Modello Udc: vendersi al miglior offerente

11 05 2009

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Segnalo un mio articolo pubblicato dal quotidiano online “Il Legno Storto”

La strategia dell’Udc, in vista delle prossime elezioni amministrative, potrebbe sembrare all’osservatore distratto abbastanza confusa. In realtà nella sua palese ambiguità risulta chiarissima.
Il partito di Casini che, durante la campagna elettorale per le politiche del 2008, auspicava un sostanziale pareggio per ottenere poi la favorevole posizione di ago della bilancia, propone in ambito locale la stessa strategia: cercare di ottenere il massimo attuando una politica delle mani libere. La formazione centrista riesce con estrema tranquillità, e quasi facendosi un vanto della propria posizione ondivaga, a gestire alleanze o ad andare da soli nelle stesse realtà locali. In Lombardia governa con il centrodestra al Comune di Milano e in Regione ma si presenta in autonomia al primo turno delle provinciali del capoluogo.
L’obiettivo è semplicissimo: diventare decisivo in un eventuale ballottaggio e quindi cercare di ottenere più poltrone possibile da una delle due coalizioni, in cambio del proprio appoggio.
Casini vuole prendere il massimo sull’intero territorio nazionale scegliendo di volta in volta con chi allearsi. Prova ad allacciare rapporti a Firenze con Renzi (che quasi sicuramente appoggerà in caso di secondo turno), si allea con il centrodestra in Campania, si presenta con il centrosinistra in Trentino e altrove gioca la carta della corsa solitaria al primo turno, soprattutto dove spera di diventare essenziale in caso di ballottaggio.
Il bello di questa manovra ambigua è che l’ammiccamento casiniano produce risultati nei due schieramenti.
Per i democratici l’opzione alleanza con l’Udc (anche e soprattutto in previsione delle prossime politiche) non è più soltanto un’intenzione soltanto sussurrata. I margheritini del Pd la prospettano con convinzione e lodano apertamente il modello vincente trentino (anche se l’Udc alle comunali di Trento ha preso la miseria del 3%). Casini finisce per non essere attaccato ma piuttosto corteggiato nonostante il suo gioco al limite della scorrettezza politica (perché gli elettori difficilmente capiscono quest’anarchia nelle alleanze) .
Il Pdl, anche dove ha posizioni di forza inattaccabili, fatica a denunciare l’incoerente strategia dei centristi. Timidamente in Lombardia qualcuno lancia un ultimatum del tipo “uniti alle elezioni o fuori dalle giunte”. Ma la paura di ottenere meno voti complessivi sembra ancora essere più forte della chiarezza e del rispetto del progetto politico che ha dato vita al Pdl.
Il centrodestra, nonostante sondaggi ultrapositivi e una sinistra in coma ormai perenne, non ha il coraggio di attaccare con la durezza che si meriterebbe la disinvoltura opportunistica di chi passa da destra a sinistra, dove più conviene.
E intanto l’Udc costruisce le sue posizioni a macchia di leopardo, pubblicizzandosi come forza seria e coerente. In questo panorama politico di leoni, chi avrà la forza di denunciare e mettere alla porta i fautori della strategia del miglior offerente?





Tabella riassuntiva sondaggi: Pdl quasi al 41%, centrodestra oltre il 50%

28 04 2009

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Pubblichiamo la tabella dei sondaggi con gli ultimi 5 sondaggi pubblicati dai vari istituti.

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ifl

Dalla media possiamo constatare l’ottimo grado di salute del centrodestra intero con un Pdl sopra il 40% e una Lega vicino al 10%. Il Pd risale un po’, anche se probabilmente scotterà in parte l’uscita dei radicali (non ancora molto considerati dai sondaggi). L’Idv varia tantissimo da sondaggio a sondaggio. L’Udc è stabilissimo sul 5.5%. A sinistra i comunisti sono più vicini al 4% rispetto a Sinistra e Libertà mentre l’esordio nelle rilevazioni per il nuovo cartello L’Autonomia (Mpa+La Destra+Alleanza di Centro+Pensionati) li vede non molto lontani dallo sbarramento.





Analisi del voto sardo: centrodestra a valanga

17 02 2009

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In apertura volevamo ringraziare gli utenti per le loro visite. Ieri per la diretta dello scrutinio abbiamo avuto 42000 visite in un solo giorno, record di tutti i tempi per questo piccolo sito. Grazie di cuore per l’attenzione!

Pur non essendoci ancora i risultati definitivi (incredibile!) proviamo a fare un’analisi del voto sardo confrontandolo con le politiche del 2008 e le regionali del 2004

Partiamo dalla coalizione vincente.
-Cappellacci rispetto alla coalizione che lo sosteneva ha un -4.8%. L’appeal del candidato è stato evidentemente inferiore alle liste che lo appoggiavano
-Nel complesso il centrodestra ottiene il 56.7%, rispetto al 50.5% delle politiche (pdl+mpa+udc+ferrara+ps.d.az) e al 51.9% delle regionali (fi+an+uds+udc+ps.d.az).
-Il PDL ha preso il 30.5% che sommato a Riformatori Sardi (7%) e Sardegna Unita-Uds (3.3%) che alle politiche erano dentro il PDL fa un 40.8%. Alle politiche prese il 42.4%, alle precedenti regionali Fi+An+Riformatori+uds (che però non sostenevano Pili) arrivarono al 32.4%. Quindi un lieve calo rispetto alle politiche 2008 ma nettamente meglio delle precedenti regionali (e delle politiche 2006)
-Exploit dei riformatori sardi, un piccolo segnale di riformismo-liberalismo dell’elettorato sardo
-L’UDC ottiene un ottimo 9.4%, ben +3.8% rispetto alle politiche 2008 ma rispetto alle regionali del 2004 scende dello 0.9%. In definitiva l’UDC all’interno del centrodestra ha in Sardegna quelle percentuali, ma l’exploit nei fatti non c’è, ha solo avuto l’onda lunga di far parte della coalizione
-Bene il Partito Sardo D’Azione che passa dall’1.5% delle politiche e dal 3.8% delle precedenti regionali al 4.3%
-Bene anche Insieme per le autonomie legata al MPA che sale dallo 0.6% al 2%

Passiamo agli sconfitti
-L’appeal di Soru è stato sovrastimato, altro che futuro leader del centrodestra. Ottiene solo il 4.2% in più della sua coalizione
-Malissimo la coalizione di centrosinistra. Passa da un 45.8% delle regionali e da un 44.5% delle politiche al 38.6% di queste elezioni
-Devastante il risultato del PD. Passa dal 36.2% delle politiche al 24.4%. E alle regionali 2004 ds+margherita+progetto sardegna presero il 31.9%. Insomma una debacle incredibile. Perde voti sia a destra che a sinistra
-Deludente il risultato dell’IDV. In una elezione che vede perdere ben il 10% al PD, ne guadagna solo 1% . Passa dal 4% al 5.2%. Ci si aspettava ben altro
-Buon risultato per le liste comuniste. Rifondazione+PDCI+La sinistra ottengono il 6.6%, che è ben superiore del 3.6% della Sinistra Arcobaleno che sommata a Sinistra Critica e partito di Ferrando faceva il 4.6%. Ma rispetto alle regionali 2004 il dato è uguale (6.7% in quella occasione)

In definitiva la luna di miele di Berlusconi con il paese è ancora fortissima, il centrodestra sale ancora e ottiene in Sardegna percentuali mai viste.

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Sondaggio Crespi (+ Tabella Riepilogativa Sondaggi): aumenta la distanza tra centrodestra e centrosinistra +18%

26 01 2009

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Pubblichiamo 2 nuovi sondaggi: un SWG prodotto l’08-01 e un nuovissimo Crespi del 21-01

Il Fazioso Liberale vi offre una tabella riepilogativa con tutti i sondaggi pubblicati negli ultimi mesi e il confronto con i risultati delle politiche 2008

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sondaggi2

Per quanto riguarda il sondaggio Crespi ecco i dettagli

GOVERNO E CARICHE ISTITUZIONALI – Il governo nel suo complesso lascia sul terreno un punto percentuale, dal 54 al 53%. Tra le cariche istituzionali tocca il massimo assoluto il capo dello Stato. Il consenso in  Giorgio Napolitano è pari al 58% (+1). Perde un punto al 50% Renato Schifani, mentre il presidente della Camera Gianfranco Fini arretra al 54% dal precedente 56.

I MINISTRI – In testa alla classifica dei ministri Roberto Maroni (stabile) raggiunge Renato Brunetta (in calo di un punto) al 55%.

In terza posizione balza Franco Frattini, più due per cento a quota 53. Al quarto posto si conferma Ignazio La Russa (fermo), in compagnia di Stefania Prestigiacomo (più due punti) al 52%.

Cede due punti percentuali e scivola al 51% Giulio Tremonti. Angelino Alfano è stabile al 50%, raggiunto da Mariastella Gelmini (+2%). Ferma al 48% Giorgia Meloni.

Tracollo di Maurizio Sacconi, dal 50% di dicembre al 46 di gennaio. Stabili al 45% Sandro Bondi e Claudio Scajola. Balzo di quattro punti di Umberto Bossi (44%). Sale anche Mara Carfagna al 43% (+2). Perde un punto Altero Matteoli (40%), stesso livello di Gianfranco Rotondi. Fermo al 38% Andrea Ronchi, raggiunto da Luca Zaia (+2). Cresce di un punto percentuale al 36% Roberto Calderoli. Ultimi con il 35% Elio Vito (-1) e Raffaele Fitto (-2).

I PARTITI – Tra i partiti, il Popolo della Libertà subisce una lieve flessione: dal 40% di dicembre al 39,6. La Lega Nord si conferma molto tonica, anche se scende dall’11,5 all’11% (quasi tre punti in più rispetto alle Politiche). Cresce dall’1 all’1,3% l’Mpa.

Totale maggioranza 51,9, il mese scorso era il 52,5%.

Il Partito Democratico perde ancora terreno e tocca il punto più basso dall’agosto del 2008. A gennaio è al 26,3% rispetto al 27,5 di dicembre.

Netto il ribasso dell’Italia dei Valori, scivolata al 6% dal precedente 7,5. La Lista Pannella-Bonino ottiene l’1,6% nelle intenzioni di voto.

In crescita dal 5 al 5,5% l’Udc. Rifondazione Comunista arretra dal 2,5 al 2,2%. Il Pdci vale l’1,2% rispetto all’1 di dicembre. Fermi allo 0,5% i Verdi.

La Destra scivola all’1,8% contro il 2 del mese scorso. Il Partito Socialista è all’1,2% (era all’1), mentre l’Udeur di Mastella si attesta allo 0,8%. Gli altri 1%

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Sondaggio Ipsos (+ Tabella Riepilogativa Sondaggi): crollo del PD, bene il centrodestra

14 01 2009

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Ieri a Ballarò è stato presentato l’ultimo sondaggio a cura della IPSOS di Pagnoncelli

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sondaggi1

Secondo il sondaggio queste le intenzioni di voto

Popolo delle Libertà 38,2%
Partito Democratico 25,0%
Lega Nord 11,2%
Italia dei Valori 9,5%
Unione di Centro 6,0%
Rifondazione Comunista 3,4%
Comunisti Italiani 1,2%*
Verdi 1,0%

Tra le altre domande del sondaggio:

A chi è convenuta la nuova Alitalia?

A tutti, è rimasta italiana 32%

A Cai 22%

A Berlusconi per vincere le elezioni 19%

Ad Air France 18%

Quale politico può ergersi a paladino della questione morale?

Berlusconi 15%

Casini 15%

Veltroni 12%

Di Pietro 12%

Bossi 6%

Nessuno 35%

C’è un eccesso di potere della magistratura verso la politica?

No, è la politica che interviene troppo 32%

Sì 26%

Eccedono entrambi 26%

C’è un abuso di intercettazioni in Italia?

No 48%

Sì 48%

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Elezioni provinciali, come andrà a finire? (analisi per ogni capoluogo)

13 01 2009

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Dopo l’analisi sulle comunali fatta pochi giorni fa, passiamo ora all’analisi delle provinciali. Moltissime le province interessate, tra cui 3 alla prima elezione (monza, fermo, barletta-andria-trani).

Come al solito riportiamo i voti delle precedenti provinciali e quelli delle ultime politiche.

Si parte da un forte vantaggio per il centrosinistra che governa 50 province contro le 8 del centrodestra e Sondrio governata dalla Lega

PROVINCE
PIEMONTE
ALESSANDRIA
provinciali 2004 1° turno csx 50.3-cdx 39.5
politiche 2008 pd+idv 35.6 – pdl+lega 50 – udc 4.4 – sin.arc 3.1 – des 3
BIELLA
provinciali 2004 ballotaggio csx 50-cdx 50 (vittoria del csx per pochi voti)
politiche 2008 pd+idv 33.4 – pdl+lega 52.6 – udc 4.7 – sin.arc 2.7 – des 2.7
CUNEO
provinciali 2004 1° turno cdx 53.5-csx 37.6
politiche 2008 pd+idv 30.2 – pdl+lega 53.2 – udc 7.9 – sin.arc 2.2 – des 3.4
NOVARA
provinciali 2004 1° turno csx 53.1-cdx 46.9
politiche 2008 pd+idv 32 – pdl+lega 55 – udc 4.3 – sin.arc 2.7 – des 2.6
TORINO
provinciali 2004 1° turno csx 51.9-cdx 32
politiche 2008 pd+idv 42.4 – pdl+lega 41.1 – udc 5 – sin.arc 4.1 – des 3.5
VERBANO-CUSIO-OSSOLA
provinciali 2004 1° turno csx 51.3-cdx 48.7
politiche 2008 pd+idv 31.9 – pdl+lega 56.4 – udc 3.4 – sin.arc 3.1 – des 2.1

LOMBARDIA
BERGAMO
provinciali 2004 ballottaggio cdx 52.8-csx 47.2 (lega non apparentata al ballottaggio)
politiche 2008 pd+idv 27.8 – pdl+lega 60.2 – udc 5 – sin.arc 2.3 – des 1.7
BRESCIA
provinciali 2004 ballotaggio cdx 54-csx 46
politiche 2008 pd+idv 29.1 – pdl+lega 57.2 – udc 5.5 – sin.arc 2.6 – des 2
CREMONA
provinciali 2004 ballottaggio csx 56-cdx 44
politiche 2008 pd+idv 32.2 – pdl+lega 53.5 – udc – sin.arc 3.1 – des 2.1
LECCO
provinciali 2004 ballottaggio csx 56.6-cdx 43.5
politiche 2008 pd+idv 31.8 – pdl+lega 55.7 – udc 4.8 – sin.arc 2.8 – des 1.7
LODI
provinciali 2004 ballottaggio csx 54.9-cdx 45.1
politiche 2008 pd+idv 31.9 – pdl+lega 53.9 – udc 4.4 – sin.arc 3.1 – des 2.3
MILANO
provinciali 2004 ballottaggio csx 54-cdx 46
politiche 2008 pd+idv 36.7 – pdl+lega 50.7 – udc 3.4 – sin.arc 3.7 – des 2.3
SONDRIO
provinciali 2004 ballottaggio lega 70.1-cdx 29.9
politiche 2008 pd+idv 25 – pdl+lega 63.9 – udc 4.5 – sin.arc 2 – des 1.5
MONZA (per la prima volta elezioni provinciali)
politiche 2008 pd+idv 31.7 – pdl+lega 56.7 – udc 4 – sin.arc 2.7 – des 2.1

VENETO
BELLUNO
provinciali 2004 ballottaggio csx 56.2-cdx 43.8
politiche 2008 pd+idv 31.8 – pdl+lega 51.9 – udc 6.1 – sin.arc 2.8 – des 2.1
PADOVA
provinciali 2004 ballottaggio cdx 51-csx 49
politiche 2008 pd+idv 31.9 – pdl+lega 52.4 – udc 6.4 – sin.arc 2 – des 2.1
ROVIGO
provinciali 2004 1° turno csx 50.6-cdx 37.2-lega 5.9
politiche 2008 pd+idv 35 – pdl+lega 47.7 – udc 5.8 – sin.arc 3.1 – des 2.4
VENEZIA
provinciali 2004 1° turno csx 50.5-cdx 32.3-lega 8.5
politiche 2008 pd+idv 37.3 – pdl+lega 48.6 – udc 4.7 – sin.arc 3.2 – des 1.8
VERONA
provinciali 2004 ballottaggio cdx 52.5-csx 47.5
politiche 2008 pd+idv 26.6 dl+lega 59.3 – udc 5.7 – sin.arc 1.8 – des 1.6

FRIULI VENEZIA GIULIA
PORDENONE
provinciali 2004 ballottaggio cdx 50.3-csx 49.7
politiche 2008 pd+idv 32.2 – pdl+lega 53.9 – udc 5.6 – sin.arc 2.1 – des 2.6

LIGURIA
SAVONA
provinciali 2004 1° turno csx 50.6-cdx 37.9-lega 4.9
politiche 2008 pd+idv 38.3 – pdl+lega 48.1 – udc 3.7 – sin.arc 3.2 – des 2.8

EMILIA ROMAGNA
BOLOGNA
provinciali 2004 1° turno csx 63.4-fi 17.2-an 10.3-udc 2.5-lega 2.4
politiche 2008
FERRARA
provinciali 2004 1° turno csx 56.3-fi 20.5-an+udc 13.5
politiche 2008 pd+idv 45.8 – pdl+lega 40.1 – udc 3.7 – sin.arc 3.1 – des 2.5
FORLI’-CESENA
provinciali 2004 1° turno csx 64.1-cdx 30.4
politiche 2008 pd+idv 49.5 – pdl+lega 36.6 – udc 4.5 – sin.arc 2.9 – des 2.7
MODENA
provinciali 2004 1° turno csx 64.5-cdx 28.5-lega 5.5
politiche 2008 pd+idv 51.6 – pdl+lega 35.3 – udc 4 – sin.arc 2.6 – des 2.5
PARMA
provinciali 2004 1° turno csx 56.1-cdx 37.3-lega 5.3
politiche 2008 pd+idv 43.2 – pdl+lega 41.5 – udc 5.7 – sin.arc 3.1 – des 2.7
PIACENZA
provinciali 2004 ballottaggio csx 52-cdx 48
politiche 2008 pd+idv 39.7 – pdl+lega 46.8 – udc 3.8 – sin.arc 3.1 – des 2.5
REGGIO EMILIA
provinciali 2004 1° turno csx 67.7-fi+udc 17.6-an 6.4
politiche 2008 pd+idv 54.5 – pdl+lega 32.1 – udc 4.3 – sin.arc 3.2 – des 2
RIMINI
provinciali 2004 1° turno csx 58.8-fi+lega 22.6
politiche 2008 pd+idv 45.5 – pdl+lega 41.7 – udc 3.6 – sin.arc 2.7 – des 2.9

TOSCANA
AREZZO
provinciali 2004 1° turno csx 60.6-cdx 35.2
politiche 2008 pd+idv 48 – pdl+lega 36.3 – udc 4.6 – sin.arc 3.4 – des 3.3
FIRENZE
provinciali 2004 1° turno csx 58.8-cdx 30-rif.com 9.1
politiche 2008 pd+idv 56.1 – pdl+lega 28.3 – udc 4.1 – sin.arc 4.8 – des 2.3
GROSSETO
provinciali 2004 1° turno csx 57.8-cdx 36.6
politiche 2008 pd+idv 44.1 – pdl+lega 39.1 – udc 4.3 – sin.arc 3.9 – des 3.7
LIVORNO
provinciali 2004 1° turno csx 59.3-cdx 28.2-rif.com 10.9
politiche 2008 pd+idv 55.3 + pdl+lega 29.4 – udc 3.2 – sin.arc 5.2 – des 2.4
PISA
provinciali 2004 1° turno csx 52.3-cdx 29.7-rif.com 11.1
politiche 2008 pd+idv 50.5 – pdl+lega 32.6 – udc 4.2 – sin.arc 4.9 – des 2.9
PISTOIA
provinciali 2004 1° turno csx 53.6-cdx 36.2-rif.com 8.6
politiche 2008 pd+idv 46.2 – pdl+lega 38.2 – udc 4 – sin.arc 4.1 – des 3.1
PRATO
provinciali 2004 1° turno csx 55.1-cdx 34.3-rif.com 8.1
politiche 2008 pd+idv 50 – pdl+lega 35.6 – udc 4.1 – sin.arc 3.1 – des 3.3
SIENA
provinciali 2004 1° turno csx 62.5-cdx 25.6-rif.com 9.3
politiche 2008 pd+idv 58.6 – pdl+lega 28.4 – udc 4 – sin.arc 4.5 – des 2.4

MARCHE
ASCOLI PICENO
provinciali 2004 1° turno csx 55.2-cdx 38.9
politiche 2008 pd+idv 43.2 – pdl+lega 39.4 – udc 6.6 – sin.arc 3.2 – des 3.6
FERMO (per la prima volta elezioni provinciali)
politiche 2008 pd+idv 43.3 – pdl+lega 41 – udc 5.8 – sin.arc 2.6 – des 3.7
MACERATA
provinciali 2004 ballottaggio csx 53.3-cdx 46.7
politiche 2008 pd+idv 41.8 – pdl+lega 40.1 – udc 7.6 – sin.arc 2.6 – des 4
PESARO URBINO
provinciali 2004 1° turno csx 59.2-cdx 30.8
politiche 2008 pd+idv 47.7 – pdl+lega 37.7 – udc 5 – sin.arc 2.7 – des 3.1

UMBRIA
PERUGIA
provinciali 2004 1° turno csx 64.5-cdx 32.7
politiche 2008 pd+idv 47.1 – pdl+lega 36.2 – udc 4.8 – sin.arc 3.3 – des 3.6
TERNI
provinciali 2004 1° turno csx 65-cdx 32
politiche 2008 pd+idv 48.2 – pdl+lega 35.8 – udc 3.9 – sin.arc 4.1 – des 3.3

LAZIO
FROSINONE
provinciali 2004 1° turno csx 56.5-cdx 41.5
politiche 2008 pd+idv 33.5 – pdl+mpa 47.7 – udc 7 – sin.arc 2.8 – des 3.2
LATINA
provinciali 2004 1° turno cdx 58.2-csx 36.4
politiche 2008 pd+idv 30.2 – pdl+mpa 55.2 – udc 6.1 – sin.arc 2.1 – des 3
RIETI
provinciali 2004 ballottaggio csx 51.7-cdx 48.3
politiche 2008 pd+idv 39.3 – pdl+mpa 43.5 – udc 4.7 – sin.arc 4 – des 4.5

ABRUZZO
CHIETI
provinciali 2004 ballottaggio csx 54.9-cdx 45.1
politiche 2008 pd+idv 41.6 – pdl+mpa 41.1 – udc 7.3 – sin.arc 2.8 – des 3.1
L’AQUILA
provinciali 2004 ballottaggio csx 59.6-cdx 40.4
politiche 2008 pd+idv 37 – pdl+mpa 48 – udc 4.9 – sin.arc 3.1 – des 3.3
PESCARA
provinciali 2004 1° turno csx 59.6-cdx 29.9
politiche 2008 pd+idv 40.9 – pdl+mpa 44 – udc 4.9 – sin.arc 3.5 – des 3
TERAMO
provinciali 2004 1° turno csx 57.4-cdx 39.3
politiche 2008 pd+idv 41.2 – pdl+lega 41.2 – udc 6 – sin.arc 3.3 – des 3.5

MOLISE
ISERNIA
provinciali 2004 ballottaggio cdx 52.7-csx 47.3
politiche 2008 pd+idv 38.1 – pdl+mpa 46.3 – udc 9.2 – sin.arc 1.7 – des 1.8

CAMPANIA
AVELLINO
provinciali 2004 1° turno csx 68.1-cdx 31.3
politiche 2008 pd+idv 36.2 – pdl+mpa 40.8 – udc 14 – sin.arc 3.5 – des 1.7
NAPOLI
provinciali 2004 1° turno csx 61.5-cdx 32.6
politiche 2008 pd+idv 35.1 – pdl+lega 51.4 – udc 5.5 – sin.arc 3 – des 1.3

PUGLIA
BARI
provinciali 2004 1° turno csx 52.8-cdx 42
politiche 2008 pd+idv 35.1 – pdl+mpa 49 – udc 7.2 – sin.arc 3 – des 2.1
BARLETTA ANDRIA TRANI (per la prima volta elezioni provinciali)
politiche 2008 pd+idv 30.6 – pdl+mpa 51.9 – udc 7.1 – sin.arc 4 – des 2.5
BRINDISI
provinciali 2004 ballottaggio csx 57.2-cdx 42.8
politiche 2008 pd+idv 35.3 – pdl+mpa 48.6 – udc 7 – sin.arc 3.1 – des 1.7
LECCE
provinciali 2004 1° turno csx 51.8-cdx 47.8
politiche 2008 pd+idv 36.2 – pdl+mpa 45.2 – udc 9.6 – sin.arc 2.6 – des 2.2
TARANTO
provinciali 2004 1° turno csx 50.3-cdx 45.5
politiche 2008 pd+idv 37.2 – pdl+mpa 47.7 – udc 7.1 – sin.arc 3.1 – des 2

BASILICATA
MATERA
provinciali 2004 1° turno csx 61-cdx 21.4
politiche 2008 pd+idv 43.8 – pdl+mpa 40.8 – udc 5.8 – sin.arc 3.2 – des 2.2
POTENZA
provinciali 2004 1° turno csx 67.4-cdx 20.5
politiche 2008 pd+idv 44.9 – pdl+mpa 35.9 – udc 7.4 – sin.arc 3.6 – des 2.4

CALABRIA
COSENZA
provinciali 2004 1° turno csx 62.1-cdx 31.8
politiche 2008 pd+idv 37.5 – pdl+mpa 39.9 – udc 9.8 – sin.arc 3.1 – des 1.9
CROTONE
provinciali 2004 1° turno csx 50.8-cdx 38.1
politiche 2008 pd+idv 42.8 – pdl+mpa 41 – udc 5.9 – sin.arc 4.1 – des 2.2

ANALISI

NORD – In Piemonte possibile il ribaltone per il centrodestra (addirittura al primo turno e senza udc) a Verbania, Alessandria, Biella e Novara. Anche Cuneo dovrebbe essere confermata. A Torino invece dovrebbe prevalere il centrosinistra anche se è probabilissimo il ballottaggio

In Lombardia il centrodestra può ampiamente puntare all’en plein conquistando tutte le province. Si aspettano vittorie anche senza ballottaggio a Bergamo, Sondrio, Brescia e Lecco. Possibile il ballottaggio nelle altre città, la sfida più difficile a Milano con un Penati molto combattivo per il centrosinistra.

Anche in Veneto si può vincere ovunque. Verona è quasi sicura, Padova e Belluno probabili, Ben più difficili le sfide di Rovigo e Venezia

In Friuli si punta alla riconferma di Pordenone, dura la sfida in Liguria di Savona nonostante l’ottimo riscontro alle politiche del 2008.

In Emilia probabili sconfitte ovunque e in molte province anche al primo turno. Le città in cui si potrà combattere fino alla fine sembrano Parma e soprattutto Piacenza

CENTRO – In Toscana come sopra ma non bisogna mollare soprattutto a Grosseto ma anche ad Arezzo e Pistoia. Un ballottaggio in queste 3 città sarebbe un successo.

Nelle Marche risultato scontato a Pesaro, partita apertissima a Macerata, Fermo e Ascoli. Se ci fosse l’accordo con l’Udc si potrebbe ambire a una storica rivincita in una regione storicamente rossa.

In Umbria giochi quasi fatti nonostante i recenti problemi giudiziari della giunta provinciale perugina

In Abruzzo altre gare appassionanti. Probabile la vittoria a L’Aquila, sarà decisiva l’Udc nelle altre città. Qui si spera nell’effetto Chiodi, vincente alle recenti regionali, soprattutto a Teramo.

Nel Lazio l’obiettivo è vincere in tutte e 3 le province. Sicura Latina (al 1° turno), probabile Frosinone, la sfida più aperta a Rieti

SUD – Nel Molise si cerca di confermare Isernia. In Campania sicuro uno storico cambio di colore a Napoli, ad Avellino sarà decisiva l’Udc demitiana.

In Puglia è possibile vincere ovunque. Con l’udc apparentata si potrebbe raggiungere lo scopo anche al primo turno, senza sarà più difficile vincere e dappertutto si arriverà al ballottaggio. Sarebbe importante una vittoria doppia sia a Bari che a Lecce.

In Basilicata i risultati delle provinciali di 5 anni fa fanno ancora impressione. Notevole vedere la riduzione del distacco delle politiche. Dopo le recenti vicende e inchieste un colpaccio, in particolare a Matera è possibile.

In Calabria l’obiettivo è la vittoria sia a Crotone che a Cosenza ma senza l’Udc sarà una battaglia all’ultimo voto. Mentre con l’apparentamento i giochi sembrerebbero fatti soprattutto a Cosenza.

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A Roma Rutelli prova a costruire la nuova Unione. Da Udc a Sinistra Critica

17 04 2008

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

In queste ore, Rutelli, impaurito da una possibile epocale sconfitta, prova a costruire consenso prendendo spunto dall’Unione del neo pensionato Prodi. Tutti i giornali riportano le avances di Rutelli all’udc casiniano (che se dovesse scegliere per Rutelli si dimostrerebbe assolutamente non credibile) ma il corriere della sera segnala la possibilità che Rutelli guardi con interesse anche alle istanze della sinistra critica.

Unione 2 la vendetta, ancora più allargata e ancora più litigiosa? Povera capitale.








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