Stupratore di Roma: sciacallaggio politico o questione morale?

11 07 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

Avevo promesso di non tornarci sopra ma alcune uscite fuori luogo dei soliti buonisti a giorni alterni mi ha convinto a questo nuovo post.
Di nuovo doppia premessa (se no ci scappa di nuovo il grido manzoniano di qualche utente): massima solidarietà alle vittime per il loro dramma e ovviamente ricordiamo che l’accusato è presunto innocente fino a quando non ci sarà una sentenza contraria.
Partiamo da un dato di fatto: lo sciacallaggio politico non c’è stato nel senso che alcuni giornali han solo segnalato nei titoli o in qualche trafiletto che lo stupratore seriale di Roma era un coordinatore del circolo del Pd.
Nessun partito ha tirato fuori la cosa per polemizzare.
Ora rigiriamo la situazione ipotizzando che lo stupratore fosse stato del Pdl o della Lega: ho già fatto l’esempio di una ex segretaria (quindi una dipendente, non una militante nè una coordinatrice) della Lega Nord arrestata per spaccio di droga. In rete e sui giornali si è data ampia eco a questo fatto di cronaca e le ironie e le accuse di incoerenza (per la battaglia contro la droga) sono state gentilmente indirizzate alla Lega in più occasioni (nonostante ripeto si trattasse solo di una segretaria)
La verità è che se lo stupratore fosse stato di destra e militante ci sarebbero state trasmissioni di Santoro, rubriche, articoli ecc a parlare di brodo ideologico e culturale dove nascono certe bestialità, una devianza conseguenza delle politiche del centrodestra.

Cosa che tra l’altro segnala anche Gasparri oggi

Ovviamente non sappiamo ancora se il presunto stupratore di Roma si rivelera’ realmente tale.
Attendiamo le indagini. Ne’ vogliamo alimentare polemiche sul fatto che sia un dirigente romano del Partito democratico, formazione politica che vive un momento davvero sfortunato.
Immaginiamo pero’ cosa sarebbe accaduto se il presunto colpevole fosse stato iscritto a un partito di destra.
Avremmo titoli cubitali sullo stupratore nero e dotte analisi sul degrado di Roma sotto la guida del centrodestra.
Non c’e’ per fortuna la controprova. Ma da questa tragica vicenda e dal modo in cui la stiamo affrontando, senza alcuna speculazione, la sinistra tragga motivi di riflessione quando urla, attacca le nostre politiche sulla sicurezza e alimenta polveroni su ogni argomento. Sarebbe facile ricordare in quelle occasioni fatti come questo. Ma non lo faremo. Purche’ la smettano di insultare

Ma proprio pochi minuti fa c’è stata questa dichiarazione del candidato alla segreteria del Pd Marino

Trovo davvero incredibile – ha detto Marino a proposito del presunto stupratore seriale arrestato a Roma – che un criminale che gia’ 13 anni fa era stato coinvolto in odiosi reati di violenza sessuale possa essere arrivato a coordinare un circolo del Pd”. ”E’ evidente – prosegue Marino in una nota – che nel Pd abbiamo una questione morale grande come una montagna, che non puo’ essere ignorata ne’ sottovalutata. Come vengono individuati i coordinatori dei circoli? E’ chiaro che non sono scelti liberamente ma imposti, sono messi in quelle posizioni per rispondere agli equilibri delle correnti e per di piu’ senza nemmeno sapere chi siano queste persone, che cosa hanno fatto nella loro vita, se siano davvero in grado di guidare un circolo, anche dal punto di vista morale. Ma cosa dobbiamo ancora aspettarci?

E allora la mia domanda di ieri sera (come scelgono i coordinatori del Pd) era veramente assurda? Era sciacallaggio? O Marino strumentalizza l’episodio?








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