Via libera della giunta della Lombardia al piano casa

4 06 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

La giunta lombarda ha approvato il piano casa per la Regione

Il governo regionale ha varato il progetto di legge per il rilancio dell’edilizia, che, secondo le prime stime, dovrebbe attrarre investimenti sul territorio per 7 milardi di euro, con una ricaduta occupazionale di 30mila posti di lavoro e un risparmio energetico pari a 45 milioni. L’ampliamento volumetrico riguarderà l’edilizia residenziale privata e pubblica, fino a un massimo del 40% della volumetria del quartiere nel caso di abitazioni popolari. Il testo allarga la facoltà di ampliamento del 20% anche alle palazzine trifamiliari oltre che ai capannoni industriali. Un articolo ad hoc è previsto per l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente, anche nelle aree destinate all’agricoltura. Nuove regole, in deroga alle norme regionali, riguardano i Comuni del territorio relativamente agli oneri di urbanizzazione e al contributo sul costo di costruzione.

in pratica

Non più cemento ma case più belle. Via il brutto dai cen­tri storici. A chi vive nelle vil­lette o in case monofamiliari la possibilità di avere una stan­zetta in più. E, poi, via alla de­molizione dei capannoni indu­striali se si decide di ricostruir­li secondo canoni ecologici (ri­sparmio energetico e immersi nel verde).

Il piano riguarderà

Il piano, che dovrebbe esse­re discusso dal Consiglio re­gionale entro giugno, si stima possa muovere investimenti tra 5,8 e 6,5 miliardi di euro. E prevede (’riutilizzo di volume­­trie’) il recupero a fini residen­ziali delle parti inutilizzate de­gli edifici terminati entro il 31 marzo 2005. Circa 350 mila i vani inutilizzati, secondo sti­me; l’ampliamento (fino al 20%) delle abitazioni mono-bi­familiari con volumetria non superiore a 1000 metri cubi, circa 120 mila nella regione; la demolizione e ricostruzione con incremento del 30% di edi­fici, al di fuori delle aree stori­che, e dei singoli edifici che sorgono in un centro storico ma non ne rispettano le carat­teristiche storiche, architetto­niche e paesaggistiche. Che tradotto in cifre è pari a 1 mi­lione e 400mila edifici e quasi 5 milioni di abitazioni.

Soddisfatto Formigoni

L’obbiettivo principale  è quello di permettere una ripresa dell’edilizia, migliorando il nostro patrimonio residenziale ed urbanistico anche dal punto di vista della qualità estetica, ambientale e del risparmio energetico

Pare che il Pd non sia pregiudizialmente contrario quindi l’approvazione potrà essere veloce. Speriamo che sia di stimolo a tutte le regioni (la Toscana lo ha già approvato, il Veneto lo ha già presentato) e che possa veramente rilanciare l’economia

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