Casa Pd: litigi quotidiani (il referendum)

19 05 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

Segnalo un mio articolo pubblicato dal quotidiano online “Il Legno Storto”

E’ la seconda parte, in chiave ironica, di un precedente pezzo incentrato sull’incredibile differenza di idee nel Pd

L’impresa di scorgere una linea comune nel Pd è davvero ardua. Dopo aver miseramente fallito sui temi legati all’immigrazione proviamo a trovare una via democratica unitaria e definita sul referendum sulla legge elettorale. Siamo sicuri che questa volta ci sarà da rimanere soddisfatti dell’opinione condivisa sui quesiti referendari. E’ chiarissimo il segretario Franceschini: “Abbiamo discusso, abbiamo votato, abbiamo deciso. Abbiamo il dovere di seguire questa strada, non di riaprire un dibattito che si è già risolto nella direzione, dopo tanti approfondimenti. Siamo per il sì, per abolire il porcellum che tanto avevamo criticato” ed avvisa i compagni di partito “Da segretario dico che un partito non può sbandare continuamente”.
Ma i distinguo sono già partiti. Chiti denuncia: “Il referendum non corregge una legge sbagliata e inutile per il Paese ma ne accentua i difetti. Non solo aiuta Berlusconi ma soprattutto produce un effetto negativo per la democrazia. Ed è questo il punto che a me preme più di tutti: non il giovamento che ne ricaverebbe il premier, ma il funzionamento della democrazia”.
Ceccanti critica le voci discordanti: “Non c’è nessun motivo per cambiare posizione Pd né ora né dopo le europee. Sbagliano coloro che dall’interno del Pd chiedono che il partito cambi la sua posizione appena decisa. Un conto è il dissenso dei singoli, del tutto legittimo in un grande partito plurale. Un altro conto è dare l’impressione di un partito indeciso e pronto a cambiare continuamente posizione”.
Castagnetti invita a ripensare il sostegno al Sì: “Il Pd non vuole né il porcellum, cioè l’attuale legge elettorale, né il superporcellum, cioè quello che uscirebbe dal referendum e che peggiorerebbe ulteriormente la situazione, rifiutiamo entrambe le leggi. Se la maggioranza non ha nessuna intenzione di modificare la legge che uscisse dal referendum è evidente che viene a cessare la condizione che ha ispirato la direzione del Pd ad assumere quella decisione”.
E tra i democratici scatta l’allarme. Gentiloni è addirittura terrorizzato: “Noi diciamo di sì sperando che il quorum non sia raggiunto. Adesso però è tutto più chiaro, se Berlusconi spinge sull’acceleratore e il referendum passa per noi è un disastro. Per questo sarebbe un’ottima idea ridiscutere tutto”.
Attacca il prodiano Barbi: “Quante stranezze nel Pd sul referendum! Chi si pone contro il referendum esprime la vocazione restauratrice del Pd”.
E Rutelli già vede il potenziale boomerang della scelta del Pd: “La vittoria del sì al referendum produrrebbe il porcellissimum, peggio del porcellum: liste di nomina padronale e maggioranza assoluta a un singolo partito. Franceschini aveva giustamente detto che dopo il pronunciamento del Pd non ne avrebbe più parlato e invece vedo che insiste ogni giorno per il sì. La destra ha già detto che vota sì e che poi il risultato del voto non si tocca. Bel capolavoro di furbizia, da parte nostra”.
A onor del vero anche negli amici/nemici dell’Idv la coerenza è un optional. Di Pietro aveva addirittura raccolto le firme per il referendum ma ora rigetta il suo appoggio: “Con questo referendum si passa dalla padella nella brace e si rischia di avere un Parlamento in cui Berlusconi nomina la maggioranza assoluta dei membri”.
In definitiva anche questa volta il Pd ci ha regalato un’autentica sorpresa, non facendoci capire assolutamente nulla circa la sua linea sull’argomento. E a questo punto rimaniamo sinceramente scettici sul riuscire a trovarne una coerente su qualsiasi materia. E’ prevedibile che nelle prossime settimane impazzerà il nuovo tormentone per gli italiani sotto l’ombrellone: “Trova la posizione del Pd su un tema a caso”. Un rompicapo dalla soluzione quasi impossibile.

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2 responses

19 05 2009
Berluscano

Certo, è irritante avere tutte queste differenze di opinioni, condivido….
Nel PDL la cosa infatti è molto più lineare…. quando mai la claque ha potuto partecipare alla scrittura della sceneggiatura???
Tant’è che anche i cosiddetti “liberali” tanto decantati stanno ben allineati e coperti, si sa mai che la poltrona sia in pericolo….

20 05 2009
Giulio Mancabelli

Siamo alle solite i referendum quanto le bicamerali sono delle ottime occasioni per ripristinare il solito gioco dell’oca per mantenere le leggi elettorali sempre transitive ed assicurare così l’eterna intransitività alla casta!!!! …
Quando imprescindibilmente servirebbe un nuovo radicale approccio attraverso un più completo argomentato “logos”! In quanto ormai, sul fronte elettorale “ci facciamo” gestire da paradigmi obsoleti frutto di statuizioni formalmente corrette quelli che ci mantengono ancorati a modelli lineari, orientati, deterministici, stazionari a tempo discreto del compassato anziché abbracciare sistemi completi organicistici articolati quanto il SEMIALTERNO propone quale sistema a bipolarismo aperto capaci di rispondere alle prossimità che l’attuale iperbolica accelerazione della realtà impone e così risultare strutturalmente attrezzati per affrontare le contingenti sempre maggiore turbolenze.
Servono nuove soluzioni giacché anacronistico risulta voler imitare i modelli anglosassoni quando giorno dopo giorno stanno dimostrando la loro intrinseca inadeguatezza dopo le disastrose performance del modello americano che ci sta conducendo nell’attuale disastrosa crisi recessiva anche l’Inghilterra si ritrova sprofondare negli sandali “note-spese” riprodotti da un palese esistente “inciuccio” e, lo speaker del Parlamento s’è dovuto dimettere ad ulteriore dimostrazione della loro altrettanto marcata autoreferenzialità raggiunta sotto ogni profilo!
Pertanto il SEMIALTERNO rappresenta il passaggio ad una best fit way per l’ottimalità gestionale delle diversità nella complessità e nella differenziazione!
In quanto un sistema di qualsivoglia genere e tipo… per reputarsi tale deve imprescindibilmente enucleare la ricorsività del ciclo “per check &balance criterio” per massimizzare virtuosa concorrenza per dissipare viziosa deterrenza ed indurre ad un efficiente ed efficace bipolarismo… diversamente, mai potrà qualificarsi per sistema dovendosi di tanto in tanto rimettere a sempre nuovi “pitstop” attraverso inutili referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali.
Pertanto bisogna rimuover l’obsolescenza in corso per risultare minimamente coerenti a quanto attesta sin dagli ingressi la nostra Costituzione già all’art. 3 “è compito della Repubblica rimuover gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano, di fatto, la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Diversamente, non potremmo credere di poter migliorare la nostra situazione continuando ingenuamente a farci confezionare e propinare soluzioni da una casta che sempre più in modo pedissequo, esclusivo ed autoreferenziale si autodetermina, si autonomina e si auto assolve, in modo sempre più disinibito per perpetuarsi nello spazio tempo, propinandoci modelli parziali ed incompleti…
Quindi, serve un salto di qualità per passare a quanto già insito nelle cose all’organico fisiologico al SEMIALTERNO quale “condensato di semplicità” abbordabile … SEMIALTERNO il sistema enucleante la modalità per acquisire quell’indispensabile equilibrio dinamico necessario a virtuosamente concorrenzialmente evolvere!
Il SEMIALTERNO rappresenta il sistema enucleante la modalità per acquisire quell’indispensabile equilibrio dinamico necessario a virtuosamente concorrenzialmente evolvere!
Assodato che alcuno mai potrà arrogarsi o dichiarare di trovarsi in una democrazia compiuta se non per coprire intrinseche speculative convenienza, essendo di per sé la democrazia una dimensione asintote in divenire pertanto serve attingere ad un sistema completo quanto con il SEMIALTERNO si propone affinché non si precluda aprioristicamente soluzioni ottimali ai contingenti problemi quanto continua accadere con gli attuali parziali modelli che risultano sempre più limitati e limitanti!
Pertanto, la differenzia di una democrazia – dimensione rispetto ad un’altra la si ottiene dal quanto d’apertura su questo fronte, un sistema paese democratico meglio esprime e concede rispetto ad un altro. Questo Ovviamente chiama in causa la sua strutturale articolazione elettoral – istituzionale e reclama che risulti aperto sin dagli ingressi ovvero dai meccanismi delle leggi elettorali che effettivamente emerga aperto e senza soglia quanto il trend della realtà impone affinché se ne possa permettere per concorrenza di facilitarne il processo ed il suo procedere! Pertanto, indispensabile risulta acquisire regole chiare e trasparenti secondo la massima semplificazione quanto richiede la sempre più complessa ed articolata realtà fattasi liquida Bauman dove imprescindibile risulta la necessità di riconoscerne la sempre maggiore libertà di scelta. Aspetto indispensabile da per poter ottenere sempre più efficienti e efficaci responsabili risposte giacché “in fondo nessun ordine è definitivo, che le risposte passano da una generazione all’altra ed il senso di conquista sta nell’uso che ne fa chi viene dopo! (1)”
Pur condividendo l’esigenza di mettere fine alle candidature multiple e con un sì al 3° quesito referendario poterlo abrogare, poco convincente risultano gli altri due quesiti in quanto sfrondando un già di per sé parziale e monco modello unanimemente considerato e, perfino dal suo artefice, una porcata sfrondandolo ulteriormente, molto difficile sarà aspettarsi una congruente risposta di sistema di ritorno! Proprio perché eventualmente, dopo una tale vittoria, ci ritroveremo in mano solo con un bel corno ben sfrondato ma, pur semplicemente sempre un corno! Corno di quella stessa impalco che appartiene alla stessa medesima testa di quella bestia chiamata “DEMOS-KRAZIA” che per domarla abbisogna d’essere impugnata da entrambe le corna!
Quindi, tanto maggiore sarà la sua incompiutezza di sistema altrettanto maggiore permetterà farsi cavalcare dalla speculazione autoreferenziale… diversamente, tanto maggiore sarà la sua enucleata compiutezza sistemica di “check & balance”, altrettanto maggiore risulterà la sua intrinseca capacità tesa a dissipare viziosa speculazioni autoreferenziali ed affini e/o collegate viziose collusioni… comprese quelle che direttamente od indirettamente hanno fatto partire anche le bolle delle “subprime & so on”, senza pescare nel nostrano!
Il fatto che anche il sistema elettorale venga in un siffatto incompiuto modo mantenuto è desumibile anche dal fatto che: nessun potere si autolimita! Che è generalmente nelle pieghe che si nasconde il diavolo! Pertanto, lasciando anche il sistema elettorale incompleto ovvero, mantenendolo transitivo risulta funzionale a diventare sempre più intransitiva come classe politica – casta arrivando al culmine di autonominarsi e conseguentemente nominare anche gli organi garanti, e così continuando autoassolversi, indulti, lodi, ecc.
Pertanto, la ricorrente necessità d’ogniqualvolta riproporre la questione del sistema elettorale diventa intrinseca da una siffatta sempre più intransitiva classe politica che mantiene un siffatto sistema anche elettorale volutamente incompleto per così potersi meglio perpetuare nello spazio tempo aumentandosi così sempre più comodamente l’autoreferenzialità speculativa d’autoperpetuarsi, ecc.
Anziché provvedere ad acquisire un sistema elettorale completo quanto il sistema SEMIALTERNO che si va proponendo…
Giacché, se vincesse il referendum ci ritroveremo con un modello monco, con un unico corno quello polare della KRAZIA rispetto a quel idealtipo completo sistema che dovrebbe presentarsi provvisto di entrambe le corna, con quel suo reciproco complementare corno che s’impernia sulla DEMOS.
Corni appunto, che appartengono alla suddetta stessa bestia!… bicicletta, barca, mezzo che dir si voglia! Pertanto, entrambi questi corni si rendono indispensabile per poter stendere e strutturare quel idealtipo articolato sistema completo necessario per far dinamicamente meglio interagire condivisione e competizione! sia verticalmente quanto orizzontalmente a miglior “check & balance criterio”
Pertanto un sistema completo si rende sempre più necessario per poter ricreare virtuosa concorrenza indispensabile a poter determinare ed agevolare:

• governabilità-decisionalità e contestualmente
• coniugare rappresentatività per riverberare economicità gestionale ed ingenerare nel contempo una dinamica a miglioramento della qualità per implementare in modo ricorsivo
• elementi indispensabili per poter espandere una più responsabile sussidiarietà caratteristiche indifferibile da poter acquisire ed indurre una crescita a sviluppo “inclusivo sostenibile”!
Giacché le leggi elettorali rappresentano quel indispensabile dispositivo preposto a confermare e/o determinarne il ricambio delle rappresentanze politiche – governative serve incardinarle compiutamente per così permetterne sin dalle front line un più fisiologico fluire di chiarezza e trasparenza quanto attesta la suprema legge incarnata nella nostra Costituzione affinché possa riverberarne ed innestare quel imprescindibile virtuoso processo capace di imbibire virtuosamente sia orizzontalmente quanto verticalmente tutta la galassia di: politics, policy and polity nel suo complesso.
Pertanto si propone l’acquisizione del sistema SEMIALTERNO Sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandata elettorale”(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia)
Ma, quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico MAGGIORITARIA (es. in collegi plurinominali) od a PREMIO di MAGGIORANZA (anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale – idealmente non a base “regionalista”)
Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”-
N.B.: il termine SEMIALTERNO deriva dal fatto che diventa automatico il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale ma, non per inverso, in quanto la modalità proporzionale può ininterrottamente continuare a ripetersi quando la legislatura si concluderà nei suoi fisiologici tempi ovvero dopo 5 anni come attualmente accade!
La soluzione a due distinti (logistici) livelli è già praticata nella Regione Trentino Alto Adige giacché il governo regionale deriva dalla confluenza di un’Assemblea Altoatesina eletta a mandate a base Proporzionale ad induzione “Centrifuga” che si somma a quella eletta a mandata a base maggioritaria “centripeta” dell’assemblea Trentina!
Pertanto un sistema per reputarsi tale deve imprescindibilmente enucleare in sé il ciclo quanto il SEMIALTERNO contempla poi, che questo si verifichi attraverso un ciclo a passo d’onda corto o lungo sarà la situazione ricreata dal contesto a determinarla in modo quasi autopoietico!
– corto ovvero dopo ogni fluttuazione centripeta al maggioritario si ripeta una sua complementare tornata centrifuga – mandata al proporzionale- (questo analogamente già avviene nei modelli elettorali a doppio turno es. in Francia ma, nel SEMIALTERNO il ciclo avviene in entrambe le direzioni dal centripeto al centrifugo e viceversa);
oppure dopo una fluttuazione
– lunga questa può avvenire dopo ogni tornata al maggioritario si ripropone dopo ogni mandata al proporzionale la lunghezza dipende dalla tenuta governativa nelle mandate al proporzionale giacché non è detto che si debba ogniqualvolta presentare in modo automatico l’alternanza. In quanto, potrebbe altresì succedere che si ripeta consecutivamente per 3-5 volte in successione mandate ad induzione al proporzionali centrifughe. Pertanto, questo cambio induttivo potrebbe manifestarsi dopo 8-10-15 anni anziché perfettamente alterne ogni cinque anni, laddove ad una mandata al proporzionale pedissequamente ne segua una al maggioritario). Pertanto, il passaggio da una mandata centrifuga a quella centripeta è da considerarsi relativo. L’importante é che il ciclo si mantenga potenzialmente integro, quale vitale necessità indispensabile ad innescare concorrenza tale da imbibire più pervasivamente l’insieme nel suo complesso e mantenere perennemente costante l’effetto concorrenziale permanente indotto quale autotutela per i “feed back” di controllo che induce nello spazio tempo sia orizzontalmente che verticalmente quale latente “check & balance criterio” ad effetto dissipativo nei confronti del rischiare autoreferenziali speculative degenerative incestuosi autoavvitamenti, deterrenze quant’altra viziosa rendita speculativa di posizione tesa a corrompere la stessa democrazie in oligarchia!!
Il SEMIALTERNO comunque aumenta la sua efficacia quanto più l’induzione centrifuga del livello a base “proporzionale” si manterrà distinta rispetto a quella sua complementare rappresentata dal “maggioritario” per così far dinamicamente meglio interagire condivisione e competizione e così ingenerare quell’effetto concorrenziale indispensabile ad agevolare la suddetta governabilità – decisionalità… in quanto l’induzione:
CENTRIFUGA esprimere la RAPPRESENTATIVITA’ nelle sue più diverse contestuali identità quale espressione della “Passione del Senso d’Appartenenza e della tenuta sociale” esso impernia l’induzione distributiva quella creatività che dà origine nei fatti ad una multiate d’identità “partitiche” (Bobbio) – il corno del DEMOS!
E, per sua complementarietà l’induzione CENTRIPETA incardina la KRAZIA quello dell’autorevolezza, della decisionalità e della forza – rappresenta la “Ragione” quella che agevola la GOVERNABILITA’ il corno del “KRAZIA”!
“SEMIALTERNO” rappresenta una risposta!
Allora in un siffatto momento “de jure condendo”:
• per coerenza a quanto si propone la nostra Repubblica attestando sin dall’art.3 della nostra Costituzione esserle “…compito di rimuoverne gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano, di fatto, la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
• quanto per non vilipendere la ragione dovremmo prodigarci per acquisire anche per ciò che riguarda le leggi elettorali dei meccanismi completi indispensabili a rendere strutturalmente sin dagli ingressi completo ed efficiente il nostro BelPaese.
Pertanto, l’acquisizione di meccanismo “a check & balance criterio” si rendono sempre più indifferibili ove, per compiutezza, ogni attore attivo e passivo possa virtuosamente interagire ed interoperare in modo dinamico ricorsivo affinché si possa implementare qualità totale in tutto l’insieme del nostro Sistema Paese a virtuoso riverbero per l’intera sua galassia di politics, policy and polity! . Questo affinché tutto risulti altresì strutturalmente più completo. Solo così, meglio attrezzati, sia endo- & eso- si potrà risultare competitivi e poter affrontare con maggiore sicurezza le sfide che il futuro ci aspetta ma, altresì, per saperne cogliere le altrettante insite opportunità che un siffatto nuovo mondo potrà sempre più offrire, date le sempre nuove più imminenti esigenze che le prossimità di una siffatta nuova sempre più complessa e cangiante realtà anzi, liquida impone! (Bauman). L’esigenza di adeguamento sistemico risulta desumibile dall’evolvere delle cose e, direttamente ed indirettamente imposte dall’implicita “asintote” maggiore “encefalizzazione” del mondo che in un siffatto modo continua ad espandersi, grazie e/o in conseguenza delle nuove sempre più pervasive tecnologie informazionali (Moore) che in altrettanto modo pretende sistemica sintonizzazione! Giacché l’iperbolico ritmo impone un altrettanto indifferibile adeguamento per saper affrontare quell’irreversibile storico passaggio che abbiamo appunto intrapreso “per filogenesi” sin dalle città-Stato agli Stati nazionali e che ci porterà (da R. Dahl a R. Kurzweil) alle prossime dimensioni transnazionali – interstatuali: giacché non si può più fermare il mondo e/o pensare di poter decretare la fine della storia Fukuyama!? Ragion per cui si rende anche per i meccanismi elettorali introdurre quegli opportuni impliciti indifferibili aggiornamenti per ritrovarci attrezzati con tutti gli strumenti necessari e quei requisiti “d’accesso” necessari per “fisiologicamente” salpare e prendere largo, navigare sia fiumi impetuosi, quanto mari e/o solcare oceani! Appunto, per risultare competitivi serve attrezzarsi compiutamente dotandosi di un sistema barca che risulti strutturalmente capace di rispondere ad ogni sollecitazione di ogni prossima fluttuazione ad onda sia corta che lunga o di altro qualsivoglia effetto: lisca!?
Ed un sistema per reputarsi tale deve presentarsi a meccanismi a ciclo completo! Pertanto si deve presentare provvisto di entrambe le corna ovvero sia con il corno che incardina l’induzione polare centripeta della KRAZIA quanto assieme a quell’altro suo complementare corno della DEMOS quello che impernia l’induzione centrifuga. Quindi, dovremmo munirci di coraggio render compiuto il sistema elettorale mettendo così fine a quell’immane famigerata Odissea quella che tuttora ci mantiene in continuazione, sempre ancora in mezzo al guado vittime di quelle solite sirene che ci vogliono montare quei soliti “modelli chimera” rappresentati da quelle solite parzialità dal Mattarellum quanto risulta esserlo l’attuale Porcellum e così, continuando lo sarà per un siffatto anacronistico stereotipato procedere alla Sisifo, giacché se dovesse vincere col referendario il modello Guzzettum ci ritroveremo con altrettanta parzialità sistemica. Giacché per semplice sfrondo di quella parzialità quanto risulta essere l’attuale Porcellum ci ritroveremo nelle medesime peste ovvero, con un sol corno quello della Krazia. Corno che per renderlo sistema completo dovremmo ritrovarci a poter impugnare assieme a quello della Demos suo contrario ma, complementare che rappresenta l’induzione centrifuga! Questo si rende irreversibile necessario per un minimo di “balance criterio” giacché un completo sistema deve presentarsi con entrambe le corna come si propone con il sistema SEMIALTERNO che enuclea entrambe queste induzioni!

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