La prostituzione elettorale: le liste minestrone per le europee aumentano

3 04 2009

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Dopo Sinistra e Libertà, un misto fritto di comunisti, nimby, socialisti e ex diessini (che tra l’altro vede insieme Bobo Craxi con uno degli acerrimi nemici del padre e cioè Occhetto) arriva una nuova lista elettorale, composta solamente per l’evento elettorale delle europee. Parlo della nuova lista La Destra-Mpa (e che potrebbe persino allargarsi a monarchici e pensionati).

Francesco Storace, leader della Destra, ha stretto un’alleanza per le Europee con l’Mpa di Raffaele Lombardo.

Storace stesso motiva così la sua decisione

Alle Europee andremo con un’aggregazione ampia, in primis con l’Mpa di Raffaele Lombardo.
Le dichiarazioni di ieri del presidente della regione siciliana hanno trovato conferma nei colloqui che abbiamo avuto fino a tarda sera e nella volontà comune di sottoscrivere un documento politico che presenteremo nei prossimi giorni assieme al simbolo della campagna elettorale.
Mettendo in primo piano il valore dell’autonomia e su questo punteremo sin dalle prossime ore ad aggregare anche altri soggetti politici.
Ma già il consenso ricevuto lo scorso anno dai nostri movimenti può consentirci di superare l’ostacolo del 4 per cento, senza più il ricatto del voto utile e senza la tradizionale arma usata in quindici anni da Berlusconi: il presidente del Consiglio non ha più il nemico da battere, la sinistra, gli italiani potranno votare più liberamente.
E gli italiani di Destra potranno finalmente scegliere il movimento che non li ha traditi.
Dalla prossima settimana rinasce la speranza.

A parte la retorica del messaggio, si nota che le giustificazioni per questa lista un po’ naif siano scarse

Anche un po’ comica la strategia della strana coppia

Una “rivoluzione arancione” che non sia solo un cartello elettorale ma un messaggio sui contenuti dell”autonomia’ quella lanciata da Francesco Storace e Raffaele Lombardo alle prossime elezioni europee. Vorrei una novita’ – ha detto Storace oggi in provincia di Isernia – a cominciare dal colore del simbolo”
“Nel cromo linguaggio e’ simbolo di forza, onore e generosita’”. Scelto il colore, il simbolo e’ ancora allo studio, ma di certo conterra’ i riferimenti dei due partiti che hanno dato vita all’iniziativa. Sulla soglia di sbarramento, Storace non ha dubbi: “Partiamo da un dato acquisito alle politiche che sfiora il 4%. In quell’occasione, pero’, avevamo il voto utile chiesto da Berlusconi ed un Mpa non ancora strutturato. Adesso gareggiamo con il proporzionale e Lombardo si e’ rafforzato molto al Sud

Queste liste fatte solo per le europee assomigliano sempre di più a calderoni senza senso e con personalità piuttosto distanti tra di loro. Curioso anche il fatto che Storace abbia rifiutato di convergere nel Pdl alle politiche ma per le europee si allea con Lombardo e probabilmente potrebbe fargli eleggere un eurodeputato nel centrosud. Insomma una politica un po’ miope e da prostituzione elettorale

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Gli amministratori del centrodestra sono i più amati dai cittadini

12 01 2009

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Riportiamo un vasto sondaggio del Sole24Ore sulle pagelle date ai sindaci, presidenti di provincia e governatori, il cosiddetto Governance Poll

A coabitare sul primo scalino del gradimento elettorale, con un favore record tributato loro da tre cittadini su quattro, sono personaggi molto diversi, che mostrano quante siano le applicazioni pratiche possibili del vademecum.
C’è quella della new entry in vetta, il sindaco di Verona Flavio Tosi, della Lega, che guadagna 15 punti dall’anno scorso (e 14,3 dal giorno delle elezioni). Sergio Chiamparino, puntuale sul podio in ogni edizione del Governance Poll, che da buon piemontese non abbandona mai l’understatement, ma nemmeno il puntiglio sui temi che gli stanno a cuore. Che anche per lui trovano una sintesi parziale ma efficace nelle parole d’ordine del federalismo e della sicurezza. Sicurezza che domina l’agenda anche dell’altro habitué del medagliere, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, che guida anche la classifica dei capoluoghi per il numero delle ordinanze emanate dopo il decreto Maroni.

Bene anche i sindaci del centrodestra delle grandi città

tra i big sorride anche Letizia Moratti, accreditata del favore del 57% dei milanesi (5% in più rispetto al risultato elettorale), e Gianni Alemanno, che con il 56% guadagna 2,3 punti rispetto al giorno delle elezioni.

In generale

Rispetto ai voti ottenuti nelle urne, il 69% dei sindaci di centrosinistra ha perso consensi, mentre nel centrodestra (35 amministrazioni) le pattuglie di chi è in crescita e di chi perde terreno sono quasi equivalenti (16 a 19).

Malissimo molte amministrazioni di centrosinistra

Ma la «questione morale» e le divisioni politiche hanno colpito più duro; e oltre a travolgere le quotazioni della Iervolino con una picchiata degna della crisi finanziaria, hanno assottigliato drasticamente le fila dei sostenitori di Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell’Anci, che perde 11 punti rispetto al consenso ottenuto nelle urne alla vigilia di una partita elettorale che si annuncia insolitamente aperta per il capoluogo toscano. Impossibile misurare il favore di Luciano D’Alfonso, agli arresti nei giorni in cui Ipr Marketing effettuava le rilevazioni, ma è l’intero centrosinistra abruzzese a essere schiacciato dalla vicenda nata con gli arresti dell’ex presidente Ottaviano Del Turco: come sa il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che si ferma nove punti sotto il risultato ottenuto l’anno scorso, e il suo collega di Chieti, Francesco Ricci, che rispetto al risultato elettorale ha perso per strada il 18,3% dei consensi.
Ma il Pd soffre anche lontano dalle Procure, tanto da occupare nove delle dieci posizioni di coda

Passando all’analisi dei governatori, vediamo che i primi 3 posti della classifica sono appannaggio dei governatori di centrodestra Lombardo, Formigoni e Galan. Tiene anche Tondo in Friuli.

Malissimo nel centrosinistra con ben 10 governatori su 11 che hanno un apprezzamento peggiore rispetto a quando erano stati eletti e ben 5 sotto la soglia del 50% con addirittura un Bassolino a un pessimo 39%

Tra i presidenti di provincia ben 8 posizioni sulle prime 10 sono occupate da presidenti di centrodestra con l’exploit della Sicilia. Gli ultimi 13 posti della classifica sono tutti di centrosinistra

In 63 Province (il 59% del totale) il 2009 è anno di elezioni e, con i numeri attuali, in 17 (di cui 15 di centrosinistra) si candidano a cambiare colore. Tra le amministrazioni a rischio c’è anche quella milanese, dove Filippo Penati oscilla sul filo del 50%, mentre il presidente di Napoli, Dino Di Palma, dei Verdi, se tornerà a guidare il centrosinistra alle urne, avrà bisogno di una campagna elettorale molto efficace.

Insomma ottimi risultati per gli amministratori di centrodestra e un complessivo sostegno alle politiche della coalizione in tutta Italia

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Live-Exit Poll: Pdl+Lega +2 alla camera, + 3 al senato

14 04 2008

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Dati molto vicini per gli exit poll
-15.30
instant poll swg: pdl+lega +3% alla camera
sicilia: lombardo (pdl) 51% – finocchiaro (pd) 38%

-15.00
media forchette (troppo ampie)

camera
pdl (con alleati) 42
pd (con alleati) 40

senato
pdl (con alleati) 42.5
pd (con alleati) 39.5








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