra conferma Brescia, Bergamo, Cuneo – conquista alla sinistra anche Biella (anche il comune probabilmente). Va al ballottaggio per poco a Belluno e Rovigo, conferma Pordenone, Padova e Verona. Vince a Bari provincia (era del csx), conquista tutte le province campane (Salerno, Avellino, Napoli), vince nelle nuove province di Monza e Bat

22.45 a Teramo presidente del cdx con un incredibile 50.01%

22.06 Ufficiale anche il passaggio di Macerata e Pescara dal centrosinistra al centrodestra

21.29 Il centrodestra sottrae (ufficiale) le province di Verbania, Cremona, Lodi, Lecco, Novara e conferma Sondrio

18.21 Rovigo 40% cdx 50.2 csx 36.4 / Bari 30% cdx 50.4 – csx 43.15/ Ancona 10% comunali csx 39.1 – cdx 35.5 – lista civica 8.6

18.11 Rieti 30% cdx 48.15 – csx 42.35 / Teramo 65% cdx 50.6 – csx 48 / Novara 30% cdx 55 csx 31,2

18.02 Frosinone 10% cdx 47.4 – csx 35.1/ Piacenza 75% cdx 52.1 – csx 42.4/ Lecco 65% cdx 54 csx 38.3

17.46 Rovigo 30% cdx 50.7 – csx 36.15 / Biella 50% cdx 53.9-csx 28.7/ Pesaro 40% csx 51.4 – cdx 26.3

17.42 Parma 30% csx 45.9 – cdx 43.1/ Chieti quasi 10% cdx 53.6 csx 36.45 / Venezia 25% cdx 48.45 – csx 41

17.37 Macerata 50% cdx 51.55 – csx 47.45 / Teramo + del 30% cdx 51 – csx 47.3/ Grosseto 25% csx 49.7 – cdx 39

17.30 Brescia 20% cdx 57,29 csx 20,17 / Latina 10% cdx 55.1 – csx 24.8 / Piacenza 70% cdx 51.95 – csx 42.6

17.24 Pescara 5% scrutinio cdx 54 csx 42,5 / Lodi 20% cdx 58.4 – csx 32.8

17.17 Savona 10% cdx 50.1 – csx 37.6 / Verbania a quasi il 50% scrutinio cdx 61

17.02 Teramo 30%  scrutinio cdx 51.3-csx 47 / 60% scrutinio piacenza cdx 52.2 – csx 42.6.

16.53 35% scrutinio Macerata: cdx 52.3 – csx 46.6 / Chieti 5% scrutinio: cdx 52.5 – csx 34.8

16.44 Cremona 10% scrutinio cdx 52.6-csx 34.8/ Cuneo 12% scrutinio cdx 54.2 – csx 32.2

16.41 Venezia 66 su 862 cdx 55.7 – csx 33.6 / Bergamo 33% scrutinio cdx 57,95 csx 20,26 udc 14,9

16.35 Arezzo 40% sezioni: csx 48.6 – cdx 40.8/ Forli 30% scrutinio csx 49.85 – cdx 27.35

16.31 Bologna 10% scrutinio: csx 58.6 / Piacenza 30% sezioni: cdx 50.8 – csx 44

16.24: Macerata 15% scrutinio: cdx 52-csx 47 / Cremona 5% scrutinio cdx 54.5 – csx 33.1

16.14 Piacenza 25% sezioni scrutinate: cdx 50.1-csx 44.8 / Bergamo 20% scrutinio: cdx 55.9-csx 21.6-udc15.7

16.11 Verbania quasi il 20% sezioni scrutinate: cdx 65.8 – cdx 31.8 è amministrata dal centrosinistra

16.09 Teramo 10% scrutinio cdx 51.8 – csx 46.75 è amministrata dal centrosinistra

16.02 Arezzo oltre 10% scrutinio csx 47.6 – cdx 41.3

15.58 Verona 5% scrutinio cdx 52.8 – csx 30.3

15.56 bergamo 5% scrutinio cdx 59.3 – csx 15.7 – udc 18

15.53 sondrio 5% scrutinio cdx 73.2 – csx 22.1

15.51 prov Biella – 5% scrutinio – cdx 58.1-csx 21.4   è amministrata dalla sinistra

15.49 Pavia comune 10% scrutinio: cdx al 64%

15,45 Macerata 5% scrutinio: csx 50.1 cdx 49.1

15.43 Pistoia 6% scrutinio: csx al 51.9%

15.40 Bergamo 35 sezioni: cdx al 56%

15.27 Verbania (prov 7%) scrutinio: cdx al 62&

15.18 Forlì 4 sezioni: csx 40.8%

15.14 Venezia 3 sezioni: cdx al 60%

15.09 Bergamo 7 sezioni: cdx al 61.4%

15.06 Isernia 2 sezioni: cdx al 60%

15.05 Biella 1 sezione: cdx al 55%

14.44 In Abruzzo si è votato a Pescara, Chieti, Teramo (tutte centrosinistra) per le provinciali e a Pescara (csx) e Teramo (cdx) per le comunali

14.43 Ancora nessun dato dal Ministero, qui si fa lunga la cosa….

14.19 In Molise si è votato per la provincia di Isernia (cdx) e per il comune di Campobasso (csx)

14.18 In Puglia si parte da un 4-0 per le province (Bari, Brindisi, Lecce, Taranto) per il centrosinistra. Esordio per la provincia BAT (barletta andria trani). Si vota anche per le comunali a bari, foggia (csx) e brindisi (cdx)

14.16 In Calabria si è votato per le province di Cosenza e Crotone (cdx). In Sicilia per il comune di Caltanissetta (csx)

14.13 Nel Lazio si è votato a Rieti, Frosinone (csx) e Latina (cdx)

14.00 In Liguria si è votato alla provincia di Savona (csx) e al comune di Imperia (cdx)

13.59 In Friuli si è votato alla provincia di Pordenone (cdx)

13.57 In Lombardia si parte da un 4-2-1 alle provinciali (cremona, lecco, lodi, milano csx – bergamo, brescia cdx, sondrio lega) e si vota anche per la prima volta per la provincia di Monza. Per le comunali il dato di partenza è 3-0 per il csx (bergamo, cremona, pavia)

13.53 In Veneto si parte da un 3-2 per il centrosinistra alle provinciali (belluno, rovigo, venezia csx – padova, verona cdx) e si vota anche a Padova per le comunali (csx)

13.52 In Emilia Romagna al voto in 8 province (tutte centrosinistra) e 5 comuni capoluogo (tutti centrosinistra)

13.34 In Piemonte si parte da un 5-1 per il centrosinistra alle provinciali (alessandria, biella, novara, torino, verbania csx – cuneo cdx) e 2-1 sempre per il csx alle comunali (biella, verbania csx – vercelli cdx)

13.27 Partiamo con il liveblogging per le amministrative. I dati su comunali e provinciali (con le mie previsioni) sono negli articoli precedenti del mio blog. Mi ero tenuto abbastanza cauto quindi i risultati (seppur in negativo per il centrodestra) potrebbero avvicinarsi a quanto pronosticato








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