I margheritini vogliono l’alleanza con l’udc, i dalemiani con la sinistra. Rischio scissione nel PD?

19 02 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

Il PD sembra essere veramente a un bivio determinante. Il suo crollo è un’ipotesi non molto lontana. Ormai si fanno avanti posizioni veramente inconciliabili.

I margheritini da una parte, i dalemiani dall’altra. I primi per un alleanza con l’Udc per creare un polo democratico, cattolico e moderato. I secondi per un’alleanza con socialisti, verdi, vendoliani per creare un polo socialdemocratico, laico e di sinistra.

Partiamo dai primi
Dice la Lanzillotta

“Stimo Bersani ma si è proposto come leader di sinistra, di un partito collaterale al sindacato. Il PD deve essere un partito autonomo, lontano dalle logiche del secolo scorso”

Allearsi con l’UDC?
“Ora lo possiamo dire, si sono rivelate un disastro sia le alleanze che hanno dato vita all’Unione sia quella con Di Pietro. Con l’udc condividiamo molti obiettivi e una certa sensibilità: su giustizia, immigrazione e economia

Conferma Letta

Le dimissioni di Veltroni ci mettono di fronte a una possiblità di un 8 settembre, di un tutti a casa in cui il centrosinistra non esiste più “Senza l’alleanza con l’Udc non andiamo da nessuna parte

E Follini propone il modello Kadima

Non torneranno Ds e Margherita. Verranno, semmai, un partito neolaburista a sinistra e al centro un partito alla Kadima

Dall’altra parte con Bersani candidato c’è già un movimento verso la sinistra extra PD

D’Alema si e’ limitato a dire che la situazione ”e’ diventata molto difficile”, aggiungendo di ritenere necessario che il Pd esca da una autarchica autosufficienza pensando a come si ricostruisce una alleanza di centrosinistra.
E’ intanto ripreso anche ieri il dialogo tra D’Alema e Fausto Bertinotti, ex leader di Rifondazione. Lunedi’ scorso, in occasione della presentazione di un libro di Franco Giordano, Bertinotti ha rivolto un appello a D’Alema: ”Sospendiamo per qualche tempo le categorie riformisti e rivoluzionari, comunisti, socialisti, cattolici democratici per metterci in gioco in un processo ricostituente della sinistra”.
L’ipotesi avanzata da Bertinotti non e’ dispiaciuta all’ex ministro degli Esteri che vi ha visto la fine delle diatribe seguite allo scioglimento del Pci. Del resto da qualche tempo si stanno intensificando i rapporti tra l’ala dalemiana del Pd e alcuni settori della sinistra radicale (da Nichi Vendola a Sinistra democratica). La tentazione di avviare tutti insieme la costruzione di una forza socialdemocratica e’ molto forte.

Insomma cosa accadrà? Ci sarà veramente una scissione tenuto conto delle evidenti differenze in merito alle future alleanze? Ci saranno due partiti come dice Follini? Nasceranno un polo udc+destra pd e sinistra pd+socialisti+vendoliani+verdi?

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Liberalizzazioni, quelle serie le fa Berlusconi

19 06 2008

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

IL NUOVO INDIRIZZO DEL SITO E’ http://www.ilfazioso.com

Segnalo

– SERVIZI PUBBLICI LOCALI: Si avvia la loro liberalizzazione, attraverso l’affidamento della gestione a società di capitali individuate mediante gare pubbliche o a società a partecipazione mista pubblica e privata, nella quale il socio privato detenga una quota non inferiore al 30% .È comunque possibile il ricorso in house nei casi di fallimento di mercato ma i paletti aumentano: in questo caso, infatti, i titolari della gestione di servizi pubblici locali non possono esercitare ulteriori servizi nè partecipare a gare in altri ambiti territoriali.

– IMPRESA IN UN GIORNO: Basta con le lungaggini burocratiche, presto si potrà aprire un’impresa in un giorno soltanto. In pratica si potrà avviare un’impresa presentando una semplice autocertificazione e prevede controlli successivi, senza che l’azienda debba interrompere l’attività.

– SEMPLIFICAZIONE DELLE NORME

Norma “taglia leggi”: abolizione di 4.000 norme desuete.

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Insomma proposte di sicuro impatto, auspicate da molti. Peccato che i sinistri già si affannino a cercare i peli nell’uovo, a disconoscere la bontà delle proposte del piano triennale di Tremonti.

Non è passato molto tempo da quando i giornali amici lodavano le incredibile liberalizzazioni che riguardavano le panetterie, i parrucchieri ecc Incredibili successi di Bersani si diceva. La grande sinistra riformatrice. Le varie lenzuolate che alla fine si sono dimostrate dei grandiosi flop. La liberalizzazione dei servizi locali, che era la più importante, non è mai stata fatta. E ora arrivano i “conservatori” di destra a fare le cose serie, quelle realmente rilevanti.

Ma attenzione, prepariamoci alle barzellette sinistre che ci attenderanno in questi giorni, cercheranno di sminuire tutto il buono che c’è nel decreto e nel ddl. Infatti la Lanzillotta (PD) ha già detto non possiamo dire che fanno tutte cose sbagliate.

Ma sono sicuro che Bersani ci mostrerà quanto invece le sue lenzuola da quattro soldi siano ben più importanti delle decine di norme del pacchetto Tremonti.

Il sole24ore già ha incominciato a lodare il pacchetto (parla di possibile svolta epocale), paradossalmente la quantità di norme penalizza la chiarezza e non mostra in pieno la portata dell’intervento.

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