Franceschini: “Noi danneggiati da campagna sul gossip”. Ha ragione Pannella, ha proprio la faccia come il culo!

3 06 2009

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Franceschini oggi

Franceschini ha affermato che  il Pd è stato danneggiato da una campagna elettorale incentrata sul “gossip” Penso che in questa campagna ci sia stata molta cattiveria. Poi si è inserita la vicenda personale del presidente del Consiglio, sui cui io non dirò una parola, perché a me interessa contrastare il governo su argomenti che interessano gli italiani. Oltretutto non traiamo nemmeno vantaggio dal gossip

Danneggiati dalla campagna gossip, ma se l’hanno cavalcata. Non ha mai detto una parola sulla vicenda del Pdc? E la famosa frase sui figli?

Credo che Pannella possa descrivere con parole migliori delle mie il personaggio Franceschini

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I Radicali fuori dal Pd: andranno da soli alle Europee con la Lista Bonino

13 04 2009

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Alle prossime Europee i radicali abbandoneranno il Pd e si presenteranno sotto le insegne della Lista Bonino. Lo ha annunciato proprio Emma Bonino

Per via di queste leggi non proprio da stato di diritto si possono presentare al Parlamento Europeo, senza raggiungere 175 mila firme, solo coloro che sono stati gia’ eletti con lo stesso simbolo. Il simbolo e’ la Lista Bonino e quindi mi candidero

Non si capisce ancora chiaramente se la Lista Bonino sarà composta da radicali o sarà aperta a personalità esterne come i liberali del Pli o i repubblicani del Pri. Ipotesi che tra l’altro era partita dai liberali di De Luca in un comunicato della segreteria

Per tale motivo le forze politiche di tradizione liberale democratica e riformatrice devono ritrovarsi in un’unica lista, collegata all’ELDR di forte caratterizzazione laica guidata da Marco Pannella, che si ponga come alternativa al bipartitismo all’italiana, al clericalismo dilagante, al conformismo incolto da reality dei messaggi pubblicitari diffusi dai talk show.

Nel suo intervento a Otto e Mezzo la Bonino ha anche attaccato pesantemente il Pd

I rapporti con il Pd? “Non ci sono. Che ci sia Veltroni o Franceschini segretario e’ come se fossimo degli appestati” Ci sono silenzi che sono piu’ eloquenti piu’ di mille parole. Siamo al 10 aprile e noi non abbiamo rapporti di sorta con il Pd. Li abbiamo all’interno del gruppo, facciamo a volte battaglie insieme e a volte no. Credo che abbiamo avuto sempre un comportamento leale nelle differenze che pure erano note, ma in termini di rapporto con il segretario Franceschini non ci sono e non so il perche. Si sono alleati con Di Pietro che non ha rispettato nessuna delle parole date e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se non facessero un altro sbaglio, non sarebbe male

Vedo favorevolmente il ritorno della Lista Bonino anche se oggettivamente l’asticella del 4% è difficilmente raggiungibile (nonostante l’incredibile exploit delle europee del 99). Anche perchè senza innesti esterni (seppur modesti) l’obiettivo è difficile. In ogni caso il Pd perde un quasi 2% in uscita e questo potrebbe portare i democratici ad un risultato pesante.

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Nasce Sinistra e Libertà, ennesimo minestrone senza futuro?

19 03 2009

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E’ nato una nuova lista (non voglio arrischiarmi a chiamarlo partito): Sinistra e Libertà

Nasce ‘Sinistra e libertà’, la lista di Verdi, Sinistra Democratica, Movimento per la sinistra, Socialisti e Unione della sinistra (fuoriusciti dal Pdci). Il simbolo prescelto è un cerchio rosso e bianco, recante la scritta del nome dell’alleanza con i loghi (collocati in basso) delle famiglie di riferimento in Europa (Pse, Verdi e Gue)

Quale è il motivo di questa lista? Lo spiega Nencini del PS

Oggi è un giorno importante. La Sinistra ha recuperato il termine Libertà e l’ha riconsegnato a un progetto politico concreto e nuovo, ad un’alleanza che guarda avanti e che ha deciso di affidare ai fatti e alle proposte concrete una sinistra rinnovata e riformista”

Per Vendola

questo progetto segna il “ricominciamento della sinistra” che contrasterà “l’egemonia della destra della calce e randello, che propone speculazione edilizia e ronde”

Per Francescato dei Verdi

alleanza “non transgenica che tiene insieme le identità ma ha sintonia sui contenuti, mettendo insieme lavoro e ambiente

E c’è chi ipotizza la possibilità che l’alleanza sia allargata a candidature indipendenti come quella di Pannella o addirittura proprio a tutto il Partito Radicale

Il segretario dei Giovani Socialisti,Luigi Iorio,rivolge un appello a Marco Pannella ed i compagni radicali” affinchè possano apportare il loro contributo di idee e di innovatività al nuovo cartello elettorale Sinistra e libertà.Tale lista per le prossime elezioni europee,mette ai primi aspetti caratetrizzanti il suo carattere laico e la difesa dei diritti civili e sociali.Per questo sarebbe davvero incomprensibile che i valori condivisi, da sempre alla base della storia radicale e socialista e dell’ esperienza della Rosa nel pugno,non trovassero una assonanza politica con Sinistra e Libertà.

Insomma pare il solito calderone, fatto apposta per le Europee e che subito dopo si romperà. Quanto può ottenere una lista del genere? Vendola pare l’unico che può attirare più voti (direi l’1.5%), i Verdi ormai sono imbarazzanti e hanno un’immagine devastata dall’opera di Pecoraro Scanio (max 1%), i Socialisti si impegnano ma sono comunque poco rilevanti (direi 1%) mentre Sinistra Democratica è inesistente (max 0.5%). Insomma il 4% è difficile ma non impossibile.

Un’eventuale accordo con i radicali sarebbe per me incomprensibile. Che i Radicali si uniscano a comunisti come Bertinotti e Giordano e nimby alla Francescato lo trovo assurdo. Capisco la voglia di convenienza (andare da soli probabilmente vorrebbe dire niente eletti) ma ingoiare rospi del genere sarebbe veramente incredibile, al limite dell’indecenza considerando i valori e i programmi radicali.





Possibile rottura PD-Radicali per la mancata candidatura di Pannella alle europee?

5 02 2009

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Denuncia Emma Bonino

Quando, giusto un anno fa, esclusero Marco Pannella dalle liste del Pd per le elezioni politiche, Goffredo Bettini, in uno degli incontri avuti con noi, disse testualmente: “Pannella è più adeguato per le Europee, in quell’occasione lo eleggeremo con 200mila preferenze”. Dopodiché, però, non abbiamo più sentito niente e perciò…

Conferma e tuona Pannella

La promessa di essere candidato alle prossime elezioni europee gliela fecero, sì o no? «Sì. O meglio: non a me direttamente, ma ad alcuni miei esponenti». La Bonino dice che però, da allora, sull’argomento, non si son fatti più sentire. «Ed è vero, verissimo. Ma sa, non è che poi io mi meravigli troppo…». E perché? «Perché quelli del Pd sono del tutto incapaci di mantenere anche il più piccolo impegno… perciò si figuri quanto può contare la loro parola…». Sono affermazioni pesanti, Pannella. «È la mesta, tragica verità. Non è un partito, quello, in grado di mantenere ciò che promette». E se la promessa l’avesse fatta Walter Veltroni in persona? «Peggio… Assolutamente peggio… Veltroni è il primo che non riesce a mantenere la parola che dà… Per carità, guardi, lo spieghi chiaramente ai lettori del Corriere: io, da Veltroni e dai suoi compari di ventura, non m’aspetto proprio niente».

Quindi si può scrivere che alle Europee non sarà ripetibile l’accordo di cartello che faceste in occasione delle politiche nello scorso aprile? «Guardi, prima di tutto, dev’esser chiara una cosa: se Veltroni e compagnia bella hanno un qualche interesse nei miei confronti, che chiamino, che si facciano vivi… Noi certo non andiamo a portargli spontaneamente le nostre ceste piene… Ma lei mi chiedeva?…». È ancora realistico pensare di riproporre alle Europee l’alleanza tra voi, il Pd e l’Italia dei valori? «Mah, sono successe così tante cose…». Pannella, è realistico o no? «Guardi, le dico: quello fu nient’altro che un accordo elettorale che il Pd letteralmente ci impose… e vuol sapere perché ce lo impose…». Prosegua, lo spieghi lei. «Perché volevano portare il nostro scalpo dall’altra parte del Tevere…». Dalle parti della Santa Sede… «Volevano andar lì e farsi belli, con il nostro scalpo, e dire: ecco, guardate un po’ quanto siamo stati bravi e abili. Ci siamo annessi i radicali, e finalmente non avrete più quel simbolo sulle schede elettorali, e soprattutto non avrete più loro in mezzo a tutte le questioni che vi stanno a cuore…». E invece. «Invece noi siamo rimasti vivi, ancora una volta abbiamo resistito e ogni volta che ci è stato possibile abbiamo alzato la mano dicendo no, così non va: noi radicali la pensiamo, se permettete, un po’ diversamente da voi».

Bettini chiude completamente le porte a questa eventualità

Restando sulle Europee, Emma Bonino sostiene che lei promise un seggio a Pannella. Conferma?

Ai tempi dell`accordo del 2008 abbiamo avuto moltissime riunioni coi Radicali, alcune delle qua- li sono state estenuanti. Può darsi che in qualcuna di queste io, per meglio sottolineare la non opportunità della candidatura di Pannella alle politiche, abbia rilevato che il suo profilo era più adatto a una platea internazionale. Detto questo, rilevo che le accuse che ci ha rivolto ieri dimostrano quanto la sensibilità di Marco sia oggi lontana dal progetto del Pd. Discorso chiuso: su questo caso non dirò più neanche una parola.

Realacci però sarebbe per la conferma della promessa

Io sono sempre stato del parere che ‘pacta sunt servanda’. Se questo e’ quello che e’ stato detto a Pannella da Bettini e da Veltroni all’epoca, questo va ripreso in considerazione

Intanto è lotta aperta nel partito tra popolari e radicali

Scontro tra Popolari e Radicali nel gruppo del Partito democratico. “Via i parlamentari di Marco Pannella”, tuonano i primi. “Noi non ci muoviamo” è la risposta da Torre Argentina.
A dare fuoco alle polveri una petizione di marca popolare. “In aula ci chiamano ‘ladri di democrazia e di moralità. Ci paragonano insomma ai fascisti. Mi sembra chiaro a questo punto che non vogliono continuare il progetto intrapreso con il partito democratico e sono incompatibili con noi“, dice il promotore dell’iniziativa Antonello Giacomelli, presidente di Quarta Fase.
La petizione sarà avviata nei prossimi giorni tra i parlamentari, per arrivare ad una decisione definitiva la settimana prossima. “Il rapporto non doveva neanche iniziare- aggiunge Giacomelli- ma le parole di ieri di Bernardini e Coscioni in aula, in ogni caso, mettono la parola fine”. Quanto alla candidatura di Marco Pannella con il Pd alle Europee, Giacomelli è tranchant: “E’ stato un errore di credibilità aprire ai Radicali, sarebbe un errore mortale ripeterlo“.

Intanto Turco rievoca i retroscena della promessa

Esplicita la posizione dei Radicali anche sulla candidatura di Pannella alle prossime elezioni europee. Se Goffredo Bettini smentisce di aver preso un impegno in tal senso, Maurizio Turco ricorre alla sua agenda personale per rievocare il momento in cui Bettini promise la candidatura a Pannella. “Era esattamente la sera di domenica 17 febbraio del 2008. Noi tornavamo dal congresso dell’associazione Coscioni a Salerno. A casa di Bettini c’eravamo io, Marco Cappato e un esponente del Pd con incarichi istituzionali nel Lazio. Bettini promise l’elezione di 9 parlamentari, un rimborso elettorale di 3 milioni di euro, e per quanto riguarda Pannella disse: ‘lo candidiamo alle Europee e gli facciamo prendere 200mila preferenze”. Turco spiega di aver subito riferito “al partito, e non solo, anche i termini dell’intesa che riguardavano Pannella”. Peraltro aggiunge che questa posizione è stata ufficialmente ribadita da ultimo nel corso di un incontro “dello scorso ottobre, quando andammo nella sede del Pd per proporre l’anagrafe degli iscritti. Erano presenti sia Franceschini che Veltroni. Per noi conclude Turco, quello è un impegno che vale e vogliamo che sia rispettato“.

Insomma l’unione PD-Radicali è vicina a una fine? Le dichiarazioni vanno in questo senso, per il PD sarebbe una perdita di qualche punto percentuale, per i radicali un modo per ritrovare dignità e magari costituire un listone con liberali, socialisti e repubblicani dei due schieramenti (ipotesi che noi auspichiamo).

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