I soliti comunisti: purghe staliniane, complotti e l’ombra della P2

25 06 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

In questi giorni è andata in scena una di quelle dispute tipiche dei comunisti. Un connubio piuttosto esilarante con simil venature staliniane, purghe rosse, complotti ecc. Insomma i soliti rossi.

Cosa è successo? Tutto parte dalle accuse di Marco Rizzo, comunista tout court, uno dei peggiori, difensore di Castro, nostalgico del regime sovietico

Diliberto renda conto della sua amicizia con uno della P2. Ho chiesto conto degli incontri di Diliberto con massoni ex P2. Da tempo la mia posizione critica sulla partecipazione dei comunisti al governo Prodi, alla pessima scelta dell’Arcobaleno e alla recente e mal gestita unità dei comunisti è stata tanto mal sopportata dalla dirigenza quanto apprezzata dai militanti di base. Guarda caso la situazione è precipitata proprio ora, immediatamente dopo l’aver fatto notare al segretario Diliberto- dice Rizzo, che è stato convocato dalla commissione di garanzia del partito – che un puzzle di iniziative pubbliche locali da lui svolte nel tempo lo vedevano sempre “accompagnato” da un volto noto della P2 (ndr si tratta di Giancarlo Elia Valori)

La risposta non si è fatta attendere

Marco Rizzo è fuori dai Comunisti italiani. La decisione è stata messa a verbale ieri dalla commissione di Garanzia del partito. L’accusa è quella di aver tenuto «comportamenti ostili» al Pdci durante l’ultima campagna ufficiale. Tradotto: di aver aiutato l’Italia dei Valori, e questo nonostante fosse anche candidato nelle liste dei Comunisti italiani. Rizzo, infatti, avrebbe dato il suo aiuto a Torino a Gianni Vattimo in corsa per Strasburgo, nelle liste del partito di Di Pietro.

Nel particolare sarebbe emerso

in maniera inequivoca come negli ultimi anni di vita del Partito, in modo continuativo Marco Rizzo abbia perseguito obiettivi strategici diversi da quelli decisi ed approvati negli organismi del PdCI, di cui esso stesso faceva parte, comportamenti che esulavano dal libero dibattito e dal confronto politico tra compagni, ma erano protesi al frazionismo interno.

E sugli incontri con Valori ecco la risposta

Incontri che, è la controreplica, erano occasioni pubbliche, nelle quali erano presenti i personaggi più disparati. Alla fine comunque tutto finirà in tribunale: il segretario del Pdci ha infatti intenzione di querelare l’ex compagno di partito.

Ma Rizzo contrattacca

Diliberto è l’unico segretario di partito che non si dimette mai e ora strizza anche l’occhiolino ai poteri forti. Quello che ho detto sono fatti – si difende Rizzo in vista della querela – basta cliccare su internet per verificarli.

Che dire? Come faremmo senza i comunisti, le loro accuse reciproci e i soliti metodi di staliniana memoria?

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3 responses

25 06 2009
ippaso

io fazio dall’altra parte, ma devo ammettere che ho trovato l’articolo interessante.
ora cercherò di documentarmi bene sulla questione.

30 06 2009
Alessandro

10 DOMANDE A DILIBERTO DA MUSTILLO (FGCI LAZIO)

(Dire)Roma, 27 giu – Il coordinatore regionale FGCI (Federazione giovanile Comunisti Italiani) Lazio, Alessandro Mustillo rivolge “dieci domande” a Oliviero Diliberto a proposito del suo rapporto con Elia Valori. Eccole:
– Da quanto tempo conosci Elia Valori?
– Sapevi dei trascorsi di questa persona e della sua iscrizione alla P2?
– Eri a conoscenza dei risultati delle inchieste di De Magistris?
– Ritieni opportuno per un segretario comunista, che fa della “questione morale” un principio essenziale, avere incontri pubblici con una persona di questo tipo?
– Perché hai deciso di presentare un suo libro e partecipare a numerose presentazioni di sue pubblicazioni?
– Perché lo hai più volte invitato ad iniziative di partito?
– Le scelte politiche del partito sono mai state influenzate da questa conoscenza?
– Nella tua attività da ministro hai mai firmato provvedimenti che in qualche modo fossero riconducibili ad affari ed interessi della persona in questione?
– Hai avuto conversazioni o incontri privati con questa persona, e nel caso di che natura?
– Non ritieni che incontri con persone di questo genere possano ulteriormente diminuire la fiducia dei cittadini nei confronti dei comunisti e della sinistra in generale?

11 07 2009
indigeno

chi ti ha dettato le domande da porre?

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