Almunia attacca Pravda Repubblica: “Falsa, tendenziosa, poco seria e poco responsabile”

23 03 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

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Stamattina Repubblica sul suo sito online ha messo come prima news il seguente articolo con titolo: Almunia: “Ci saranno altre crisi anche l’Italia tra i paesi a rischio”

Poche ore dopo durissima smentita da parte del commissario agli affari economici e monetari

La Commissione europea smentisce oggi nella maniera piu netta che il commissario agli affari monetari Joacquin Almunia abbia ieri affermato che l’Italia è tra “i Paesi a rischio ” con la crisi economica, come scrivono oggi alcuni quotidiani italiani.

Almunia non ha detto quello che leggo in particolare su La Repubblica, e d’altra parte le parole che vedo nel titolo non appaiono nell’articolo“, ha detto la portavoce Amelia Torres.

Secondo la portavoce si tratta di una “estrapolazione fatta per articoli tendenziosi. La situazione è abbastanza grave e i mercati sono gia’ abbastanza agitati, non è serio ne responsabile comportarsi in questo modo“. Almunia non ha mai detto ieri che “l’Italia è a rischio”, ma secondo quanto riporta la portavoce il commissario avrebbe detto che “ci sono alcuni Paesi che in passato non hanno fatto gli sforzi necessari per le finanze pubbliche e che ora hanno ancora un debito elevato che permette pochi margini di manovra, ma in questo non c’è nulla di nuovo”. Ripeto, ha detto Torres, “dalla stampa trovo poca serietà e poca responsabilità“.

Torres ricorda poi che il consiglio Ecofin ha già preso una posizione sulla situazione italiana e sui provvedimenti presi esprimendo un giudizio favorevole.

Ennesimo vergognoso atteggiamento fazioso e di parte di Repubblica che pur di criticare indirettamente Berlusconi si mette a manipolare, per fini politici, le parole del commissario europeo inventandosi frasi mai dette. E’ patetico questo comportamento sinistro che tifa per la crisi e per un’Italia in fallimento. L’attacco del portavoce di Almunia è pesantissimo e questo giornalino da sezione si merita queste accuse.

Da segnalare che dopo la replica la notizia è scomparsa dalla prima pagina (ma ovviamente non riporta ancora la smentita)

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600 ordinanze dei sindaci in seguito al decreto Maroni (e molte nelle regioni rosse)

23 03 2009

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Anci ha presentato un report sull’attuazione e sui provvedimenti dei sindaci seguiti al decreto Maroni che ha allargato le competenze e i poteri dei sindaci in merito alle ordinanze su sicurezza e decoro. Ecco i risultati

Il 66,7% delle ordinanze comunali sulla sicurezza urbana, rese possibili dai nuovi poteri previsti dal decreto Maroni, e’ stato emesso da Sindaci del Nord Ovest e del Nord Est (rispettivamente il 40,3% e 26,4%). Solo il 6,7% delle ordinanze e’ stato firmato dai Sindaci delle Isole, mentre nel Centro e Sud le ordinanze adottate sono rispettivamente l’11,7% e il 14,9% del totale. E’ la fotografia che emerge dall’indagine che Anci e Cittalia hanno condotto analizzando piu’ di 600 ordinanze, emesse in base al decreto che ha ampliato i poteri di ordinanza dei sindaci. I risultati dello studio saranno presentati ufficialmente oggi lunedi’ 23 marzo a Novara, nel corso di un convegno organizzato da Anci al quale interverra’ il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Da quando il decreto del ministro dell’Interno e’ entrato in vigore, lo scorso 5 agosto, il tema maggiormente regolato dai primi cittadini e’ stato il divieto di prostituzione (16%), seguito dal divieto di consumo di somministrazione di bevande (13,6%), dal vandalismo (10%) e dall’accattonaggio molesto (8,4%). Secondo l’indagine, e’ la Lombardia la regione in cui si registra il maggior numero di ordinanze: in 82 comuni (il 5,3% dei comuni lombardi) sono stati emessi 144 provvedimenti. Significativi i dati di Emilia Romagna, Toscana e Veneto, in cui, pur essendo stato emesso un numero assoluto inferiore di ordinanze (rispetto alla Lombardia), si registrano percentuali piu’ elevate di coinvolgimento dei comuni. Infatti, il 7,6% dei comuni emiliano- romagnoli, il 7,7% dei comuni toscani e l’8,6% di quelli veneti hanno assunto provvedimenti in materia di sicurezza sulla base della legge e del decreto del Ministero dell’Interno.

Da segnalare il largo uso di questi “nuovi” poteri da parte dei sindaci, segno che certi problemi non sono solo propaganda. Rilevante il dato sulla differenza sostanziale tra Nord e Sud. Sorprendenti i risultati delle regioni rosse come Emilia Romagna e Toscana, visto che la sinistra aveva criticato inizialmente il provvedimento. Evidentemente certe richieste di poteri da parte dei sindaci non erano cosi campate in aria

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Floppone a Napoli per le primarie del PD

23 03 2009

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Ieri si sono tenute in provincia di Napoli le primarie del PD per il candidato alla presidenza della provincia del capoluogo campano.
Il risultato è stato un autentico flop in termini di partecipazione

Affluenza bassa, seggi semideserti e una media di votanti che in alcuni comuni non raggiunge neppure il 50% degli iscritti al Pd.

e ancora

Vince l’ex ministro Luigi Nicolais ma le urne del centrosinistra restano semivuote. Un flop le primarie del Pd e della Sinistra con una quota di votanti inferiore agli stessi iscritti. Luigi Nicolais in testa nella corsa a tre con un vantaggio accumulato via via in molti quartieri della città e in diversi Comuni anche se il popolo del Partito democratico e di tutto il centrosinistra non ha risposto con entusiasmo alla chiamata per la scelta del candidato alla presidenza della Provincia. Il dato infatti a tarda sera oscillava ancora poco oltre i trentamila votanti, cioè la metà rispetto ai soli iscritti al Pd.

Le previsioni di affluenza erano ben diverse

Enrico Morando che appena quattro giorni fa aveva previsto almeno ottantamila votanti. “Mi aspetto per le provinciali  una cifra più bassa rispetto alle primarie per Prodi ma, comunque, una elevata partecipazione. Poiché ci sono poco più di sessantamila iscritti al Pd tra città e provincia, mi auguro che la cifra minima degli elettori che verranno a votare si collochi tra i sessantamila iscritti e i 110 mila che votarono per Prodi”.

Ovvio l’imbarazzo del Pd campano e le ironie da parte del Pdl (con il commissario di FI)

Sono stati Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino a deprimere la primarie del Partito democratico. L’imbarazzante affluenza indica con chiarezza come le disastrose gestioni della Regione, della Provincia e del Comune incidano nell’allontanare i disillusi elettori del centrosinistra dal Partito democratico. In queste ore il Pdl si prepara a certificare la costruzione del più grande partito dei moderati d’Italia e farebbe bene alla democrazia avere dall’altra parte un partito della sinistra moderna ma le premesse vanno in tutt’altra direzione

Insomma a Napoli e in Campania la sinistra pare proprio ai minimi storici dopo gli incredibili disastri dei suoi governanti regionali e l’incapacità del governo Prodi di sanare la situazione dei rifiuti. Si preannuncia una rivincita del centrodestra alle provinciali? I segnali sono abbastanza univoci.

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