A Napoli dopo la monnezza arriva il sistema inquinato nel PD (e anche le registrazioni segrete)

6 01 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

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La Iervolino ha una nuova giunta ma l’amministrazione della città resta nella bufera e si crea un incredibile scontro all’interno del PD.
Denuncia l’ex ministro Nicolais, dimissionario dal ruolo di segretario provinciale

E’ mancata «una svolta coraggiosa che consentisse di recuperare la fiducia dei cittadini. Non essendo riuscito a concretizzare il mandato ricevuto dal partito napoletano e a trasferire ai vertici nazionali la necessità di una svolta coraggiosa, non ci sono più le condizioni per il prosieguo del mio mandato

La Iervolino, sconvolta, ribatte con il negazionismo

Questa giunta è stata varata senza lacerazioni e contrapposizioni. Ripartiamo con nuove energie e provate competenze al servizio della città

e a sorpresa tira fuori le registrazioni

La mia correttezza è dimostrata anche da alcune registrazioni, se qualcuno volesse metterla in dubbio. Non è stata affatto sconfessata la linea del Pd. Volete sentire la registrazione? Prima non l’ho detto per non essere scortese…

E Nicolais viene registrato, in un alone di mistero simil KGB

Non ne sapevo nulla, e non mi è sembrata una cosa bella. Si tratta di una vicenda eticamente originale, ed è anche una delle ragioni per cui ho lasciato. Io e Tino eravamo seduti intorno al tavolo nella stanza del sindaco, di fronte a lei. Credo di aver notato una scatoletta, e quando sono tornato a casa ho detto a mia moglie di aver avuto l’impressione che ci fosse un registratore

E si sente una vittima del sistema inquinato dal e nel PD

Non sono riuscito a far avvertire a Veltroni tutta la gravità della situazione e la necessità di una svolta coraggiosa. L’ho capito anche nella nostra ultima conversazione. Per me 5 o 6 assessori nuovi non erano la soluzione, lui sembrava accontentarsi di questo parziale cambiamento. Di certo siamo in un sistema politico inquinato, in cui è difficile lavorare.

D’altronde anche D’Alema accusa i vertici napoletani, facendo entrare anche Bassolino nella polemica

Io voglio bene a Bassolino, ha avuto un ruolo che non si può confinare solo all’emergenza rifiuti, ma dopo tanti anni serve un rinnovamento perché ci sono delle difficoltà serie. La classe dirigente ha in parte esaurito la sua spinta propulsiva

Affermazioni che fanno anche sorridere, tenuto conto che D’Alema sta in politica da decenni. Ma d’altronde di far fuori Bassolino completamente nel PD non hanno proprio voglia

La speranza in questi ambienti è che il governatore campano getti la spugna se vuole candidarsi alle Europee di giugno. Se Bassolino dovesse dimettersi nei tempi previsti dalla legge, si andrebbe ad elezioni regionali anticipate durante l’election day.

In tutto questo Veltroni è come al solito all’angolo e dal basso della sua inutilità si lamenta

Se Chiamparino o un altro sindaco del Nord fa delle scelte in autonomia, allora il partito a Roma deve essere federalista. Se la Iervolino fa di testa sua, dobbiamo essere centralisti. C’è sempre un motivo per criticarci…

Poverino….

Napoli dopo la monnezza non meritava anche il sistema inquinato dal e nel PD

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