Previsioni e sondaggi Regionali: Udc ago della bilancia quasi ovunque

20 08 2009

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Sono stati pubblicati a fine luglio sul Riformista i sondaggi dell’Istituto Piepoli in merito alle previsioni sulle regionali 2010 con le opzioni dell’Udc alleato o al centrodestra o al centrosinistra…

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Concluso il passante di Mestre, successo del centrodestra

6 02 2009

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Domenica 8 febbraio sarà una data storica per la viabilità veneta. Dopo 4 anni di lavori, apre il “passante di Mestre”

Cos’è il passante di Mestre?

Il Passante, atteso da 30 anni, è stato realizzato in quattro con un investimento intorno ai 900 milioni di euro. Si tratta di un nastro d’asfalto di 32,5 chilometri su tre corsie, più una di emergenza a carreggiata, che bypasserà la strozzatura della tangenziale di Mestre, oggi interessata da oltre 140 mila mezzi al giorno con punte si 170 mila.

L’opera collegherà tra loro i tratti della A4 da Milano a Venezia e da Venezia a Trieste nonché la A27 da Venezia a Belluno. Il Passante è per otto segmenti in trincea di cui sette parzialmente coperti, 15 tratti rialzati con quattro viadotti e altrettante gallerie.

Quest’opera è un successo del governo Berlusconi, che in persona diede l’avvio ai lavori

Inaugurazione ufficiale in programma dopodomani con lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che torna qui a cose fatte e concluse dopo aver dato il via ai lavori, l’11 dicembre del 2004, martellando la borchia nel caposaldo topografico del Passante.

Grande soddisfazione per il governatore Galan

La prima Grande Opera italiana del Terzo Millennio apre domenica prossima 8 febbraio ed e’ nel Veneto: c’e’ perche’ abbiamo lavorato sodo, superando ostacoli e contrarieta’ di ogni tipo; sara’ utile all’economia nazionale; migliorera’ la qualita’ della vita dei cittadini di Mestre e dell’intera area centrale della regione

e ancora

Galan e’ felice, il Passante e’ merito soprattutto suo, che si e’ battuto e ha rintuzzato i no e i distinguo dei tantissimi contrari ”alcuni in buonafede, altri in malafede – ha aggiunto – cosi’ tanti che si potrebbe riempire Piazza San Marco”. Ma non vuole ne’ recriminare, ne’ fare nomi, ”ma non ne dimentico nessuno”, alla vigilia di una festa per il Veneto alla quale tantissimi vorrebbero partecipare.

Soddisfazione condivisa da tutto il centrodestra, protagonista della riuscita del progetto

Siamo alla vigilia di un momento che è destinato a lasciare un segno indelebile nella storia della nostra Regione: l’apertura del Passante di Mestre cambierà per sempre la fisionomia e le abitudini di migliaia di persone, influenzerà le strategie di sviluppo commerciale ed imprenditoriale delle nostre aziende, renderà il Veneto funzionale al collegamento dell’Europa dell’ovest con quella dell’Est. Il Passante di Mestre, insomma, segna una svolta per il Veneto, sotto tanti profili. ‘è il punto di vista pratico, naturalmente, visto che il Passante agevola lo spostamento di mezzi e persone e libera la tangenziale dal transito di migliaia di automezzi. Ma non è solo questo: è anche un momento di riconciliazione tra i cittadini e la politica. La critica più frequente mossa dai cittadini a chi, a tutti i livelli, li governa, è quella di non produrre risultati concreti, di perdersi in discussioni astratte senza riuscire a dare risposte serie a problemi veri. L’apertura del Passante  rompe questo schema: è la soluzione ad un problema sentito e vissuto ogni giorno da tanti Veneti; è un fatto che dimostra come la presenza al governo regionale di una persona capace e determinata come Giancarlo Galan ha saputo portare dei frutti

È la dimostrazione – aggiunge la Mistrello Destro – che non esiste una ‘classe politica’ generalmente intesa ma esistono politici capaci ed altri no; per fortuna del Veneto, Giancarlo Galan è un politico capace, un bravissimo presidente, che ha saputo realizzare qualcosa che nessuno, prima di lui, aveva saputo fare. Le opere pubbliche, importanti e strategiche, completate durante gli anni di governo del presidente Galan sono state moltissime, perché la Giunta Regionale ha mostrato di avere le idee chiare e di sapere benissimo come fare per cogliere questi traguardi. Ripenso sorridendo a quanti dicevano che il Veneto era un ‘Gigante economico e un nano politico’: la prima grande opera che si inaugura nel terzo millennio è il Passante di Mestre, un lavoro costato sforzo immane, che non sarebbe stato possibile senza una classe politica fortissima, disinteressata ai fronzoli, che non cerca la visibilità a tutti i costi sui media nazionali, ma lavora per portare a casa il risultato. Giancarlo Galan è la personificazione di questo modo di intendere la politica, ed è una fortuna per i Veneti averlo come presidente. Il Veneto dimostra di poter essere la locomotiva d’Italia, capace di portare a compimento un’opera pubblica di queste dimensioni anche in un momento di crisi. La nostra è una regione a statuto ordinario, per noi non è facile reperire fondi. Eppure il Passante è stato completato, il che significa che l’operato della nostra giunta deve essere preso a modello anche dalle altre regioni. Anche in questo momento, fare grandi opere si può: basta avere alla guida, dei politici capaci. Noi per fortuna abbiamo Galan, e ce lo teniamo stretto

Insomma senza i Pecoraro Scanio e l’attendismo del centrosinistra i progetti hanno inizio e finiscono nei tempi previsti. Con la sinistra la parola infrastrutture è un’utopia, qualsiasi progetto difficilmente inizia. Con il centrodestra ecco un’opera importantissima finita in 4 anni. E tra non molto anche il Mose a Venezia (osteggiato dalla solita sinistra dei no) sarà realtà





Gli amministratori del centrodestra sono i più amati dai cittadini

12 01 2009

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Riportiamo un vasto sondaggio del Sole24Ore sulle pagelle date ai sindaci, presidenti di provincia e governatori, il cosiddetto Governance Poll

A coabitare sul primo scalino del gradimento elettorale, con un favore record tributato loro da tre cittadini su quattro, sono personaggi molto diversi, che mostrano quante siano le applicazioni pratiche possibili del vademecum.
C’è quella della new entry in vetta, il sindaco di Verona Flavio Tosi, della Lega, che guadagna 15 punti dall’anno scorso (e 14,3 dal giorno delle elezioni). Sergio Chiamparino, puntuale sul podio in ogni edizione del Governance Poll, che da buon piemontese non abbandona mai l’understatement, ma nemmeno il puntiglio sui temi che gli stanno a cuore. Che anche per lui trovano una sintesi parziale ma efficace nelle parole d’ordine del federalismo e della sicurezza. Sicurezza che domina l’agenda anche dell’altro habitué del medagliere, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, che guida anche la classifica dei capoluoghi per il numero delle ordinanze emanate dopo il decreto Maroni.

Bene anche i sindaci del centrodestra delle grandi città

tra i big sorride anche Letizia Moratti, accreditata del favore del 57% dei milanesi (5% in più rispetto al risultato elettorale), e Gianni Alemanno, che con il 56% guadagna 2,3 punti rispetto al giorno delle elezioni.

In generale

Rispetto ai voti ottenuti nelle urne, il 69% dei sindaci di centrosinistra ha perso consensi, mentre nel centrodestra (35 amministrazioni) le pattuglie di chi è in crescita e di chi perde terreno sono quasi equivalenti (16 a 19).

Malissimo molte amministrazioni di centrosinistra

Ma la «questione morale» e le divisioni politiche hanno colpito più duro; e oltre a travolgere le quotazioni della Iervolino con una picchiata degna della crisi finanziaria, hanno assottigliato drasticamente le fila dei sostenitori di Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell’Anci, che perde 11 punti rispetto al consenso ottenuto nelle urne alla vigilia di una partita elettorale che si annuncia insolitamente aperta per il capoluogo toscano. Impossibile misurare il favore di Luciano D’Alfonso, agli arresti nei giorni in cui Ipr Marketing effettuava le rilevazioni, ma è l’intero centrosinistra abruzzese a essere schiacciato dalla vicenda nata con gli arresti dell’ex presidente Ottaviano Del Turco: come sa il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che si ferma nove punti sotto il risultato ottenuto l’anno scorso, e il suo collega di Chieti, Francesco Ricci, che rispetto al risultato elettorale ha perso per strada il 18,3% dei consensi.
Ma il Pd soffre anche lontano dalle Procure, tanto da occupare nove delle dieci posizioni di coda

Passando all’analisi dei governatori, vediamo che i primi 3 posti della classifica sono appannaggio dei governatori di centrodestra Lombardo, Formigoni e Galan. Tiene anche Tondo in Friuli.

Malissimo nel centrosinistra con ben 10 governatori su 11 che hanno un apprezzamento peggiore rispetto a quando erano stati eletti e ben 5 sotto la soglia del 50% con addirittura un Bassolino a un pessimo 39%

Tra i presidenti di provincia ben 8 posizioni sulle prime 10 sono occupate da presidenti di centrodestra con l’exploit della Sicilia. Gli ultimi 13 posti della classifica sono tutti di centrosinistra

In 63 Province (il 59% del totale) il 2009 è anno di elezioni e, con i numeri attuali, in 17 (di cui 15 di centrosinistra) si candidano a cambiare colore. Tra le amministrazioni a rischio c’è anche quella milanese, dove Filippo Penati oscilla sul filo del 50%, mentre il presidente di Napoli, Dino Di Palma, dei Verdi, se tornerà a guidare il centrosinistra alle urne, avrà bisogno di una campagna elettorale molto efficace.

Insomma ottimi risultati per gli amministratori di centrodestra e un complessivo sostegno alle politiche della coalizione in tutta Italia

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