Dario il futurologo

24 06 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

Nuovo mio trafiletto pubblicato nel sito di approfondimento quotidiano Il Predellino, all’interno della rubrica StupiDario

E’ di ieri l’ultima uscita del nostro supereroe preferito : “Comincia il declino della destra. Sara’ un percorso lungo ma con lavoro e impegno porteremo avanti il cambiamento del Paese, c’e’ stato un risultato positivo e migliore delle aspettative”. Effettivamente come non si può essere d’accordo con lui: il centrosinistra rispetto a 5 anni fa perde 23 province (il 46% di quelle che governava) e 9 comuni capoluogo e guadagna la bellezza di 0 province e 0 comuni capoluogo. Subisce il cappotto in Lombardia e Abruzzo, perde in storiche roccaforti come Venezia (provincia), Cremona (comune e provincia), Ascoli (comune e provincia), Crotone (provincia) e soprattutto Prato (comune), dal dopoguerra sempre governata dalla sinistra. In effetti un declino c’è, il suo come aspirante nuovo Mago Otelma.





Il centrosinistra ha perso il 46% delle province che aveva!

23 06 2009

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PROVINCIALI
2004: CS 50 CD 8 LEGA 1
2009: CS 28 CD 34

Delle 3 province nuove il centrosinistra ne ha vinta una (Fermo), il centrodestra due (Monza, Barletta-Andria-Trani).
Quindi il centrosinistra ha perso 23 province delle 50 che aveva, esattamente il 46% delle amministrazioni provinciali che governava.

COMUNALI (CAPOLUOGO)
2004: CS 25 CD 5
2009: CS 16 CD 14

COMUNALI (COMUNI SUPERIORI NON CAPOLUOGO)
2004: CS 142 CD 37 LEGA 4 CIVICHE 12
2009: CS 107 CD 70 LEGA 3 CIVICHE 13 CENTRO 3

Insomma la tornata delle amministrative ha confermato l’ennesima sconfitta del centrosinistra che anche nelle elezioni a lei più congeniale subisce una notevole sconfitta.
In pratica bisogna aggiungere una tacchetta alla t-shirt del Pd qui in basso





Il floppone delle liste di Beppe Grillo

19 06 2009

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Sono andato a controllare come sono andate le liste di Grillo al primo turno delle amministrative.
A parte che le super liste grilline si sono presentate in pochissimi comuni capoluogo (e in una sola provincia) si nota facilmente che sono andati in modo meno fallimentare solo in alcune zone rosse (tranne Pavia) a dimostrazione del fatto che queste liste sono organiche alla sinistra. Sono andate complessivamente persino peggio della scorsa tornata amministrativa in cui si erano presentate. E Grillo ha girato tutte le città in cui si sono presentate queste liste con risultati veramente modesti… Pochissimi eletti (quasi sempre nessuno)….
Ricordiamoci che nel 2008 a livello nazionale erano quotate sul 7% per i sondaggi. Già allora i dati veri ridimensionarono completamente il grillismo, ora dopo un anno la situazione sembra persino peggiorata.

Ecco i super risultati dove si sono presentati
Bari (Comunali) 0.44%
Biella (Comunali) 0.8%
Bologna (Comunali) 3%
Brindisi (Comunali) 0.65%
Firenze (Comunali) 1.95%
Modena (Comunali) 3.5%
Padova (Comunali) 1.7%
Pavia (Comunali) 2.9%
Perugia (Comunali) 1.8%
Pesaro (Comunali) 3.4%
Pescara (Comunali) 1.1%
Prato (Comunali) 1.8%
Reggio Emilia (Comunali) 3.3%
Torino (Provinciali) 0.6%

E meno male che secondo Grillo le sue liste civiche erano il futuro della politica….





Dario l’Autista

18 06 2009

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Segnalo un mio piccolo trafiletto pubblicato sul sito di approfondimento quotidiano Il Predellino nella rubrica StupiDario

Già definito dal compagno di partito Renzi il videdisastro, Franceschini è maestro nel perdere elezioni in continuazione. Le ultime europee e amministrative non sono da meno. Ma è anche una celebrità in dichiarazioni mirabolanti in campagna elettorale. Il 3 aprile 2008, in piena campagna elettorale per le politiche poi stravinte dal centrodestra, alla domanda sulla rincorsa del Pd Dario risponde così: “Abbiamo da tempo messo la freccia del sorpasso sul Pdl. Il sorpasso è ormai molto vicino. Molti segnali ce lo indicano. Basta girare per il paese per vedere che l’aria è cambiata. Le piazze in cui va Veltroni si stanno riempiendo sempre di più. Per la prima volta vengono da noi persone che non avevano mai votato per il centrosinistra e che ci dicono di voler votare per il Pd. A me non era mai capitato in campagna elettorale di incontrare gente che votava Forza Italia o An e che adesso dice di voler votare noi. Nel nord c’è più spazio per la rimonta e mi pare che i segnali vadano tutti in quella direzione“. Risultato? Nove punti di distacco tra le coalizioni, peggiore sconfitta dal dopoguerra per la sinistra italiana, Dario e Walter asfaltati.





Elezioni Europee – scrutinio in diretta

7 06 2009

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13.25 Tra poco partiamo con il liveblogging sulle amministrative

13.22 Una sezione alla conclusione dello scrutinio – Pdl 35.3 – Pd 26.1 – Lega 10.2 – Idv 8 – Udc 6.5 – Comunisti 3.4 – Sinistra&Libertà 3.1 – Radicali 2.4 – L’Autonomia 2.2 – Fiamma Tricolore 0.8 – Pcl 0.4

12.43 Napoli Provincia confronto con le politiche -

12.00 Parma Provincia confronto con le politiche – Pd 32.3 + Radicali 2.9 = 35.2 (-3.8) – Pdl 28.4 (-1.6) – Lega 14.9 (+3.4) – Idv 7 (+2.8) —> centrosinistra 42.2 (-1) – centrodestra 43.3 (+1.8)

11.48 Piacenza Provincia confronto con le politiche – Pd 25.5 + Radicali 2.6 = 28.1 (-4.6) – Pdl 34.2 (-1.3) – Lega 16.7 (+2.5) – Idv 6.7 (+2.9) —> centrosinistra 34.8 (-1.7) – centrodestra 50.9 (+1.2)

11.44 Venezia Provincia confronto con le politiche – Pd 25.9 + Radicali 2.7 = 28.6 (-3.6) – Pdl 29.7 (+0.6) – Lega 20.35 (+0.85) – Idv 8.4 (+3.3) —> centrosinistra 37 (-0.3) – centrodestra 50.05 (+1.45)

11.37 Milano Provincia confronto con le politiche – Pd 24.6 + Radicali 3.8 = 28.4 (-3.6) – Pdl 36.2 (+0.2) – Lega 14.7 (=) – Idv 7.7 (+3) —> centrosinistra 36.1 (-0.6) – centrodestra 50.9 (+0.2)

11.15 Liguria confronto con le politiche – Pd 29.8 + Radicali 2.9 = 32.7 (-4.9) – Pdl 34.4 (-2.3) – Lega 9.9 (+3.1) – Idv 8.6 (+4.7) —> centrosinistra 41.3 (-0.2) – centrodestra 44.3 (+0.8)

11.08 Puglia confronto con le politiche – Pd 21.7 + Radicali 1.6 = 23.3 (-7.7) – Pdl 43.2 (-2.2) – Idv 8.9 (+4.3) – Lega 0.3 (+0.3) – Mpa 1.4 (-0.4) —> centrosinistra 32.2 (-3.4) – centrodestra 44.7 (-2.3)

11.06 L’Aquila Provincia confronto con le politiche – Pd 22.1 + Radicali 1.8 = 23.9 (-8.8) – Pdl 52.7 (+10.1) – Idv 10.1 (+4.8) – Lega 0.7 (+0.7) – Mpa 0.6 (-3.8) —> centrosinistra 34 (-4) – centrodestra 54 (+7)

10.51 Abruzzo confronto con le politiche – Pd 22.3 + Radicali 2.3 = 24.6 (-6.9) – Pdl 44.5 (+2.9) – Idv 13.75 (+6.75) – Mpa 0.3 (-1.3) –> centrosinistra 38.35 (-0.15) – centrodestra 44.7 (+1.6)

10.45 Umbria confronto con le politiche – Pd 33.9 + Radicali 2.3 = 36.2 (-8.2) – Pdl 35.8 (+1.3) – Lega 3.6 (+1.9) – Idv 5.9 (+2.9) –> centrosinistra 42.1 (-5.3) – centrodestra 39.4 (+3.2)

10.40 Marche confronto con le politiche – Pd 29.9 + Radicali 2.3 = 32.2 (-9.2) – Pdl 35.2 (+0.2) – Lega 5.5 (+3.3) – Idv 8.9 (+4.4) –> centrosinistra 41.1 (-4.8) – centrodestra 40.7 (+3.5)

10.31 Toscana confronto con le politiche – Pd 38.7 + Radicali 2.6 = 41.3 (-5.5) – Pdl 31.4 (-0.2) – Lega 4.3 (+2.3) – Idv 6.8 (+3.3) –> centrosinistra 48.1 (-2.2) – centrodestra 35.7 (+2.1)

10.23 Emilia Romagna confronto con le politiche – Pd 38.9 + Radicali 2.7 = 41.6 (-4.1) – Pdl 27.3 (-1.3) – Lega 11.1 (+2.3) – Idv 7.2 (+3) –> centrosinistra 48.8 (-1.1) – centrodestra 38.4 (+1)

10.16: il distacco tra centrodestra e centrosinistra passa da 9 punti a 10 percentuali

10.01: quasi il 100% dello scrutinio: pdl 35.35 – pd 26.14 – lega 10.24 – di pietro 7.28 – udc 6.5 – comunisti 3.37 – s&l 3.11 – radicali 2.42 – l’autonomia 2.21

10.00: riprendiamo il liveblogging

01.35: vado a dormire, ci ribecchiamo domani con lo scrutinio delle amministrative

01.19 Per gli speranzosi di centrodestra (in ottica amministrative) Centrodestra avanti, oltre il 50%, a Cremona, Pavia, Padova. Vicino al 50% a Parma e Venezia

01.03 DIGIS SKY ORE 01.00: PDL 35,6 – PD 26,3 – LEGA 9,2 – IDV 8,6 – UDC 6,5 – Altri sotto il 4%

00.55 Quarta proiezione Dinamiche per Rai PDL 35 PD 26,8 LEGA 9,5 IDV 8,0 UDC 6,1 RIF 3,4 SL 2,9 RAD 2,6
AUT 2,2

00.43 Comunque l’ipotetica coalizione Lega+Pdl+AU prende il 49% ,l’ipotetica coalizione SeL+PD+Radicali+Di Pietro prende il 40% .

00.37 10% scrutinio: Pdl 32.2 – Pd 29.9 – Lega 10 – Idv 7.8

00.16 5% scrutinio: Pdl 31.6 – Pd 30.3 – Lega 9.7 – Idv 7.6

00.11 Oggettivamente dati deludenti rispetti alle attese per il Pdl

00.10 PROIEZIONI DIGIS/SKY PDL 36 LN 9,8 PD 26,5 IDV 8,3 RC 2,5 SL 3,3 UDC 6,3 AUT 2,00 RAD 2,6

23.59 2a proiezione Dinamiche – 12% campione PDL 35,0% PD 26,8% Lega 9,6% Idv 8,3% Udc 6,4% RC-CI 3,3% SL 3,0% Bonino 3,0 Autonomia 2,1% Altri 2,5%

23.52 Genova, 150 sezioni su 653 dunque un dato già abbastanza consistente: PDL 28,8 (32 alle politiche) PD 36,5 (43,1) Lega 7,3 (5,3) IDV 10,4 (5,8) UDC 4,5 (3,4)

23.48 IPR per La7 (instant poll) Rc-Ci 2,5-3,5 Sl 2,5-4,0 Pd 25,5-28,5 Idv 7,0-9,0 Udc 5,0-7,0 Pdl 34,5-38,5 Lega 8,0-11,0 Autonomia 1,0-3,0 Bonino 1,5-3,5 Altri 2,0-4,0

23.34 DINAMICHE, PRIMA PROIEZIONE Il Popolo della Liberta’ 35 Partito Democratico 26,7 Lega Nord 9,2 Di Pietro-Italia dei Valori 8,4 Unione di Centro 6,4 Sinistra e Liberta’-Fed. dei Verdi 3,3 Rif. Comunista-Sin. Europea-Com. Italiani 3,2 La destra-Mpa-Pensionati-All. di Centro 2,1 Lista Marco Pannella 3,1 Altre liste 2,2

23.31 SECONDA PROIEZIONE DIGIS PDL 38,5 LEGA 10 PD 26,5 IDV 8,1 RC 3 SL 3 UDC 5,7 AUT 2 RAD 2

23.25 0.46% seggi scrutinati PD : 30,0 % PDL : 31,2 % LEGA : 10,0 % IDV : 8,5 %

23.10 Proiezione Tp Termometro Politico: Nord ovest Popolo delle Liberta’ 33-35% Partito Democratico 23-25% Lega Nord 14-16% Italia dei Valori 7-8% UDC 4-5% Rifondazione Comunista 3-4% MPA/La Destra 1,5-2,5% Sinistra e Liberta’ 2,5-3,5% Lista Bonino / Pannella 1,5-2,5% Altro 3-4%

23.04 1^ proiezione Digis per Sky rima Proiezione SKY ore 23 PDL – 39% LN – 9,5% PD 27,5% IDV – 7,8% UDC – 5,3% RIFCOM – 2,3% SEL – 3,9% AUT 2,0% RAD 1,8% ALTRI 1,6%

22.59 CRESPI ricerche (In house poll ore 22.30) PDL 40-42 LN 8-10 LD+MPA 2-4 IDV 5-7 UDC 4-6 PD 27-29 Radicali 1-2 Comunisti 2-4 S&L 2-3.5 altro 1,5-3

22.58 ***Europee/ Proiezione seggi: Ppe 263-273, Pse 155-165

22.45 Prime 3 sezioni scrutinate: Pdl 40, Pd 24.7

22.36 Termometro Politico per La Stampa Pdl 39-41,5% Pd 24-26,5% Lega 9-10,5% Idv 6-7% Udc 5-6% Sl 2,5-3,5% Rc-Ci 2,5-3,5% Aut 2,5-3,5% Radicali 1,0-2,5% Altri 2-3%

22.21 Crespi PDL 41-43 LN 8-10 LD+MPA 2-4 IDV 6,5-8 UDC 4,5-6,5 PD 26-28 Radicali 1-2 Comunisti 2-4 S&L 2-3.5 altro 1,5-3

22.18 Affaritaliani.it pubblica in esclusiva gli instant poll sulle elezioni europee realizzati in collaborazione con Termometro Politico. Il Popolo della Libertà si attesta tra il 39 e il 41,5%. Delusione per il Partito Democratico: 24-26,5%. Al terzo posto la Lega Nord, in crescita al 9-10,5%. Segue l’Italia dei Valori tra il 6 e il 7%, mentre l’Udc è tra il 5 e il 6%. L’Autonomia tra il 2,5 e il 3,5%. Sotto la soglia l’Autonomia e tutte le altre liste di sinistra

22.14 Inhouse Poll Coesis: Coesis Pdl 39 Lega 9 L’autonomia 3 udc 5 pd 28 radicali 2 idv 6 comunisti 3 s&l 3 altri 2

22.11 Instant Poll Termometro Politico: Pdl 39-41,5% Pd 24-26,5% Lega 9-10,5% Idv 6-7% Udc 5-6% Sl 2,5-3,5% Rc-Ci 2,5-3,5% Aut 2,5-3,5% Radicali 1,0-2,5% Altri 2-3%

22.03 Instant Poll Repubblica: Pdl 39/43, Pd 27/31, Lega 6.5/10.5, Idv 5/8, Udc 3.7/5.7, Comunisti 2/4, S&L 1/3, Autonomia 1/3, Radicali 1/3, Altri 1/3

21.44 Intentional poll – Crespi ORE 21 – -Pdl 40,1/43.0 -Lega 8.0/10 -Autonom. 2.0/4.0 -Udc 4.5/6.5 -Pd 26.0/28.0 -Idv 6.5/8.0 -SeL 2.50/3.5 -Comunisti 3.0/4.0 -Radicali 1.0/2..0 -altri 1.5/3.0.

21.31 Ultime news sulle amministrative sempre da Il Liberale
Toscana: tutto CSX. Ballottaggio al comune Firenze (CS 46%, CD 36%) e province Arezzo, Grosseto. CSX sul 50% a PT
Emilia Romagna Piacenza CDX. Parma+Ferrara+Forli+Rimini ballottaggio. Modena CSX attorno a 50%. Bologna e reggio CSX. Con qs dati CDX ha qualche speranza al secondo turno solo a Parma e Rimini.
Piemonte tutto CDX, tranne Torino dove si va al ballottaggio (CDX poco avanti, ma per me vincerà CSX). Savona CDX sul filo del 50%

21.23: ancora da Il Liberale sulle amministrative
Veneto e Pordenone tutto CDX (impressionante Verona). Sul filo del ballottaggio Venezia
Il Lombardia 8 province su 8 al CDX, senza ballottaggio (impressionante Bergamo, Sondrio e Brescia), a parte qualche minimo dubbio su Milano

21.15: indiscrezioni sulle provinciali su Il Liberale:
marche: pesaro csx, macerata forse cdx al primo turno, resto ballottaggio
puglia: bat cdx, bari e lecce cdx vicini al 50%, resto ballottaggi
basilicata: ballottaggi
abruzzo: teramo cdx, pescara e chieti ballottaggio
lazio: frosinone, rieti, latina cdx

20.57: secondo Il Termometro Politico Pdl 39/43 – Pd 23/26 – Lega 9/11 – Idv 6/7 – L’Autonomia 3/4 – Sinistra&Libertà 2/3 – Comunisti 2/3 – Radicali 1/2.5

20.40 Francia: Sarkozy avanti, crollano i socialisti, bene verdi, male il modem di Bayrou

20.30 secondo il Termometro Politico l’affluenza finale sarà tra il 64% e 67%

20.27 Ungheria: centrodestra e destra a valanga

20.26: Cipro: salgono popolari e sinistra

20.02: Bulgaria: popolari al 25,5%, socialisti al 19,7%

19.57: Danimarca: socialdemocratici al 22,7%, popolari a 12,8%

19.43: secondo Gpg per Il Liberale, exit poll: Pdl 38,4 – Pd 23.9 – Lega 12.8 – Idv 8 – Udc 4.8 – Comunisti 3 – Sinistra&Libertà 2.7 – L’Autonomia 2.5 – Altri 3.8

19.30: secondo Nota Politica, exit poll di una casa di sondaggi vicina al Pdl: Pdl 42 – Pd 24.9 – Lega 11.8 – Idv 6.7 – Udc 4.7 – L’Autonomia 3.2 – Comunisti 2.5 – Sinistra&Libertà 2.1 -  Radicali 1.8

19.05 Grecia: Socialisti 36/39.5 – Conservatori 30/33

18.57 Germania: exit poll: Cdu/Csu 38% – Spd 21.5 – Verdi 12.5 – Fdp (liberali) 10.5 – Linke 7%

18.46: Austria, trionfano gli euroscettici ed estrema destra: Oevp (conservatori) 29.5 – Spoe (socialdemocratici) 23.7 – Euroscettici 18 – Fpoe (estrema destra) 13 – Verdi 9.4

18.42: Secondo Nota Politica exitpoll di una casa di sondaggi del Nordest tra le 15 di ieri e le 14 di oggi: Pdl 41.8 – Pd 25.6 – Lega 10.6 – Idv 7.3 – Udc 4.6 – Comunisti 2.9 – L’Autonomia 2 – Sinistra&Libertà 1.9

18.35: Secondo Il Termometro Politico, tramite Instant Poll queste le forchette alle 15: Pdl 39/42 – Pd 23/26 – Lega 9.5/10.5 – Idv 6/7 – Udc 5.5 – L’Autonomia 2.5/3.5 – Comunisti 2/3 – Sinistra&Libertà 1.5/2.5 – Altri 2/3

18.28: Secondo Gpg per Il Liberale a ieri sera queste erano le rilevazioni: Pdl 37.5/38.9 – Pd 23.1/24.4 – Lega 12.5/13.8 – Idv 7.8/8.7 – Udc 4.4/5.1 – Comunisti 2.8/3.2 – Sinistra&Libertà 2.4/2.8 – L’Autonomia 2.3/2.8 – Altri 3/$

18.25: Secondo la nostra media delle ultime 14 rilevazioni clandestine questi i dati: Pdl 39.8 – Pd 26.4 – Lega 9.7 – Idv 7.2 – Udc 5.85 – Comunisti 3 – L’Autonomia 2.9 – Sinistra&Libertà 2.8 – Radicali 1.7

18.20: Iniziamo la nostra diretta sulle europee. Ovviamente fino alle 22 gli aggiornamenti non saranno tantissimi

Risultati Politiche 2008
Pdl 37.4 – Lega 8.3 – Pd+Radicali 33.1 – Idv 4.4 – Udc 5.6 – Sinistra Arcobaleno+Ps 4.1 – La Destra+Mpa 3.5

Risultati Europee 2004
Fi+An 32.5 – Lega 5 – Ds+Margherita 31.1 – Radicali 2.25 – Idv 2.1 – Udc 5.9 – Rifondazione+Pdci 8.5 – Verdi+Socialisti 2.5

Ricaricate la pagina per vedere le novità.il li





E il Pd si presenta alle europee senza aver ancora deciso in quale gruppo parlamentare andrà

1 06 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

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Ieri Berlusconi ha dichiarato

La sinistra è confusa, sa di non contare nulla in Europa e non ha neanche una collocazione certa nel Parlamento Europeo

e in effetti è abbastanza paradossale, a pochi giorni dal voto, non sapere nemmeno dove si siederanno gli europarlamentari piddini

Franceschini cerca di spiegare la situazione

Le trattative per dar vita a un gruppo parlamentare a Strasburgo che raccolga tutte le culture progressiste e democratiche è a buon punto ma un’intesa non è ancora stata raggiunta. Stiamo ancora discutendo è un problema che riguarda diversi partiti di 27 Paesi. Sono ottimista, ma ancora non c’è un accordo”.

ma non convince, moltissimi diessini vogliono andare nel Pse, i margheritari vogliono stare nell’Alde e alcuni cattolici addirittura nel Ppe. E’ molto improbabile che ci sarà solo un gruppo per il Pd.

Caldarola sul Riformista ha fatto notare questa incredibile mancanza di chiarezza

Che collocazione il Pd avrà nel Parlamento europeo? Come è noto gli ex democristiani presenti nella nuova creatura hanno posto il veto a un ingresso nel Partito Socialista Europeo. Per questo motivo Piero Fassino ha lavorato a lungo per tentare di creare un nuovo gruppo parlamentare meno connotato a Strasburgo, un gruppo in cui raccogliere tutte le culture progressiste e democratiche. Un accordo però, come confermato da Franceschini stesso, ancora non è stato trovato. “Stiamo ancora discutendo – dice il segretario – è un problema che riguarda diversi partiti di 27 Paesi. Sono ottimista, ma ancora non c’è un accordo”. Fatto sta che a cinque giorni dal voto gli elettori ancora non sanno se il loro voto andrà a un partito legato ai socialisti europei oppure no.

Insomma il Pd non solo non è unito in Italia ma in Europa è completamente estraneo ai gruppi parlamentari ormai consolidati da anni, non ha quasi senso votare un partito che si dividerà in mille rivoli all’europarlamento.





Trova le differenze – Franceschini e Veltroni in “Il vento sta cambiando”

26 05 2009

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Veltroni 9 novembre 2008

Il risultato delle provinciali a Trento è un dato che deve far riflettere e che si inserisce in un mutato clima politico e sociale dell’Italia nei confronti del governo Berlusconi. I risultati delle elezioni confermano come anche nel nostro Paese il vento stia cambiando

Franceschini 26 maggio 2009

Il Pd è unito e tutti sono impegnati in campagna elettorale convintamente, perché avvertiamo che il vento nel paese sta cambiando

Che fantasia questi leader sinistri. L’epilogo per il nostro nuovo eroe sarà lo stesso dell’africano Uolter?





La strategia dei piddini (furbi): non mostrarsi del Pd

18 05 2009

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Io sono di Milano e quindi vi porto a testimonianza l’anomala campagna elettorale dell’attuale presidente della provincia del capoluogo Filippo Penati. Per la sua ricandidatura ha scelto una strategia strana ma in parte giusta. Nei cartelloni elettorali e nelle pubblicità nelle tv locali Penati si fa accompagnare esclusivamente dal simbolo della lista a lui collegata. Nelle scorse settimane la città è stata tappezzata da questo simbolo giallo/bianco mentre quello del Pd non si è mai visto nelle pubblicità per Penati. Il presidente della Provincia è uomo furbo e ottimo politico di razza: ex sindaco semicomunista della Stalingrado d’Italia (Sesto San Giovanni) vinse abbastanza con fortuna le precedenti provinciali dove la Lega non si presentò con il centrodestra al primo turno e riuscì al ballottaggio a battere Ombretta Colli, in condizioni di astensionismo altissimo. In questi anni la sua presidenza è stata piuttosto scarsa in termini di risultati, bloccata dai veti della sinistra comunista e verde (che non lo sostengono più). Ma il Penati è riuscito a essere praticamente ogni giorno sui giornali con le sue dichiarazioni spesso ad effetto. Incredibilmente negli anni è diventato l’uomo più a destra del Pd, diventando quasi leghista, fautore della linea dura sulla sicurezza e prendendosi il record di primo lodatore dell’emendamento pro ronde nel ddl sicurezza (di cui avevamo già parlato).

Ora in una competizione difficile ma non impossibile continua in questa sua strategia camaleontica, non mostrandosi di sinistra e non legando il suo nome al Pd ma piuttosto contando sulla sua popolarità. Forse lo han consigliato bene, con un Pd in stato comatoso e in perenne conflitto interno cercare di non mostrarsi del Pd potrebbe essere utile. Il partito lo lascia fare, conscio del proprio scarso appeal, e ha preparato pochissimi cartelloni di sostegno a Penati.E potrebbe anche avere successo questa strategia. Il centrodestra conta su un candidato poco conosciuto (Podestà) ma si presenta unito al primo turno. Potrebbe vincere la coalizione Pdl-Lega al primo turno ma in caso di ballottaggio Penati avrebbe ampie possibilità di vittoria contando sull’astensionismo, su una provincia tendenzialmente rossa e sul fatto che la Lega per boicottare il referendum potrebbe dire ai suoi di non andare alle urne.





PD allo sbando, si torna a votare anche ad Ancona

25 02 2009

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Il sindaco di Ancona, Sturani (PD) si è dimesso. Si torna quindi a votare anche nel capoluogo marchigiano. Continuano le difficoltà del PD e del centrosinistra.
Ecco quanto successo

Allo scadere del termine per revocare le dimissioni presentate il 4 febbraio il sindaco Pd di Ancona Fabio Sturani ha annunciato di non averle ritirate, dopo un ultimo tentativo di ”ricreare le condizioni per garantire una maggioranza politica oltre che numerica”.
Si andra’ quindi alle elezioni anticipate. ”I numeri ci sono”, ha spiegato, ma ”non c’e’ spirito di coesione”.
”Voglio la mia autonomia – ha aggiunto, riferendosi alla scelta delle deleghe – e siccome questo non e’ possibile, perche’ fino a pochi minuti fa hanno prevalso i veti e le diffidenze” non si puo’ continuare.
Le responsabilita’? ”Io mi prendo le mie ma il Pd, e il gruppo consiliare del Pd ne hanno parecchie. Tutte le componenti, ognuna ha lavorato per mantenere la sua fetta”.

Insomma anche nelle regioni rosse c’è crisi nel centrosinistra. Espugnare Ancona sarebbe un colpaccio a questo punto non così irrealizzabile





Analisi del voto sardo: centrodestra a valanga

17 02 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

In apertura volevamo ringraziare gli utenti per le loro visite. Ieri per la diretta dello scrutinio abbiamo avuto 42000 visite in un solo giorno, record di tutti i tempi per questo piccolo sito. Grazie di cuore per l’attenzione!

Pur non essendoci ancora i risultati definitivi (incredibile!) proviamo a fare un’analisi del voto sardo confrontandolo con le politiche del 2008 e le regionali del 2004

Partiamo dalla coalizione vincente.
-Cappellacci rispetto alla coalizione che lo sosteneva ha un -4.8%. L’appeal del candidato è stato evidentemente inferiore alle liste che lo appoggiavano
-Nel complesso il centrodestra ottiene il 56.7%, rispetto al 50.5% delle politiche (pdl+mpa+udc+ferrara+ps.d.az) e al 51.9% delle regionali (fi+an+uds+udc+ps.d.az).
-Il PDL ha preso il 30.5% che sommato a Riformatori Sardi (7%) e Sardegna Unita-Uds (3.3%) che alle politiche erano dentro il PDL fa un 40.8%. Alle politiche prese il 42.4%, alle precedenti regionali Fi+An+Riformatori+uds (che però non sostenevano Pili) arrivarono al 32.4%. Quindi un lieve calo rispetto alle politiche 2008 ma nettamente meglio delle precedenti regionali (e delle politiche 2006)
-Exploit dei riformatori sardi, un piccolo segnale di riformismo-liberalismo dell’elettorato sardo
-L’UDC ottiene un ottimo 9.4%, ben +3.8% rispetto alle politiche 2008 ma rispetto alle regionali del 2004 scende dello 0.9%. In definitiva l’UDC all’interno del centrodestra ha in Sardegna quelle percentuali, ma l’exploit nei fatti non c’è, ha solo avuto l’onda lunga di far parte della coalizione
-Bene il Partito Sardo D’Azione che passa dall’1.5% delle politiche e dal 3.8% delle precedenti regionali al 4.3%
-Bene anche Insieme per le autonomie legata al MPA che sale dallo 0.6% al 2%

Passiamo agli sconfitti
-L’appeal di Soru è stato sovrastimato, altro che futuro leader del centrodestra. Ottiene solo il 4.2% in più della sua coalizione
-Malissimo la coalizione di centrosinistra. Passa da un 45.8% delle regionali e da un 44.5% delle politiche al 38.6% di queste elezioni
-Devastante il risultato del PD. Passa dal 36.2% delle politiche al 24.4%. E alle regionali 2004 ds+margherita+progetto sardegna presero il 31.9%. Insomma una debacle incredibile. Perde voti sia a destra che a sinistra
-Deludente il risultato dell’IDV. In una elezione che vede perdere ben il 10% al PD, ne guadagna solo 1% . Passa dal 4% al 5.2%. Ci si aspettava ben altro
-Buon risultato per le liste comuniste. Rifondazione+PDCI+La sinistra ottengono il 6.6%, che è ben superiore del 3.6% della Sinistra Arcobaleno che sommata a Sinistra Critica e partito di Ferrando faceva il 4.6%. Ma rispetto alle regionali 2004 il dato è uguale (6.7% in quella occasione)

In definitiva la luna di miele di Berlusconi con il paese è ancora fortissima, il centrodestra sale ancora e ottiene in Sardegna percentuali mai viste.

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