Concluso il passante di Mestre, successo del centrodestra

6 02 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

Domenica 8 febbraio sarà una data storica per la viabilità veneta. Dopo 4 anni di lavori, apre il “passante di Mestre”

Cos’è il passante di Mestre?

Il Passante, atteso da 30 anni, è stato realizzato in quattro con un investimento intorno ai 900 milioni di euro. Si tratta di un nastro d’asfalto di 32,5 chilometri su tre corsie, più una di emergenza a carreggiata, che bypasserà la strozzatura della tangenziale di Mestre, oggi interessata da oltre 140 mila mezzi al giorno con punte si 170 mila.

L’opera collegherà tra loro i tratti della A4 da Milano a Venezia e da Venezia a Trieste nonché la A27 da Venezia a Belluno. Il Passante è per otto segmenti in trincea di cui sette parzialmente coperti, 15 tratti rialzati con quattro viadotti e altrettante gallerie.

Quest’opera è un successo del governo Berlusconi, che in persona diede l’avvio ai lavori

Inaugurazione ufficiale in programma dopodomani con lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che torna qui a cose fatte e concluse dopo aver dato il via ai lavori, l’11 dicembre del 2004, martellando la borchia nel caposaldo topografico del Passante.

Grande soddisfazione per il governatore Galan

La prima Grande Opera italiana del Terzo Millennio apre domenica prossima 8 febbraio ed e’ nel Veneto: c’e’ perche’ abbiamo lavorato sodo, superando ostacoli e contrarieta’ di ogni tipo; sara’ utile all’economia nazionale; migliorera’ la qualita’ della vita dei cittadini di Mestre e dell’intera area centrale della regione

e ancora

Galan e’ felice, il Passante e’ merito soprattutto suo, che si e’ battuto e ha rintuzzato i no e i distinguo dei tantissimi contrari ”alcuni in buonafede, altri in malafede – ha aggiunto – cosi’ tanti che si potrebbe riempire Piazza San Marco”. Ma non vuole ne’ recriminare, ne’ fare nomi, ”ma non ne dimentico nessuno”, alla vigilia di una festa per il Veneto alla quale tantissimi vorrebbero partecipare.

Soddisfazione condivisa da tutto il centrodestra, protagonista della riuscita del progetto

Siamo alla vigilia di un momento che è destinato a lasciare un segno indelebile nella storia della nostra Regione: l’apertura del Passante di Mestre cambierà per sempre la fisionomia e le abitudini di migliaia di persone, influenzerà le strategie di sviluppo commerciale ed imprenditoriale delle nostre aziende, renderà il Veneto funzionale al collegamento dell’Europa dell’ovest con quella dell’Est. Il Passante di Mestre, insomma, segna una svolta per il Veneto, sotto tanti profili. ‘è il punto di vista pratico, naturalmente, visto che il Passante agevola lo spostamento di mezzi e persone e libera la tangenziale dal transito di migliaia di automezzi. Ma non è solo questo: è anche un momento di riconciliazione tra i cittadini e la politica. La critica più frequente mossa dai cittadini a chi, a tutti i livelli, li governa, è quella di non produrre risultati concreti, di perdersi in discussioni astratte senza riuscire a dare risposte serie a problemi veri. L’apertura del Passante  rompe questo schema: è la soluzione ad un problema sentito e vissuto ogni giorno da tanti Veneti; è un fatto che dimostra come la presenza al governo regionale di una persona capace e determinata come Giancarlo Galan ha saputo portare dei frutti

È la dimostrazione – aggiunge la Mistrello Destro – che non esiste una ‘classe politica’ generalmente intesa ma esistono politici capaci ed altri no; per fortuna del Veneto, Giancarlo Galan è un politico capace, un bravissimo presidente, che ha saputo realizzare qualcosa che nessuno, prima di lui, aveva saputo fare. Le opere pubbliche, importanti e strategiche, completate durante gli anni di governo del presidente Galan sono state moltissime, perché la Giunta Regionale ha mostrato di avere le idee chiare e di sapere benissimo come fare per cogliere questi traguardi. Ripenso sorridendo a quanti dicevano che il Veneto era un ‘Gigante economico e un nano politico': la prima grande opera che si inaugura nel terzo millennio è il Passante di Mestre, un lavoro costato sforzo immane, che non sarebbe stato possibile senza una classe politica fortissima, disinteressata ai fronzoli, che non cerca la visibilità a tutti i costi sui media nazionali, ma lavora per portare a casa il risultato. Giancarlo Galan è la personificazione di questo modo di intendere la politica, ed è una fortuna per i Veneti averlo come presidente. Il Veneto dimostra di poter essere la locomotiva d’Italia, capace di portare a compimento un’opera pubblica di queste dimensioni anche in un momento di crisi. La nostra è una regione a statuto ordinario, per noi non è facile reperire fondi. Eppure il Passante è stato completato, il che significa che l’operato della nostra giunta deve essere preso a modello anche dalle altre regioni. Anche in questo momento, fare grandi opere si può: basta avere alla guida, dei politici capaci. Noi per fortuna abbiamo Galan, e ce lo teniamo stretto

Insomma senza i Pecoraro Scanio e l’attendismo del centrosinistra i progetti hanno inizio e finiscono nei tempi previsti. Con la sinistra la parola infrastrutture è un’utopia, qualsiasi progetto difficilmente inizia. Con il centrodestra ecco un’opera importantissima finita in 4 anni. E tra non molto anche il Mose a Venezia (osteggiato dalla solita sinistra dei no) sarà realtà








Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.