Previsioni e sondaggi Regionali: Udc ago della bilancia quasi ovunque

20 08 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

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Sono stati pubblicati a fine luglio sul Riformista i sondaggi dell’Istituto Piepoli in merito alle previsioni sulle regionali 2010 con le opzioni dell’Udc alleato o al centrodestra o al centrosinistra…

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Gli amministratori del centrodestra sono i più amati dai cittadini

12 01 2009

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Riportiamo un vasto sondaggio del Sole24Ore sulle pagelle date ai sindaci, presidenti di provincia e governatori, il cosiddetto Governance Poll

A coabitare sul primo scalino del gradimento elettorale, con un favore record tributato loro da tre cittadini su quattro, sono personaggi molto diversi, che mostrano quante siano le applicazioni pratiche possibili del vademecum.
C’è quella della new entry in vetta, il sindaco di Verona Flavio Tosi, della Lega, che guadagna 15 punti dall’anno scorso (e 14,3 dal giorno delle elezioni). Sergio Chiamparino, puntuale sul podio in ogni edizione del Governance Poll, che da buon piemontese non abbandona mai l’understatement, ma nemmeno il puntiglio sui temi che gli stanno a cuore. Che anche per lui trovano una sintesi parziale ma efficace nelle parole d’ordine del federalismo e della sicurezza. Sicurezza che domina l’agenda anche dell’altro habitué del medagliere, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, che guida anche la classifica dei capoluoghi per il numero delle ordinanze emanate dopo il decreto Maroni.

Bene anche i sindaci del centrodestra delle grandi città

tra i big sorride anche Letizia Moratti, accreditata del favore del 57% dei milanesi (5% in più rispetto al risultato elettorale), e Gianni Alemanno, che con il 56% guadagna 2,3 punti rispetto al giorno delle elezioni.

In generale

Rispetto ai voti ottenuti nelle urne, il 69% dei sindaci di centrosinistra ha perso consensi, mentre nel centrodestra (35 amministrazioni) le pattuglie di chi è in crescita e di chi perde terreno sono quasi equivalenti (16 a 19).

Malissimo molte amministrazioni di centrosinistra

Ma la «questione morale» e le divisioni politiche hanno colpito più duro; e oltre a travolgere le quotazioni della Iervolino con una picchiata degna della crisi finanziaria, hanno assottigliato drasticamente le fila dei sostenitori di Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell’Anci, che perde 11 punti rispetto al consenso ottenuto nelle urne alla vigilia di una partita elettorale che si annuncia insolitamente aperta per il capoluogo toscano. Impossibile misurare il favore di Luciano D’Alfonso, agli arresti nei giorni in cui Ipr Marketing effettuava le rilevazioni, ma è l’intero centrosinistra abruzzese a essere schiacciato dalla vicenda nata con gli arresti dell’ex presidente Ottaviano Del Turco: come sa il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che si ferma nove punti sotto il risultato ottenuto l’anno scorso, e il suo collega di Chieti, Francesco Ricci, che rispetto al risultato elettorale ha perso per strada il 18,3% dei consensi.
Ma il Pd soffre anche lontano dalle Procure, tanto da occupare nove delle dieci posizioni di coda

Passando all’analisi dei governatori, vediamo che i primi 3 posti della classifica sono appannaggio dei governatori di centrodestra Lombardo, Formigoni e Galan. Tiene anche Tondo in Friuli.

Malissimo nel centrosinistra con ben 10 governatori su 11 che hanno un apprezzamento peggiore rispetto a quando erano stati eletti e ben 5 sotto la soglia del 50% con addirittura un Bassolino a un pessimo 39%

Tra i presidenti di provincia ben 8 posizioni sulle prime 10 sono occupate da presidenti di centrodestra con l’exploit della Sicilia. Gli ultimi 13 posti della classifica sono tutti di centrosinistra

In 63 Province (il 59% del totale) il 2009 è anno di elezioni e, con i numeri attuali, in 17 (di cui 15 di centrosinistra) si candidano a cambiare colore. Tra le amministrazioni a rischio c’è anche quella milanese, dove Filippo Penati oscilla sul filo del 50%, mentre il presidente di Napoli, Dino Di Palma, dei Verdi, se tornerà a guidare il centrosinistra alle urne, avrà bisogno di una campagna elettorale molto efficace.

Insomma ottimi risultati per gli amministratori di centrodestra e un complessivo sostegno alle politiche della coalizione in tutta Italia

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Silvio sui grattacieli sbagli

30 04 2008

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Per i non milanesi (e forse anche qualche milanese) probabilmente questi grattacieli saranno sconosciuti. Sono le 3 torri che svetteranno a Milano tra 4-5 anni dove fino a poco tempo fa c’era l’ex fiera di Milano (poi spostata a Rho). Il progetto si chiama Citylife e le torri ne costituiranno il cuore, insieme a un grandissimo parco, nuove abitazioni, un museo d’arte contemporanea, una nuova fermata del metrò, cinema ecc. Questo progetto è forse il più importante di una lunga serie di piani che dovrebbero cambiare il volto della città. Le 3 torri sono state disegnate da grandi architetti internazionali (Hadid, Isozaki, Libeskind) e dopo molte polemiche e alcune rimodulazioni del progetto sono a un passo dal via definitivo, che in teoria dovrebbe essere sicuro visto che chi sta dietro al progetto sta già demolendo i vecchi padiglioni della fiera, è già indebitato con le banche e parte di quanto ha pagato è stato speso dall’ente fiera per la costruzione della fiera a Rho (dove ci sarà tra l’altro l’area dell’Expo 2015). Tutto sembrava come già detto sicuro, ormai delineato fino a quando oltre alle patetiche lamentele dei soliti tromboni che dicono no a qualsiasi cosa (comitati dei cittadini ovviamente di sinistra, i celentano, i dario fo) non è intervenuto pure Silvio Berlusconi definendo le tre torri (quella curva in particolare) una bruttura, completamente avulse dallo stile e dalla storia milanese e dichiarando che si sarebbe opposto in tutti i modi alla loro costruzione. Le sue dichiarazioni hanno provocato un’incredibile polemica, che ha portato anche Sgarbi e la Lega dalla sua parte contro la Moratti e Formigoni, che visti gli accordi già presi sono ovviamente a favore della costruzione.

Da elettore del PDL sono sinceramente schifato da questo atteggiamento. Al di là della valutazione estetica delle torri (a me personalmente piacciono) non capisco questa voglia, persino di esponenti di centrodestra, di inseguire nelle critiche a qualsiasi nuovo orizzonte di modernità una certa parte di sinistra, quella più retrograda, conservatrice, quella dei no a tutti i costi. Non capisco perchè l’Italia non deve essere al passo con il mondo e anche con l’Europa (vedi le grandi costruzioni di Parigi, Londra, Francoforte) nell’inseguire prospettive, che a fianco della nostra storia e dei nostri monumenti eccezionali, possano inserire anche il moderno, l’architettura contemporanea. Non è possibile che in Italia si sia contro a qualsiasi palazzo che superi i 100 metri, che si facciano battaglie basate su un presunto stile (quando di esempi di brutture architettoniche ce ne sono a migliaia) e sull’ambientalismo tafazziano (costruire in verticale lascia molti più spazi al verde). E’ assurdo che non si voglia dare a città come Milano (ma anche altre) una visione più cosmopolita che tra l’altro non va assolutamente a penalizzare la nostra storia culturale. Le nostre città sono le stesse da decenni, sempre più anonime, sempre più musei a cieli aperti del passato, ma con un presente e un futuro assenti. Lasciamo che i progetti più interessanti e innovativi vadano all’estero mentre noi ci perdiamo in polemiche sterili sul “bello” e l’opposizione tout court ai grattacieli. Vi sembra possibile che Milano per esempio sia famosa anche per un grattacielo (il Pirelli) costruito 50 anni fa? Mi delude il fatto che anche esponenti del centrodestra si mascherino da Celentano provinciali, negandoci qualsiasi aspirazione moderna. Berlusconi sbagli se ti allinei al vecchio rappresentato dai comitati del no. Ti dimostri quasi un pecoraro scanio qualsiasi, non sapendo che molti tuoi elettori invece apprezzano il cambiamento delle proprie città, nuovi progetti, innovazioni ecc Speriamo che il sindaco Moratti sia protagonista di un’azione forte, concreta e coraggiosa che porti la città a cambiare, in barba a polemiche, critiche e diktat.

Questa città ospiterà l’Expo 2015, che porterà investimenti, visitatori, opportunità di lavoro. Ma già ci sono decine di interventi di studiosi, letterati, giornalisti, politici che si oppongono a qualsiasi progetto
“diverso” e nuovo. Se questa opportunità deve essere sprecata, non facendo nulla (e non parlo solo di grattacieli ma anche di infrastrutture, nuovi spazi per la cultura ecc) allora tanto vale non ospitare proprio questa manifestazione.

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