Si aprono le crepe nell’Idv: Donadi contro Di Pietro, dopo gli attacchi a Napolitano

23 07 2009

IL FAZIOSO LIBERALE SI TRASFERISCE

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Era già accaduto che nell’Idv ci fossero vedute diverse sul rapporto conflittuale tra Di Pietro e il Presidente della Repubblica Napolitano, più volte attaccato duramente dal trebbiatore. Già nell’occasione degli attacchi scomposti di Piazza Navona i dipietristi Giulietti, Li Gotti e Donadi si erano smarcati dal tribuno.

Ma ora Donadi (capogruppo alla Camera) ribadisce i suoi distinguo

Di Pietro sbaglia. Non possiamo certo rimanere inermi di fronte all’offensiva di Berlusconi. Ma Di Pietro non deve portare avanti lo scontro frontale con Napolitano. Cosi’ rischiamo di fare il gioco del premier. Donadi dice di ”riconoscere che il compito del Capo dello Stato deve essere per definizione improntato al massimo equilibrio. Aggiungo che, soprattutto in questo momento, con una maggioranza cosi’ allineata al suo capo, il ruolo di Napolitano e’ ancora piu’ delicato”. Certo, chiarisce Donandi, forse ”la prudenza istituzionale del Colle” sulle intercettazioni, sul Lodo Alfano, sulla sicurezza ”puo’ agevolare il disegno berlusconiano”. Ma, aggiunge subito dopo, ”la tentazione anche legittima di forzare la mano di Napolitano rischia di portarci al risultato opposto. Nel suo intervento dell’altro giorno il Capo dello Stato e’ stato molto esplicito ma sono convinto – sottolinea – che il Presidente della Repubblica non avesse la benche’ minima intenzione di offendere Di Pietro. Napolitano e’ un galantuomo”. Il Quirinale forse ”sta seguendo la linea del tatticismo esasperato. Ma la logica dello sontro frontale – avverte – finira’ per portarlo nella direzione opposta rispetto a quello che vogliamo

L’intervista proviene dal Riformista ed è seguita da un editoriale molto duro del direttore Polito

che in un editoriale parla di Di Pietro come di un parlamentare che ”addirittura intima” a Napolitano cio’ che deve fare, ”interferendo su un potere (quello del messaggio alle Camere) che la Costituzione affida in esclusiva al Capo dello Stato”. Polito chiarisce che ”diciamo queste cose non solo in difesa del bon ton istituzionale o della figura di Napolitano” ma ”anche e soprattutto per difenderne i poteri. Si rende conto Di Pietro – si domanda il direttore – che il suo comportamento potrebbe indebolire, non rafforzare, proprio quella funzione di controllo e garanzia del Quirinale che che lui dice di stargli tanto a cuore?”. Ma ”meno male – conclude Polito – che Napolitano ha le spalle larghe e non si lascia intimidire da nessuno

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One response

6 08 2009
Gino

Be’,ci sono un po’ dappertutto, ti dice niente Paolo Guzzanti?

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