Parte il primo termovalorizzatore della Campania. Ennesimo successo del governo

25 03 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

Domani è un giorno storico per la Campania. Aprirà infatti il termovalorizzatore di Acerra

Ad Acerra, e non solo, si contano le ore ed i minuti di un conto alla rovescia storico: l’attivazione del primo termovalorizzatore della Campania, impianto capace di produrre energia (elettrica e calore) dal trattamento termico dei rifiuti consentendo non solo l’avvio della soluzione di una delle piu’ drammatiche emergenze d’Italia, ma la produzione di energia utile grazie alla quale risparmiare sul fronte delle risorse energetiche non rinnovabili. Simbolo delle lotte ambientaliste, fatte proprie dalla sinistra radicale o dagli individualismi locali, teatro di scontro di battaglie politiche, oggetto di indagini dei magistrati, l’impianto diventera’ operativo domani

L’opera era stata fortemente voluta dal governo Berlusconi e bloccata nel 2007 causa i diktat al governo Prodi dell’ala ambientalista, con a capo il ministro Pecoraro Scanio

A quasi cinque anni dalla posa della prima pietra (agosto 2004) nell’impianto arrivera’, finalmente, la spazzatura. I lavori ad Acerra – sospesi nel giugno del 2007, quando l’impianto era completato all’87% – sono ripresi a fine luglio 2008

L’impianto di Acerra

si estende complessivamente su una superficie di circa 9 ettari ed e’ costituito da tre linee di termovalorizzazione (di uguale capacita’ pari a 27 t/h) e da una sezione di produzione di energia elettrica in grado di produrre 120 Mwe. La capacita’ complessiva di smaltimento e recupero energetico e’ pari a 600.000 t/a di rifiuti urbani non pericolosi. A pieno regime e’ previsto il trattamento di circa 2.000 tonnellate di rifiuti al giorno.

E’ stato decisivo l’intervento di Berlusconi

Il piano del governo (annunciato da Berlusconi in occasione della prima riunione del Consiglio dei Ministri tenuta nel Palazzo Reale di Napoli il 21 maggio 2008) ha posto come punto imprescindibile il completamento e l’operativita’ del termovalorizzatore di Acerra. Ma bisognera’ portare a compimento tutti gli altri interventi previsti dal decreto legge n. 90 del 23 maggio 2008 (poi convertito nella Legge n. 123 del 14 luglio 2008) che ha consentito di superare la fase piu’ acuta di una crisi decennale cominciando con il liberare le strade dai rifiuti e proseguendo con interventi mirati su: discariche, termovalorizzatori, raccolta differenziata e Consorzio Unico di Bacino.

La legge 123 prevede

la realizzazione di altri tre impianti di termovalorizzazione (Salerno, Napoli e Santa Maria La Fossa) oltre quello di Acerra

Intanto è partita un’ampio e interessante progetto per la raccolta differenziata in regione

Raccolta differenziata: e’ partita il 9 dicembre 2008 quella che Bertolaso definisce la ”rivoluzione della differenziata in Campania”. L’iniziativa, battezzata ‘Campania pulita’, prevede la possibilita’ per i privati di conferire personalmente la raccolta differenziata di vetro, carta e cartone, plastica ed alluminio ricevendo un corrispettivo economico.

Insomma la situazione pare ormai avviarsi alla normalità grazie all’intervento serio, accurato e veloce del governo Berlusconi. Governo che ha spazzato via l’indecente conduzione della emergenza delle amministrazioni di sinistra e l’assoluta incapacità di intervento del governo Prodi.

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8 responses

26 03 2009
tooby

Stai diventando un po’ noioso, troppo stile Studio Aperto/Istituto Luce ai tempi del fascismo…

26 03 2009
Parte il primo termovalorizzatore della Campania. Ennesimo successo del governo | Yourpage live news aggregator

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26 03 2009
fazioso

Nessuno ti obbliga a leggere o commentare le news in stile tg3/telekabul/pravda/la repubblica che non ti fanno piacere o che non riesci ad accettare. La rete è piena di resoconti di parte sinistrata, dipietrina o grillina.

26 03 2009
tooby

Calmati, facevo solo notare che su questo blog non si pensa, non si rielabora, non si propone, si fa solo copia-incolla di notizie (quello belle, perché quelle brutte non sia mai, ma questa è una scelta “editoriale” che di certo non discuto).

Come ti vuoi confrontare con uno che è fazioso fino a estremi non conosciuti neppure dai più berlusconiani? Tu lo definisci successo (addirittura ennesimo), ma per far funzionare questo termovalorizzatore verranno utilizzati i) i proventi del CIP6 che dovrebbero andare alle rinnovabili, per rendere conveniente la “termovalorizzazione”; ii) tutti i rifiuti della Campania, e al diavolo la raccolta differenziata, perché, anche nel caso venga fatta, finirà tutto nel medesimo calderone a bruciare (perché se no il PresConsMin dovrà venire a riaccenderlo ogni settimana, visto che non c’è abbastanza rifiuto per tenerlo vivo – a meno, appunto, di non bruciare anche ciò che non dovrebbe essere bruciato). In numeri, significa che devi bruciare (per forza) più di un terzo dei rifiuti campani (di *tutta* la Campania, che attualmente produce 5688 tonnellate al giorno, -20% rispetto all’anno scorso), mentre la media europea è del 20%. E considera che è solo il primo inceneritore! Cosa c’è di “successo” nel bruciare tutto il rifiuto? Per noi poveri allocchi nulla, per il proprietario dell’inceneritore (chissà chi mai sarà…) è una manna dal cielo, perché più brucia e più guadagna (anche dalle nostre tasse). Non è un caso se gli inceneritori in Europa sono ENORMEMENTE più piccoli (e neppure convenienti dal punto di vista economico).

Giusto due argomentazioni tecnico-economiche (per quelle ambientali potrei scriverci un libro) per dire che il termovalorizzatore che tanto lodi è una grande scemenza non l’ennesimo successo (quali sono gli altri poi), ma sicuramente mi risponderai che sono un grillino-no global-comunista. Bastava pensare invece di copincollare.

26 03 2009
fazioso

Io sono calmissimo, sei tu che evidentemente toccato dalla notizia vieni qui a “pensare” e a offrire del contenuto di qualità dandomi del noioso e propagandatore stile fascista. Questo è un blog nel quale si riportano principalmente le notizie (che ovviamente scelgo io) e anche per questo ha un ottimo successo. Come già detto nessuno ti obbliga a rimanere su questo blog se non ti piace. Di blog che “pensano” scrivendo minchiate antiberlusconiane ce ne sono a bizzeffe, già lo sapevi che questo blog non è uno di quello
Potrei rigirare le stesse accuse, come si può discutere con un antiberlusconiano cronico che sul suo blog parla male di berlusconi e del suo governo in moltissimi articoli? Evidentemente lì si pensa e rielabora tantissimo…

Sul termovalorizzatore ti ricordo che la sua utilità era ed è principalmente di contenimento dell’emergenza. Un’emergenza che non si poteva risolvere in poco tempo senza almeno un termovalorizzatore (che hanno tantissime regioni).
Con il precedente governo si è bloccato il termovalorizzatore e non si è fatta la raccolta differenziata, dimmi tu come potevi risolvere l’emergenza
Per far funzionare questo termovalorizzatore non si useranno tutti i rifiuti della campania visto che al massimo può smaltire 1/3 dei rifiuti prodotti quotidianamente dalla regione. Con il termovalorizzatore non ci saranno probabilmente più emergenze e saranno smaltite le 8 tonnellate di ecoballe non a norma che tu evidentemente volevi che continuassero a essere stoccate per decine di anni.
La percentuale di rifiuti che oggi viene smaltita attraverso il riciclaggio è cresciuta nell’area campana del 20% in un anno. Grazie alla raccolta differenziata la produzione di rifiuti quotidiana è calata da 7.034 a 5.688 tonnellate.
Dopo aver copiaincollato, pensato e rielaborato continuo a pensare che sei un grillino-dipietrino, contento? Magari adesso mi dirai anche che il biowashball di grillo salverebbe il mondo Ehehe

26 03 2009
tooby

Io non mi limito a copincollare le notizie, io spesso e volentieri faccio lavori di indagine, oltre a metterci del mio: i quote sono pochissimi, caro. 🙂

Sul resto, tu costruisci un termovalorizzatore che già da solo ha bisogno di smaltire un terzo dei rifiuti campani e, non basto, ti prepari a costruirne altri tre (Salerno, Napoli, Santa Maria)? Quanto durerà quest’emergenza?

Te lo dico io: i costi di ammortamento dell’impianto si accorciano se bruci più rifiuti, dopodiché è tutto guadagno.

Non dico di non costruire termovalorizzatori, ma di non costruirne di così grandi, perché si dovranno bruciare anche altri tipi di rifiuti, o alternativamente spegnerlo. Ribadisco che all’estero ne costruiscono di più piccoli, e che in Italia ne vengono costruiti enormi perché convengono a chi li gestisce, a scapito dei cittadini.

Ragazzo mio, tu manco hai letto il mio commento: tu mi ricordi che un terzo dei rifiuti dovrà essere bruciato per forza, e io l’ho scritto; non solo, ma tu scrivi pure male: non è cresciuta la raccolta differenziata del 20%, è calata la produzione di rifiuti grazie alla differenziata, come ho ben scritto nel mio commento. Che non hai letto.

Ti ricordo, poi, che fino a maggio c’è stato il governo Prodi: dubito fortemente che il merito di questa diminuzione della produzione di rifiuti ricada tutto su Berlusconi (ah, già, da queste parti il bene è merito di Silvio, il male è sempre colpa del governo Prodi – gioco il Prolly, l’hai letto?)

(Ah, sulle ecoballe che verranno bruciate va ricordato che non si sa cosa c’è dentro: c’è un processo a carico, fra gli altri, di Bassolino, a riguardo…chissà che buon profumo uscirà da Acerra: smaltirle ok, ma bruciarle e disperdere nell’aria chissà che è davvero una genialata).

26 03 2009
fazioso

Si lo sappiamo il tuo blog è bellissimo, pieno di pensate geniali, pochissimo di parte e con rarissimi ma comunque incredibili e illuminanti pensieri antiberlusconiani. Il blog + bello e obiettivo del globo con i super lavori d’indagine.
Io sono fiero dei quote, il mio lavoro di ricerca e copiaincollatura è uno dei motivi del successo del blog che, in pochi mesi è arrivato tra i primi 30 sulla politica di tutta Italia secondo Wikio.

Il termovalorizzatore non ha bisogno di smaltire 1/3 di quei rifiuti ma al massimo può smaltire quel 1/3

Tu avevi scritto che con questo termovalorizzatore, per farlo funzionare, verranno utilizzati tutti i rifiuti prodotti, che è una cavolata. Tu hai detto che con questo termovalorizzatore al diavolo la raccolta differenziata e anche questo non è vero. Tu hai detto che per forza deve bruciare + di 1/3 dei rifiuti e invece non ha la capacità per farlo. E infine tu non avevi scritto che i rifiuti prodotti erano diminuiti con la differenziata (che fai ti inventi pure le frasi che non scrivi?)
Meno male che eri una cima sull’argomento.

E quello che non sa leggere sei tu visto che io ho scritto chiaramente che i rifiuti sono diminuiti grazie alla differenziata e non che la differenziata è aumentata del 20%. Che fai ti inventi le frasi che non scrivo?
D’altronde quella frase l’ho copiaincollata dall’articolo del corriere di oggi, quindi sei sicuro che non l’ho modificata.

Hai toppato sia nelle cose che hai scritto, sia in quelle che hai letto, ragazzo mio ehehe

Già il fatto che dai meriti che non esistono a Prodi che da novembre/dicembre 2007 fino a maggio 2008 non è riuscito a fare nulla la dice lunga sulla poca faziosità dei tuoi interventi (io almeno lo ammetto e ce l’ho pure nel nick). I meriti di Berlusconi in Campania ormai sono riconosciuti persino dai partiti di maggioranza in regione, vedi velardi, assessore a napoli.

Sulle ecoballe abbiamo capito che preferisci che rimangano all’aria aperta nelle zone di stoccaggio. Li non inquineranno mai sicuramente, si come no.

Evidentemente è proprio l’intervento veloce che dà fastidio. Si preferiva la gestione oculata delle amministrazioni bassolino/iervolino e l’inutilità e i blocchi del duo pecoraro scanio-prodi.

La chiudo qui, alla prossima notizia che ti annoierà e dove mi rinfaccerai la mancanza di pensiero che ovviamente colmerai con le tue perle

26 03 2009
tooby

>Tu avevi scritto che con questo termovalorizzatore, per farlo funzionare, verranno utilizzati tutti i rifiuti prodotti, che è una cavolata. Tu hai detto che con questo termovalorizzatore al diavolo la raccolta differenziata e anche questo non è vero. Tu hai detto che per forza deve bruciare + di 1/3 dei rifiuti e invece non ha la capacità per farlo.

Se i rifiuti prodotti in Campania sono 5688, un terzo è 1800 e qualcosa, che è minore dei 2000 che l’impianto brucerà a regime (cfr. quello che hai scritto). L’impianto ha la capacità di bruciare più di un terzo dei rifiuti campani. Aggiungi gli altri tre e facciamo tombola. Già questo dovrebbe dirla lunga sull’utilità di tutti questi “investimenti”: ripeto, se il solo inceneritore di Acerra può già smaltire un terzo dei rifiuti campani, che cosa bruceranno gli altri tre? La 123 prevede che Salerno, da maggio 2011, potrà bruciare 450mila tonnellate l’anno (e con due inceneritori siamo a metà dei rifiuti prodotti).

[A quest’ora la memoria fa difetto, ma non vorrei che A2A abbia firmato solo per un paio d’anni (il tempo di bruciare le “scorte” e scappare)].

Poi, un calcolo spannometrico: dimenticando i 300 milioni dovuti a Impregilo, A2A dovrebbe pagare un canone di alcune centinaia di milioni di euro l’anno (per la gara di gennaio 2008 erano 800, non sono riuscito a trovare una cifra più attuale), in cambio di 75 euro per tonnellata di rifiuti “bruciati” (che fa 45 milioni) più l’energia che verrà prodotta (prezzo di mercato più CIP6, che danno altri 80 milioni). A conti fatti, a pieno regime, l’impianto verrà ammortizzato in una ventina d’anni: considera che il CIP6 è già stato cassato dalla UE, e trovi che A2A è del tutto interessata a bruciare il più possibile nel tempo più breve.

Secondo me, è un addio alla differenziata in Campania (conoscendo l’amore pr la natura di Silvio, poi…)

>E infine tu non avevi scritto che i rifiuti prodotti erano diminuiti con la differenziata

Ah, scusa, io intendevo dire che i napoletani mangiavano i rifiuti, per quello erano diminuiti.

>io ho scritto chiaramente che i rifiuti sono diminuiti grazie alla differenziata e non che la differenziata è aumentata del 20%.

«La percentuale di rifiuti che oggi viene smaltita attraverso il riciclaggio è cresciuta nell’area campana del 20% in un anno.» Questo non l’ho scritto io.

Al resto magari rispondo un’altra volta, che è tardi.

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