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Oggi è stato finalmente preso lo stupratore seriale di Roma.
Arrivano novità sulla vita di questo mostro
Luca Bianchini, fermato con l’accusa di essere lo stupratore seriale di Roma, secondo quanto si e’ appreso e’ coordinatore del circolo del Torrino del Partito democratico.
Bianchini è il coordinatore del circolo Torrino del Partito democratico. Al circolo ora molti militanti e tesserati sono sconvolti. “E’ un bravo ragazzo, non possiamo crederci, un grandissimo lavoratore, sempre in prima linea, sempre disponibile”, dice un ragazzo incredulo.
Si era avvicinato al Pd nel 2006 mentre prima era della Margherita. Al circolo militanti e tesserati sono sconvolti. «È un bravo ragazzo, non possiamo crederci, un grandissimo lavoratore, sempre in prima linea, sempre disponibile», dice un ragazzo incredulo. Altri ricordano «la grande passione politica di Luca, sempre affidabile: disponibile se c’era da fare una petizione, se bisognava organizzare comizi e assemblee, lavorava anche per il comitato del quartiere Torrino». Insomma «uno che viveva di politica, uno come noi, tranquillo, preciso. Se volevi una cosa fatta bene allora ti dovevi rivolgere a Luca».
Altre info su questa vergogna umana (ovviamente se si dimostrerà che è lui lo stupratore). Massima solidarietà alle vittime per il loro dramma e per la loro sofferenza, che si porteranno addosso per sempre.
Trentadue anni, fidanzato, laureando in Legge, contabile in una ditta della capitale. Sarebbe lui lo stupratore seriale che ha colpito almeno tre volte alla periferia di Roma. Luca Bianchini è stato fermato stamane nell’ufficio in cui lavora. Il suo Dna è compatibile con quello rilevato dalle tracce organiche che avevano macchiato gli abiti delle ultime tre vittime. Ma potrebbe essere l’autore di altre quindici violenze: alcuni particolari riferiti da vittime aggredite in questi ultimi 4 anni, portano proprio a lui. A casa, nella zona di Cinecittà, gli agenti gli hanno sequestrato un coltello con del nastro adesivo del tutto simile a quello con il quale il violentatore minacciava le vittime. E insieme all’arma, tantissimo materiale pornografico. Il capo della squadra mobile Vittorio Rizzi ha detto di aver trovato “alcune videocassette dai titoli espliciti: “Ti stuprerò”, “Stupri dal vero”, che raccontano storie di violenza sessuale su donne. “Era sua abitudine – ha spiegato Rizzi – scaricare da internet tutto quello che riguardava la storia dei seriali”. Nella storia penale di Luca Bianchini c’è un precedente: quando aveva 19 anni fu accusato di tentato stupro, ma lui continua a negare tutto: “Non sono io l’uomo che cercate. Avete preso un abbaglio”.
Ma come li scelgono i coordinatori nel Pd? Brividi di schifo….
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