Tabella sondaggi elettorali (ultimo Digis 23/3): Pdl oltre il 40%

24 03 2009

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Nuovo sondaggio della Digis per Sky del 23-3 che segnala una distanza di 19% tra centrodestra e centrosinistra.
Riproponiamo la tabella con tutti i sondaggi e in più evidenziamo la media degli ultimi 5 sondaggi (segnalati in azzurro)

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Tabella Sondaggi Elettorali, tutti i sondaggi dell’ultimo mese: Pdl intorno al 40%

21 03 2009

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Proponiamo una tabella con tutti i sondaggi politico elettorali dell’ultimo mese con un confronto con i dati delle politiche 2008 e con la media dell’ultimo mese.

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Il Pdl veleggia intorno al 40% mentre il Pd è circa al 24%. Il distacco tra le due coalizioni è addirittura doppio secondo i sondaggi rispetto allo scarto delle politiche 2008. L’Udc è stabile intorno al 6%, irrompe Sinistra e Libertà che ha circa gli stessi dati dei Comunisti uniti (3%). Per ora continuiamo a inserire i Radicali (intorno all’1%) nella percentuale del Pd.

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Accordo sulla legge per le europee, soglia al 4% e preferenze

28 01 2009

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E’ praticamente a un passo l’introduzione di una nuova legge per le prossime elezioni europee, con una nuova soglia minima al 4% e la conferma delle preferenze
Conferme arrivano dal parlamento

Stretta sulla legge elettorale. Il testo che introduce lo sbarramento al 4% sarà esaminato dall’aula della Camera a partire da martedì pomeriggio, mentre il voto è previsto per la giornata di mercoledì. Nella conferenza dei capigruppo della Camera si è registrato “un ampio accordo” sull’ipotesi sbarramento del 4%, lasciando le preferenze.

Dietro il sì di Berlusconi alcune valutazioni di convenienza politica

A determinare la svolta è stato comunque il via libera di Berlusconi, che si è convinto dopo una serie di valutazioni di vario genere. Innanzi tutto una soglia eliminerà dal gioco una serie di piccoli partiti alleati (Mpa, Dca, Pensionati, Socialisti) a cui magari verranno accordati dei posti nelle liste del Pdl, nonché le forze politiche di destra. Questo consentira’ allo stesso Pdl di ottenere il 6-7 giugno un risultato migliore, con la speranza di presentarsi a Strasburgo come il partito piu’ forte del Ppe. La voglia di ‘sorpasso’ alla Cdu di Angela Merkel e di Hans Gert Poettering c’e’ tutta. Il che rafforzerebbe il tentativo di leadership di Berlusconi nello schieramento del centrodestra europeo, in concorrenza a Nicholas Sarkozy.

Fonti parlamentari riferiscono poi che, su suggerimento di Gianni Letta, il premier si è convinto dei rischi di tentare di danneggiare il Pd non introducendo una soglia. Se il partito di Veltroni dovesse implodere davanti a un grave insuccesso alle europee, è stato il ragionamento, a beneficiarne potrebbe essere il Centro di Casini. E un ritorno in auge, anche nell’opinione pubblica, dell’ipotesi di una grande forza di centro e’ il vero avversario strategico del nascente Pdl, che presuppone invece il bipolarismo.

I capigruppo del PDL in mattinata si erano detti favorevoli all’accordo

Insieme al ministro Vito abbiamo valutato la possibilità di introdurre una soglia di sbarramento del 4% nella legge elettorale per il Parlamento Europeo. L’intervento “rappresenta un contributo affinché il sistema politico italiano non torni ad essere caratterizzato da una eccessiva frammentazione e dalla rissosa contrapposizione tra micro-formazioni politiche

Favorevole anche il PD

Non sara’ la nostra legge ma se il confronto con la maggioranza portera’ a una modifica delle norme per le elezioni europee che, mantenendo le preferenze e le circoscrizioni attuali, preveda lo sbarramento del quattro per cento, noi saremo favorevoli. Il Partito Democratico  e’ da sempre convinto della necessita’ che al Parlamento europeo debbano sedere tutte le forze che rappresentino istanze concrete, ma e’ altrettanto convinto che l’ Italia non debba continuare a portare in Europa una inutile frammentazione di partiti”.

Critiche durissime dalla sinistra extraparlamentare

Complimenti a Veltroni. Ha una tale paura che si avverino i sondaggi che lo danno al 23% che è andato alla corte di berlusconi pur di incamerare i voti dei partiti piccoli e tentare di salvarsi” attacca Manuela Palermi del Pdci. “Si sta cercando in queste ore di trovare un accordicchio tra pd e pdl solo ed esclusivamente per trovare una via d’uscita per il vertice del partito democratico dal prevedibile insuccesso elettorale di giugno” scrive Claudio Fava.
“Ci troviamo di fronte ad un’altra legge ad personam, una sorta di ‘salva Veltroni’ per salvare i grandi partiti in crisi. Trovo questo un altro segnale del degrado cui è giunta la politica” ironizza l’ex segretario Prc Franco Giordano, ora nell’area vendoliana. “Quella sulla legge elettorale è quindi una manovra antidemocratica voluta da Veltroni e da Di Pietro per provare a distruggere definitivamente la sinistra” commenta il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero.

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Sondaggio Crespi (+ Tabella Riepilogativa Sondaggi): aumenta la distanza tra centrodestra e centrosinistra +18%

26 01 2009

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Pubblichiamo 2 nuovi sondaggi: un SWG prodotto l’08-01 e un nuovissimo Crespi del 21-01

Il Fazioso Liberale vi offre una tabella riepilogativa con tutti i sondaggi pubblicati negli ultimi mesi e il confronto con i risultati delle politiche 2008

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sondaggi2

Per quanto riguarda il sondaggio Crespi ecco i dettagli

GOVERNO E CARICHE ISTITUZIONALI – Il governo nel suo complesso lascia sul terreno un punto percentuale, dal 54 al 53%. Tra le cariche istituzionali tocca il massimo assoluto il capo dello Stato. Il consenso in  Giorgio Napolitano è pari al 58% (+1). Perde un punto al 50% Renato Schifani, mentre il presidente della Camera Gianfranco Fini arretra al 54% dal precedente 56.

I MINISTRI – In testa alla classifica dei ministri Roberto Maroni (stabile) raggiunge Renato Brunetta (in calo di un punto) al 55%.

In terza posizione balza Franco Frattini, più due per cento a quota 53. Al quarto posto si conferma Ignazio La Russa (fermo), in compagnia di Stefania Prestigiacomo (più due punti) al 52%.

Cede due punti percentuali e scivola al 51% Giulio Tremonti. Angelino Alfano è stabile al 50%, raggiunto da Mariastella Gelmini (+2%). Ferma al 48% Giorgia Meloni.

Tracollo di Maurizio Sacconi, dal 50% di dicembre al 46 di gennaio. Stabili al 45% Sandro Bondi e Claudio Scajola. Balzo di quattro punti di Umberto Bossi (44%). Sale anche Mara Carfagna al 43% (+2). Perde un punto Altero Matteoli (40%), stesso livello di Gianfranco Rotondi. Fermo al 38% Andrea Ronchi, raggiunto da Luca Zaia (+2). Cresce di un punto percentuale al 36% Roberto Calderoli. Ultimi con il 35% Elio Vito (-1) e Raffaele Fitto (-2).

I PARTITI – Tra i partiti, il Popolo della Libertà subisce una lieve flessione: dal 40% di dicembre al 39,6. La Lega Nord si conferma molto tonica, anche se scende dall’11,5 all’11% (quasi tre punti in più rispetto alle Politiche). Cresce dall’1 all’1,3% l’Mpa.

Totale maggioranza 51,9, il mese scorso era il 52,5%.

Il Partito Democratico perde ancora terreno e tocca il punto più basso dall’agosto del 2008. A gennaio è al 26,3% rispetto al 27,5 di dicembre.

Netto il ribasso dell’Italia dei Valori, scivolata al 6% dal precedente 7,5. La Lista Pannella-Bonino ottiene l’1,6% nelle intenzioni di voto.

In crescita dal 5 al 5,5% l’Udc. Rifondazione Comunista arretra dal 2,5 al 2,2%. Il Pdci vale l’1,2% rispetto all’1 di dicembre. Fermi allo 0,5% i Verdi.

La Destra scivola all’1,8% contro il 2 del mese scorso. Il Partito Socialista è all’1,2% (era all’1), mentre l’Udeur di Mastella si attesta allo 0,8%. Gli altri 1%

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9 partiti di ispirazione comunista in Italia. Ma i voti?

25 01 2009

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Dopo l’annuncio di ieri di Vendola, la galassia rossa si fa sempre più folta

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Irrecuperabili: i comunisti attaccano la polizia su Chiaiano

24 05 2008

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Riprendiamo alcune aberranti dichiarazioni degli scandalosi comunisti.

Il vero volto del governo Berlusconi – premette Migliore – non tarda a manifestarsi con le efferate e inconsulte violenze delle forze dell’ordine che si sono scatenate picchiando e manganellando cittadini inermi che manifestavano – sia ieri sera che questa mattina – pacificamente a Chiaiano, Napoli, contro un sito di una discarica che le destre hanno già individuato senza consultare in alcun modo istituzioni locali e popolazione. La situazione, in queste ore, non si è ancora conclusa, anzi: è ancora incandescente. Siamo nel pieno di un esercizio sistematico di violenze esercitate in modo sistematico e scientifico nei confronti di cittadini pacifici e inermi, oltre che di giornalisti e cineoperatori, violenze che ci riportano alla memoria, purtroppo, le tristi e drammatiche giornate del luglio 2001 a Genova e la sua ‘macelleria sociale’ (Apcom)

Di ora in ora, la situazione degli scontri a Chiaiano, Napoli, si sta facendo sempre più intollerabile e indegna di un Paese civile e democratico”. Lo afferma Paolo Ferrero, di Rifondazione, per il quale “le violenze che le forze dell’ordine e in particolare la polizia sta portando avanti in modo scientifico e scellerato nei confronti di una popolazione inerme e indifesa sono inaccettabili: ho appena saputo di due ragazzi feriti in modo gravissimo e di anziane signore bastonate a sangue”. (Apcom)

Questi personaggi sono vergognosi, fosse per loro la Campania potrebbe essere sommersa completamente dalla monnezza. Sono per l’immobilismo, sempre a favore di chi attacca la polizia, sono per il no a qualsiasi cosa. Sono semplicemente indegni di essere chiamati politici e infatti fortunatamente gli italiani li han mandato a casa a pedate.

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