La pace nel Pd: pugni e schiaffi al congresso dei giovani democratici a Salerno

16 07 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

E’ innegabile e veramente noiosa questa pace continua all’interno del Pd. Quotidianamente ci dimostrano quanto sono uniti e quanto i litigi non siano una prerogativa dei democratici.

Ecco l’ennesima dimostrazione

Che il clima non fos­se dei migliori, in casa Pd, lo si sape­va. Polemiche, insulti, congressi contestati, poi invalidati. Ma a Saler­no si è andati ben oltre, la normale dialettica politica si è trasformata in pura violenza. Il caso delle tesse­re gonfiate è finito letteralmente a cazzotti. Utilizzato come scusa per menare le mani.

Cosa è successo?

A Paste­na il congresso provinciale (bis) dei giovani democratici si è concluso con un agguato ed un’aggressione. Quando i giovani delegati si sono ri­trovati l’ingresso della struttura bloc­cato da una quarantina di individui «armati» di striscioni contro il gover­natore della Campania Antonio Bas­solino e contro i «congressi fasulli». Ad onor di cronaca, occorre precisa­re che il congresso era stato convoca­to dal segretario nazionale Fausto Raciti e dal segretario regionale Mi­chele Grimaldi. Appuntamento al Po­lo nautico per i circa quaranta demo­cratici di area bassoliniana, perché i deluchiani ne hanno vinto un altro poi invalidato.

Ecco le dichiarazioni sull’accaduto

Bonadies, segretaria provinciale dei democratici deluchiani

Un vergognoso tentativo di aggres­sione politica è stato sconfitto. Per impulso dei notabili politici di Napo­li si è cercato di tenere una specie di assemblea provinciale dei giovani del Pd, con l’obiettivo di ribaltare i risultati di un regolare congresso (quello che l’ha eletta, ndr ). È stato un tenta­tivo irresponsabile e stalinista di in­terferire nella vita degli organismi territoriali come già avvenuto altro­ve in Campania — prosegue Liliana Bonadies —. È stata l’ennesima ag­gressione dei notabili e dei baroni delle tessere di Napoli alle regole più elementari di vita democratica. Di chi vuole far continuare la storia ul­tra decennale di tesseramenti e con­gressi falsi a Napoli e in Campania. Di chi vuole condizionare la vita del Pd nazionale, in un momento crucia­le, con logiche di prevaricazione. La parte sana dei giovani democratici non tollererà più nessuna ingerenza e scorrettezza. Ci attendiamo che i li­velli nazionali pongano la parola fi­ne rispetto alle situazioni vergogno­se della Campania. Rispetto a situa­zioni vergognose che si registrano solo in Campania

Chiudono Razzano, responsabile comunicazione e Raciti, capo dei giovani democratici

Peppe Razzano, responsabile comunicazio­ne nazionale dei giovani, spiega: «Qualsiasi documento a firma di una segretaria fantomatica non è ricon­sciuto dalla segreteria nazionale, con­danniamo gli atti di violenza e a bre­ve decideremo il da farsi». E il segre­tario nazionale, Raciti chiosa: «Con­danno quello che è successo con for­za, perché non mi è mai capitato di vedere in nessuna parte d’Italia una cosa del genere. Domani sentirò tutti i membri del comitato provinciale e valuterò come procedere».








Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.